Intervista a Gianluca Mantovani, importante imprenditore nel settore socio sanitario

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Imprenditore di origini ferraresi, Gianluca Mantovani ha dato vita e sviluppato centri nell’ambito del settore socio sanitario, capaci di creare lavoro per oltre un migliaio di dipendenti. Nell’intervista che segue scopriamo un po’ di più sul suo percorso imprenditoriale, la sua filosofia e il valore che ha portato in tanti anni di lavoro nel settore della sanità.

Gianluca Mantovani
Gianluca Mantovani

Come è iniziata la sua attività nella sanità?
GM: Nasco in una Casa di Cura privata di proprietà della mia famiglia nel 1963. Non me ne sono più andato. L’inizio di una carriera imprenditoriale che mi ha portato fuori dai confini della mia città natia, realizzando strutture sanitarie e sociosanitarie.

Quali sono stati gli ostacoli e le difficoltà più grandi che ha dovuto affrontare nel suo percorso professionale?

GM: Ho iniziato a lavorare molto giovane e concluso gli studi universitari vivendo i problemi aziendali ogni giorno. La realtà scolastica è profondamente diversa da quella lavorativa. Ho imparato sul campo a fare da solo dopo aver perso mio padre a 32 anni e non ho avuto più nessuno con cui condividere le problematiche di tutti i giorni. Sono cresciuto in un’epoca in cui ancora non esistevano i computer. Internet ha accelerato gli scambi relazionali, ma ha anche creato situazioni di confusione nelle persone. Fare l’imprenditore vuol dire sentirsi spesso soli e per questo è importante avvalersi di bravi collaboratori.

Oggi la sanità pubblica è costantemente in rosso ed i servizi sempre più carenti. Qual è stato il suo segreto per vincere la sfida con il sistema pubblico?

GM: Il modo di fare sanità nel privato è profondamente cambiato nel tempo. Oggi sono presenti le tecnologie più evolute e con i nuovi sistemi di accreditamento la qualità viene garantita da procedure di controllo molto severe. Vedo indispensabile una crescita dimensionale che porti i gruppi aziendali a dimensioni economiche tali da permettere gli investimenti necessari per seguire gli aggiornamenti strutturali e tecnologici.

Come sarebbe possibile a suo avviso migliorare oggi questo sistema Sanitario Italiano?

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GM: La sanità privata fornisce più del 30% delle prestazioni necessarie con un impegno di spesa che non arriva al 10%. Va da sé quale potrebbe essere il risparmio su base 100. Sono convinto che non si spenda troppo in sanità rispetto agli altri paesi. Il nostro problema è che spendiamo male. Il divario tra Nord e Sud è ancora troppo evidente. I bilanci sociali delle Casa di Cure dimostrano che i finanziamenti ricevuti sono notevolmente inferiori ai ritorni che lo stato riceve nelle varie forme di imposte e contributi da parte delle società, dei professionisti che vi lavorano e di tutti i dipendenti a rapporto di impiego.

Si parla spesso di fuga di cervelli dall’Italia verso il mondo. Eppure moltissima eccellenza viene prodotta nelle nostre università. Il sistema sanitario privato potrebbe essere un mezzo per trattenere e valorizzare queste figure professionali?

GM: Il blocco delle assunzioni del settore pubblico, finalizzato ai risparmi, sta portando il sistema al collasso. Ripeto che il tema non è quanto spendiamo, ma come lo spendiamo, e ridurre i finanziamenti porterà gravi disagi sociali. La crisi economica perdurante non aiuta le famiglie a pagarsi da sole i servizi che lo stato disattende. Bisognerà trovare un equilibrio che salvaguardi il nostro sistema sanitario pubblico e privato che è certamente fra i migliori al mondo.

Qual è la frase che meglio la contraddistingue?
GM: Come dice Socrate, nonostante la volontà e la determinazione nel raggiungere gli obiettivi: io so di non sapere.

Un’ultima domanda. Ferrara è la città che l’ha vista nascere sotto tutti i punti di vista. Che pensiero le dedicherebbe?

GM: Una bellissima città che non ha saputo però inserirsi in un contesto più internazionale, mantenendo la propria economia basata sul sistema agricolo e non sull’industria. Le aziende del settore terziario di servizi sono prevalenti.

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999 (un millennio fa!). Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Instagram, LinkedIn, Twitter, Facebook.

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