Corrispondenze (Baudelaire): analisi del testo e riassunto breve

La poesia Corrispondenze è una delle più significative dell’opera I fiori del male dello scrittore francese Charles Baudelaire. Essa fa parte della prima sezione del libro, Spleen e ideale (Les fleurs du mal, Spleen et idéal).

Charles Baudelaire, autore della poesia Corrispondenze
Charles Baudelaire, autore della poesia Corrispondenze

Charles Baudelaire: il poeta e le sue opere

Baudelaire è stato un grande poeta francese attivo intorno alla metà dell’Ottocento. La sua opera segna il passaggio dal Romanticismo al Decadentismo: egli infatti volle descrivere, mediante un linguaggio simbolico, il lato negativo del mondo moderno in tutti i suoi vizi e la sua corruzione.

L’autore visse una vita dissipata e scandalosa: nacque a Parigi nel 1821 ma, sin da subito, mostrò una propensione alla vita da bohémienne. La sua famiglia, per riportarlo sulla retta via, lo costrinse a fare un viaggio in India ma egli si fermò alle isole Bourbon e tornò indietro.

Da quel momento visse con una piccola rendita e si dedicò alla scrittura, sua grande passione, oltre che alla frequentazione degli ambienti mondani.

Charles Baudelaire morì dopo una lunga malattia, provato dal consumo di oppio, nel 1867.

La sua opera più importante si intitola I fiori del male: la prima edizione venne pubblicata nel 1857 e comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni:

  1. Spleen e ideale
  2. I fiori del male
  3. La rivolta
  4. Il vino
  5. La morte

Venne ritenuta talmente scandalosa che fu ritirata e l’autore venne condannato al pagamento di una multa.

L’opera aprì la stagione dei cosiddetti poeti maledetti.

I fiori del male (puoi leggerlo gratis su Amazon) si presenta come una raccolta unitaria di poesie; il titolo è rappresentativo di ciò che è espresso al suo interno: i fiori non sono più il simbolo della bellezza ma vengono associati all’idea del male e della corruzione dell’uomo.

La raccolta rappresenta le fondamenta della poesia moderna perché vengono espressi per la prima volta temi come la morte, l’orrore, il satanismo, con lo scopo di “estrarre la bellezza dal Male”. Insomma, questa raccolta fu un vero e proprio manifesto della rivoluzione poetica.

Corrispondenze: testo della poesia

La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che son vivi,
una foresta di simboli che l’uomo
attraversa nel raggio dei loro sguardi familiari.

Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un’unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.

Profumi freschi come la pelle d’un bambino,
vellutati come l’oboe e verdi come i prati,
altri d’una corrotta, trionfante ricchezza

che tende a propagarsi senza fine – così
l’ambra e il muschio, l’incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi.

Il testo originale in francese

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiars.

Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme del hautbois, verts comme les prairies,
– Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

Parafrasi

La Natura è come un tempio dove i pilastri sono vivi ed emanano parole confuse;

l’uomo la attraversa tra foreste ricche di simboli nelle quali si trova qualcosa di familiare.

Esiste una corrispondenza tra i profumi, i colori e i suoni che si confondono da lontano in un insieme profondo e tenebroso, come la notte che si mischia alla luce.

Vi sono profumi freschi come l’incarnato di un bambino, come il dolce suono dell’oboe e il verde delle praterie.

E ce ne sono altri corrotti, ricchi e trionfanti che producono forti sensazioni come l’incenso, l’ambra, il muschio e la resina balsamica, ed esprimono le passioni dell’anima e dei sensi.

Corrispondenze, poesia di Baudelaire
Foto: Aforismi.meglio.it, sito dove puoi leggere le più belle frasi di Baudelaire

Spiegazione, analisi e commento

La poesia Corrispondenze fa parte della prima sezione del libro I fiori del male, che si chiama Spleen e ideale: il testo originale era in versi alessandrini, tradotti in italiano con 17 endecasillabi uniti in un’unica strofa.

Questa poesia racconta la visione del mondo del poeta: egli è l’unico che riesce a cogliere le corrispondenze tra le cose della natura e l’interiorità dell’uomo.

Ha una sensibilità diversa, si presenta come un veggente che deve rivelare il mistero delle cose.

La poesia infatti descrive come la Natura racconti qualcosa agli uomini attraverso un linguaggio poco comprensibile: ci sono molti simboli che contengono però qualcosa di familiare.

La poesia si apre con una metafora in cui la Natura stessa viene paragonata ad un tempio.

Esiste poi una corrispondenza misteriosa tra i profumi e i colori che riportano a qualcosa di oscuro.

Baudelaire utilizza diversi piani per descrivere queste corrispondenze (versi 10-14):

  • l’olfatto – il profumo di bimbo);
  • l’udito – il dolce suono dell’oboe;
  • la vista – il verde delle praterie.

Sono tutte sinestesie in quanto accostano piani sensoriali differenti.

Tutte le forme naturali diventano così il simbolo di una realtà misteriosa e autentica: per capirla è necessario che l’uomo non si fermi alla superficie delle cose ma scavi più a fondo.

La poesia si chiude poi con la descrizione di quelle sensazioni che si collegano ad atmosfere di corruzione e ricerca del piacere:

  • incenso;
  • ambra;
  • benzoino – una resina balsamica.

Il linguaggio è evocativo: non è più razionale e non descrive la realtà in maniera oggettiva, ma diventa allusivo e misterioso.

La poesia Corrispondenze, così come tutta la poetica di Baudelaire, non è di facile e immediata comprensione. Tuttavia attraverso essa è possibile immergersi nel mondo e nell’anima del poeta stesso, grazie alla straordinaria descrizione delle sensazioni e delle allusioni.

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Anna D'Agostino

Anna D'Agostino, napoletana di nascita portodanzese d'adozione, laureata in Filologia Moderna e appassionata di scrittura. Ha collaborato con varie testate come giornalista pubblicista, attualmente insegna Lettere in una scuola secondaria di primo grado.

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