Che cos’è la Meditazione

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Diventare padroni della propria mente e governare i pensieri che si affollano continuamente nella testa è il desiderio di molti, soprattutto oggi, che la maggior parte di noi conduce una vita movimentata e frenetica. Con il termine “meditazione” che discende dal verbo latino “mederi” (misurare, pensare, meditare), si intende una pratica che consente di diventare consapevoli del “qui” ed “ora” attraverso l’utilizzo di tecniche di concentrazione mentale.

Meditazione

La meditazione è una pratica molto antica, che già gli antichi conoscevano e applicavano, che consente di mettersi in contatto con la parte più intima di se stessi, con il Sé più profondo, quello che tendiamo a trascurare perché troppo presi dagli impegni e le incombenze di ogni giorno. Meditare è un atto di consapevolezza, e se si è alle prime armi non è necessario seguire rituali o assumere posizioni specifiche. Piuttosto è importante ritirarsi in un luogo isolato e silenzioso per concentrarsi meglio su quello che si sta facendo.

La meditazione si pone un unico obiettivo: essere nell’istante presente. Agli inizi della pratica si può avvertire l’esigenza di essere seguiti da qualcuno per avere qualche schema da seguire, quindi potrebbe essere utile frequentare un corso che insegni i principi di base del meditare.

“Una volta una donna anziana chiese al Buddha come potesse meditare. Lui le rispose di stare attenta a ogni movimento che faceva con le mani mentre prendeva l’acqua dal pozzo, sapendo che se l’avesse fatto, presto si sarebbe trovata in quello stato di calma attenta e spaziosa che è la meditazione“.

Le tecniche di meditazione

I modi per raggiungere lo stato di quiete e calma sono tanti e diversi. Le principali religioni del mondo, tra cui il Buddismo, utilizzano tecniche per accrescere consapevolezza e spiritualità. Nel Buddismo la meditazione è lo strumento che aiuta gli uomini a liberarsi dalla sofferenza e a raggiungere l’Illuminazione. Oggi, riprendendo gli antichi insegnamenti buddisti, in ambito psicologico si parla di “Mindfulness”, che essenzialmente vuol dire “consapevolezza dei pensieri, delle motivazioni e delle azioni”.







Le tecniche di Mindfulness, che si rifanno alla tradizione orientale, sono state riconosciute dalla Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva.

Meditazione all'alba

Le tecniche meditative si dividono in tre categorie:

  1. meditazione visiva (basata su visualizzazioni);
  2. meditazione mantrica (basata sulla ripetizione di frasi, canti, parole, invocazioni, preghiere, lodi);
  3. meditazione che attua la fusione tra cuore e mente (da questa tipologia discende la capacità di veggenza).

Una meditazione originaria dell’India e parecchio diffusa anche in Occidente è quella “trascendentale”, che si basa sull’antica tradizione vedica religiosa. In India questo tipo di azione meditativa veniva praticata soprattutto dagli Illuminati.

La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all’interno di un tempio.

[Osho, da “L’immortalità dell’anima”]

I benefici psico-fisici della meditazione

Orami è scientificamente provato: meditare fa bene alla salute del corpo e alla psiche. Chi pratica questa disciplina in modo regolare e costante può verificarne fin da subito gli effetti positivi. Ecco quali sono.

  • E’ un rimedio per l’influenza e i malanni stagionali: la pratica regolare, unita ad una costante attività fisica, è in grado di prevenire l’influenza, evitando quindi il ricorso al vaccino antinfluenzale;
  • E’ un rimedio che permette di combattere ansia e depressione. Gli scienziati ritengono che basterebbero 30 minuti al giorno per ottenere ottimi risultati nella cura per stati ansiosi e depressione, sostituendo i farmaci antidepressivi;
  • E’ un ottimo strumento per migliorare la concentrazione e la memoria. Praticando le tecniche di meditazione per 8 settimane provoca positivi effetti sull’empatia e la memoria. Come tutte le tecniche di rilassamento, anche la meditazione donano una lucidità maggiore alle funzioni cerebrali;
  • E’ un modo per ridurre il dolore fisico. Le pratiche di concentrazione sul respiro, in particolare, permettono di diminuire la percezione del dolore aiutando a ritrovare il benessere;
  • Meditare allevia lo stress, riducendo la concentrazione del cortisolo (l’ormone dello stress) e aumentando la resistenza dei praticanti alle pressioni provenienti dall’esterno, ossia dall’ambiente lavorativo;
  • E’ un ottimo modo per aumentare la produttività sul lavoro, poiché gli effetti della meditazione si ripercuotono sulle onde cerebrali, che passano da uno stato di tipologia beta ad una tipologia delta e theta.







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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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