La profezia di Celestino (romanzo di James Redfield): riassunto

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Uno dei romanzi più rappresentativi dello scrittore James Redfield è “La profezia di Celestino”. Il libro è incentrato su varie idee psicologiche e spirituali spesso considerate come le principali tematiche della nascita della New Age.

La profezia di Celestino - riassunto
La profezia di Celestino, celebre romanzo scritto nel 1993 dallo statunitense James Redfield. Le tematiche della storia ruotano intorno a idee psicologiche e spirituali, che spesso sono identificate come New Age.

Riassunto e analisi

Il libro narra le vicende di uno psicologo americano e delle sue avventure alla ricerca di un antico manoscritto, contenente nove chiavi per chiarire l’esistenza umana, che viene ritrovato e diviene oggetto di studi e di ricerche. Il protagonista si lascia coinvolgere appieno nella ricerca del manoscritto, spinto dalla curiosità del racconto di un’amica; decide di partire per il Perù alla ricerca dell’antico testo che contiene le risposte alle domande più importanti che attanagliano la vita dell’uomo.

Una volta ritrovato il reperto, iniziano le difficoltà per il protagonista. L’antico documento viene conteso da scienziati “aperti” e “progressisti”, ricercatori spirituali “alternativi”, sacerdoti cattolici liberali, dalla Chiesa e dal Governo peruviano; in particolare quest’ultimo, essendo impaurito dall’impatto che le rivelazioni contenute nel libro potrebbero avere sull’intera popolazione, si pone come ostacolo a tutti coloro che vogliono divulgarne il contenuto e cerca di distruggere tutte le prove.

Redfield, nel romanzo, distingue quindi i “buoni” dai “cattivi”, evidenziando che questi ultimi prendono gli ordini dalla parte “retriva” della gerarchia cattolica peruviana guidata dal cardinale Sebastián. Il percorso del protagonista non sarà affatto facile: numerosi saranno gli incontri con personaggi piuttosto ambigui e numerose saranno le prove da affrontare. La ricerca comincia sulle Ande e continua tra le rovine nascoste nella profondità della foresta pluviale amazzonica.





Dopo lunghe estenuanti ricerche vagando per la vastità del territorio peruviano, il protagonista riesce a riunire tutte le parti componenti l’antico manoscritto e il suo contenuto, rilevante le risposte alle domande del mondo. Inizia così la divulgazione di questo “magico” contenuto, ma la sua informazione viene bruscamente interrotta dall’intervento duro e tenace della chiesa peruviana e del governo che insabbia e vieta la divulgazione di tutto ciò che il manoscritto contiene.

Dopo la pubblicazione di questo libro, l’autore James Redfield diventa uno dei punti di riferimento, quasi un “guru”, per la nascita del movimento New Age che di lì a poco invaderà l’opinione pubblica degli Stati Uniti e del mondo occidentale. Da questo punto in poi, l’autore cerca di ampliare la conoscenza delle “illuminazioni” e cerca di trovare la decima illuminazione, oggetto di un successivo romanzo del 1996, mentre per l’undicesima illuminazione, Redfield realizza un terzo romanzo, che lo porta nella mitica terra segreta tibetana di Shambhala. “La profezia di Celestino” svela le chiavi per cui l’uomo potrà avere una nuova visione della vita e di come sia possibile salvare il mondo, le sue creature, la sua bellezza.

James Redfield
Una foto di James Redfield, autore del romanzo “La Profezia di Celestino”

Le illuminazioni

  1. La prima riguarda le presunte “coincidenze” che accadono nella vita di tutti i giorni, facendo notare che esiste una nuova realtà nascosta rispetto al mondo fisico.
  2. La seconda illuminazione invece si focalizza sul sorgere di una nuova visione del mondo ed un nuovo passo importante per lo sviluppo umano.
  3. La terza invece si focalizza su una nuova tecnica per “cercare di vedere” l’energia che ogni uomo emana.
  4. La quarta illuminazione ci mostra come l’umanità, normalmente, fa un cattivo uso dell’energia che spesso è causa di conflitti e scontri tra gli esseri umani.
  5. La quinta ci insegna che possiamo imparare ad attingere energia da una fonte comune.
  6. La sesta illuminazione ci porta a riflettere e comprendere il nostro passato attraverso i vari tipi di relazioni interpersonali avute nella nostra esistenza con diversi tipi di persone spesso da noi considerate negative.
  7. La settima illuminazione ci invita ad usare il potere dei nostri pensieri, sogni e coincidenze cercando di usarlo nella nostra vita di tutti i giorni.
  8. L’ottava ci insegna a interagire in modo positivo con gli altri.
  9. La nona illuminazione introduce al concetto di New Age, mostrando come l’evoluzione dell’uomo porti ad un’ulteriore crescita spirituale.
  10. In ultimo, viene enunciata anche la decima illuminazione che rappresenta senza dubbio l’ingrandimento della storia, della società e dell’ambiente in cui viviamo, frutto delle precedenti illuminazioni e ci consegna il consiglio finale di come vivere la nostra esistenza e il nostro destino appieno.

Secondo lo scrittore, le illuminazioni sono reali e possono, e devono, cambiare la nostra vita. Redfield, nel racconto, utilizza la prima persona e fa notare il risveglio spirituale e la continua ricerca della verità, che passa solo attraverso un periodo di transizione della propria vita.

“La profezia di Celestino” al cinema e sequel

Il libro ottenne uno straordinario successo con la vendita di oltre venti milioni di copie in tutto il mondo, ed è stato tradotto in ben trentaquattro lingue. Sono stati inoltre realizzati dei seguiti del libro tra cui “La decima Illuminazione” e “Il segreto di Shambhala”, in seguito ripubblicato con il titolo: “L’undicesima Illuminazione”; il quarto libro, “La dodicesima Illuminazione”, è stato invece realizzato nel 2011, mentre un film con l’omonimo titolo, “La Profezia di Celestino”, è stato prodotto nel 2006 del regista Armand Mastroianni, rilevando come il contenuto di questo “magico testo” sia diventato fonte per un prodotto anche per il grande schermo.





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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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