Atlante nella mitologia: riassunto

Atlante è uno dei personaggi della mitologia greca più famosi. Secondo la tradizione è colui che sostiene la sfera celeste. Viene infatti rappresentato come un titano che porta il cielo sulle spalle.

La genealogia

Secondo la genealogia, Atlante è un titano di seconda generazione. E’ figlio del titano Giapeto e della divinità delle acque Climene (secondo altre versioni di Asia).

I titani erano delle divinità nate prima degli dei dell’Olimpo. Erano stati generati da Urano (Cielo) e Gea (Terra). Essi, secondo la mitologia greca, rappresentavano le forze primordiali del cosmo prima dell’arrivo degli dei. Il loro discendente fu poi Zeus, divenuto sovrano dell’Olimpo.

Atlante sposò la ninfa Pleione. Dalla loro unione nacquero:

  • le sette Pleiadi: Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Sterope (o Asterope) e Taigete.
  • le Iadi (portatrici di pioggia), ninfe dei boschi, delle fonti e delle paludi;
  • Iante, un arciere che fu poi ucciso dalla sua preda.

Secondo alcune fonti, tra cui Omero, Atlante era anche il padre della ninfa Calipso (così viene infatti descritto nell’Odissea).

Il mito di Atlante

Egli era anche il re della Mauretania, appassionato studioso di astrologia e il primo ad aver studiato astronomia.

Secondo lo storico Diodoro Sicuro, il titano fu il primo a rappresentare il mondo come una sfera: all’epoca infatti tutti gli uomini credevano che la terra fosse piatta e che terminasse alle famose colonne d’Ercole.

Per questo nell’immaginario divenne poi il titano che trasportava il cielo sulle proprie spalle.

Secondo altre fonti, invece, questa punizione gli venne scagliata da Zeus poiché durante la Titanomachia, sanguinosa guerra combattuta tra Crono e i titani contro gli dei dell’Olimpo-vecchia e nuova generazione di divinità, Atlante si schierò con Crono e non con lui.

Gli dei dell’Olimpo uscirono vittoriosi dal conflitto che durò dieci lunghi anni: per questo a venne dato il gravoso compito di sorreggere la volta.

L’inganno di Eracle

Un altro aneddoto legato alla vita di Atlante è questo: egli voleva sottrarsi al gravoso peso e tentò di ingannare Eracle (Ercole nella mitologia romana).

Si offrì per andare a raccogliere le famose mele d’oro dal giardino delle Esperidi al suo posto e passò  a lui il peso della sfera celeste. Ma Eracle era molto furbo: riuscì a convincere Atlante a riprendersi momentaneamente la volta, con la scusa di potersi mettere qualcosa sotto le ginocchia. Invece lo lasciò li, scappando a gambe levate.

Ercole e le tre mele d'oro - Eracle e Atlante
Ercole e le tre mele d’oro (Eracle e Atlante)

Secondo la tradizione, Atlante venne poi pietrificato da Perseo grazie alla testa di Medusa, perché non aveva aiutato l’eroe: così Atlante si trasformò in una catena montuosa che si trova in nord Africa.

atlante farnese statua scultura
Atlante Farnese, statua del II secolo (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

Curiosità

  • La prima vertebra della colonna vertebrale si chiama Atlante proprio perché sorregge il cranio, proprio come il titano sorreggeva la sfera celeste.
  • Molteplici sono i riferimenti artistici dedicati a questa figura: la prime testimonianze risalgono all’età classica.
  • Altrettanto numerose sono le rappresentazioni scultoree: la più famosa è l’Atlante Farnese che si trova oggi custodito al Museo Archeologico di Napoli.
  • La sua figura non va confusa con l’omonimo Atlante, figlio di Poseidone e Clito (citato nei dialoghi Timeo e Crizia di Platone): da questi deriverebbe il nome del leggendario luogo di Atlantide.
  • E’ il protagonista del libro Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la maledizione del titano.
  • E’ protagonista anche di canzoni celebri: una è La caduta di Atlante (2007) dell’artista pugliese Caparezza; un’altra è Atlas, Rise! dei Metallica (2016).
  • Ultima curiosità: sai perché si chiama atlante il libro delle carte geografiche?

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Anna D'Agostino

Anna D'Agostino, napoletana di nascita portodanzese d'adozione, laureata in Filologia Moderna e appassionata di scrittura. Ha collaborato con varie testate come giornalista pubblicista, attualmente insegna Lettere in una scuola secondaria di primo grado.

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