Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021 con “Due Vite”

Con 187 voti lo scrittore Emanuele Trevi si è aggiudicato il primo posto nella classifica del Premio Strega 2021. Il suo libro, intitolato “Due Vite” ( ed. Neri Pozza) è un sapiente mix tra autobiografia, saggio e romanzo. L’autore era arrivato come finalista del prestigioso premio letterario anche nel 2012, con il volume dal titolo “Qualcosa di scritto”.

Emanuele Trevi, 57enne romano, ha dichiarato: “Un po’ me lo sono inventato da solo questo genere ibrido“. La sua vittoria è anche un successo per la casa editrice indipendente Neri Pozza, che ha pubblicato il libro, come appunto racconta l’autore: “Neri pozza non è il mio editore principale. Questo libro è nato casualmente con loro, per una grande stima culturale. Abbiamo fatto insieme dei lavori molto importanti come il rilancio di Giuseppe Berto e la cura dell’edizione di una grande scrittrice inglese dell’ottocento, George Eliot.

Sono persone molto serie, io non amo i grandi o piccoli editori. Amo le persone serie perchè il lavoro nostro per farlo bene ha bisogno di un certo rigore delle persone, della capacità di capire l’importanza di certi dettagli. Loro sono veramente di serie A. Insieme abbiamo ottenuto un successo che è il più grande che si possa ottenere nella carriera di uno scrittore“.

Il genere letterario di questo libro non è univoco, ma riflette “contaminazioni” di più generi, che messi insieme offrono soluzioni inedite e piacevoli per il lettore.

Emanuele Trevi ha raccontato ai giornalisti di aver notato una crescita nel livello del premio Strega, dal 2012 ad oggi. “Adesso lo Strega è fatto meglio. Ho trovato che Stefano Petrocchi, il direttore della Fondazione Bellonci, sia un grande. Lo ho sempre sospettato che volesse rivoluzionare il premio, adesso ho capito come. Lo ha cambiato copernicanamente.

Lo ha strappato agli editori, ai grandi gruppi editoriali. E’ migliorato il livello e migliorerà sempre però ci tengo a dire che, secondo me, non ci sta una differenza qualitativa tra i grandi e i piccoli editori, è proprio fuffa. Non è sbagliato in sé il voto di stima a una casa editrice però deve essere contemperato con voti che invece esigono una lettura molto attenta del libro“, ha detto.

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Ha poi rivelato alla stampa di non utilizzare i social (cosa alquanto strana, oggi). “Non lo dico per snobberia, non li so usare. Non li considero una cosa più intelligente di un’altra. Non credo siano stupidi, perchè dovrebbero esserlo?”.

Lo scrittore comincerà a breve il suo tour letterario di promozione del libro. La prima tappa sarà Polignano a Mare (Ba) al Festival del Libro Possibile.

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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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