Notte stellata sul Rodano: storia e descrizione del quadro di Van Gogh

Per Vincent van Gogh dipingere una notte stellata è stata un’ossessione. Soprattutto durante il periodo trascorso ad Arles, dove passò alcuni mesi durante il 1888. Alcune lettere, sia al fratello Theo che all’amico Emile Bernard, sottolineano la sua ricerca spasmodica di un cielo stellato da dipingere secondo il suo canone e le sue esigenze. in questo articolo raccontiamo la storia e descriviamo il celebre quadro Notte stellata sul Rodano.

Notte stellata sul Rodano (1888, olio su tela, 72.5×92 cm, Musée d'Orsay, Parigi)
Van Gogh: Notte stellata sul Rodano (1888, olio su tela, 72.5×92 cm, Musée d’Orsay, Parigi)

Van Gogh e la notte

Il pittore olandese ritiene che la notte sia più ricca di colori rispetto al giorno. Passa molte notti insonni ad osservare il cielo.
E forse questa pratica lo avvicina ancora di più ad uno squilibrio psicologico che in seguito peggiorerà rapidamente.

Nel settembre del 1888, sempre ad Arles, dipinge un angolo di cielo notturno mentre si trova sulla terrazza di un caffè, nella piazza centrale della cittadina belga.

Di seguito un’immagine.

Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles: quadro di Vincent Van Gogh
Van Gogh: Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles (1888)

Il quadro è un meraviglioso esempio dell’uso dei colori e della luce, si intitola Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles.

E’ un dipinto a olio su tela (81 x 65,5 cm) ed attualmente è conservato al Museo Kroller-Muller di Otterlo.

Poi dipinge La notte stellata sul Rodano (olio su tela che misura 72,5 x 92 cm) attualmente conservato nel museo d’Orsay di Parigi.

Una visione nell’oscurità

Nel quadro “Notte stellata sul Rodano” l’artista riproduce dettagliatamente ciò che vede nell’oscurità.

Le luci della città e le stelle si specchiano nel Rodano.

La loro luminosità è rappresentata con un arancione acceso, mentre il blu del cielo è lavorato con il blu di Prussia ed il cobalto.

Le stelle magnifiche risplendono nel cielo.

Intorno vi è un luccichio di luci che brillano nel blu della notte.

In seguito Van Gogh viene internato nell’Ospedale psichiatrico. Appena viene dimesso dipinge un’altra opera analoga La notte stellata“, (o Il cielo stellato), un dipinto realizzato nel 1889 con olio su tela e conservato al MoMA di New York.

Notte stellata (1889, 73×92, Museum of Modern Art, New York)
Notte stellata (1889, 73×92, Museum of Modern Art, New York)

Il secondo dipinto – quello del 1889 – rappresenta la sofferenza del pittore e la trasformazione che la sua psiche sta subendo. Tutto volteggia e si sposta assumendo una visione cosmica del movimento delle stelle e del cielo.

In questo dipinto – del 1888 – invece, tutto sembra più calmo, come la coppia di innamorati che appaiono sereni e tranquilli mentre passeggiano vicino al fiume.

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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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