Che cos’è il Coaching e perché è utile alle Aziende

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Avviare un percorso di coaching aziendale è un’esigenza sempre più avvertita dalle aziende, non solo quelle più grandi e strutturate, ma anche le più piccole e le start-up, che decidono di “partire con il piede giusto” programmando gli obiettivi da raggiungere in maniera più puntuale, con il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori il più possibile competenti e motivati. 

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Accade spesso, inoltre, che all’interno delle aziende vi siano manager dotati di notevoli competenze sia tecniche che organizzative, che però sono incapaci di instaurare rapporti sereni e proficui con gli altri colleghi.

Il coach aziendale serve anche a questo: a creare l’ambiente ideale e le condizioni favorevoli affinché l’azienda possa crescere ed evolversi (non solo dal punto di vista produttivo ed economico, ma anche umano e professionale).

Il ruolo del Coach aziendale

Il professionista chiamato dalle aziende per introdurre il metodo del coaching non è un insegnante, né uno sviluppatore di competenze inespresse (come spesso si pensa erroneamente). 

Per intenderci, un coach aziendale non deve trasmettere ai manager competenze specifiche (gestire una riunione, parlare in pubblico, guidare un team di collaboratori), e non è neppure uno psicologo o un terapeuta in grado di risolvere conflitti all’interno della compagine aziendale o tenere a bada personalità ”difficili”. 

Il coaching aziendale è un cammino esperienziale basato su azioni concrete in vista del raggiungimento di precisi obiettivi personali e professionali. Il coach interviene nella quotidianità dell’azienda attraverso attività di sostegno individuale e programmi mirati, per rendere i dipendenti/collaboratori più consapevoli delle proprie risorse e motivati al raggiungimento di obiettivi comuni (quali ad esempio la produttività aziendale o la visibilità dell’azienda).

 Il Coach aiuta i vertici aziendali ed anche il resto del personale impiegato a mettere in atto i cambiamenti necessari per ottenere risultati più concreti e di lunga durata, lavorando su alcuni elementi specifici come: Punti di Forza, Talenti, Aree da sviluppare, Motivazione, Spirito di Adattamento ai cambiamenti. La guida di un esperto coach aziendale favorisce l’acquisizione di una maggiore consapevolezza ed autonomia, oltre che una focalizzazione puntuale sugli obiettivi da raggiungere nel breve e lungo termine. 

Cristian Andreatini titolare di Andreatini.net, esperto di coaching aziendale, sottolinea come l’introduzione di un percorso di coaching all’interno delle aziende sia utile ad apportare una serie di benefici in termini di maggiore proattività e coinvolgimento emotivo dei dipendenti/collaboratori per raggiungere risultati e performance di alto livello. “Ognuno deve sentirsi parte di un Tutto e partecipare con azioni concrete e ben mirate all’ottenimento di risultati per il bene dell’azienda per la quale si lavora”, conclude Andreatini.

La gestione del Cambiamento

Le aziende oggi devono affrontare continuamente nuove ed impegnative sfide per essere sempre competitive sul mercato. Certo non basta aver acquisito un “portafoglio clienti” e lavorare su quello: non si va da nessuna parte senza ampliare il proprio orizzonte (e questo vale anche a livello personale).

I manager che dirigono aziende di prestigio sono messi a dura prova perché devono mantenere inalterati nel tempo sia la loro motivazione che l’entusiasmo. Per questo, sono proprio loro a richiedere spesso il supporto di un coach che sia preparato ed esperto nella gestione aziendale. 

Le aziende (soprattutto quelle medio-grandi) sono spesso costrette a rivedere la compagine aziendale e l’organizzazione interna, intervenendo su alcuni ruoli e posizioni professionali. Quando non si procede ai licenziamenti, spesso si mettono in atto strategie diverse che comunque richiedono uno spirito di adattamento non indifferente da parte dei dipendenti o collaboratori.

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Il coach ha questo ulteriore ruolo importante e in certi casi indispensabile: aiutare le persone ad affrontare con curiosità ed entusiasmo i cambiamenti aziendali, ad esempio quelli provocati dall’introduzione di nuove tecnologie. La necessaria esperienza ed il tempo devono essere coadiuvati dalle strategie adatte a favorire l’apprendimento: e in questo il coach riveste un ruolo fondamentale.

Coaching aziendale: il vero significato

C’è molta confusione circa il coaching aziendale e l’attività svolta dai coach all’interno delle organizzazioni aziendali: si tende infatti a confonderlo spesso con altri tipi di consulenza, come quella olistica o di PNL

Per dissipare ogni dubbio al riguardo e cogliere l’essenza di tale disciplina potrebbe essere utile partire dalla definizione di “coaching” che in inglese significa “allenamento”. Il percorso di coaching sia personale che aziendale richiede infatti l’affiancamento e la guida di un coach ad un cliente/allievo per raggiungere specifici obiettivi concordati all’inizio del programma, siano essi personali o strettamente collegati alla professione e al ruolo rivestito all’interno dell’azienda. 

La pratica del coaching, anche applicata in azienda, presuppone un’adesione continua e graduale da parte dei clienti/allievi: si tratta di un percorso che va seguito interamente fino alla fine, ed è costituito da vari step.

Business Coaching: come si svolge

Sei curioso/a di sapere in cosa consiste concretamente  un percorso di questo tipo applicato alle aziende? Partiamo dal presupposto che il coach non fornisce indicazioni o istruzioni su cosa fare. Il coach deve il più possibile favorire lo sviluppo della creatività tra i dipendenti o collaboratori presenti in azienda, aiutando ognuno a mettere a frutto i talenti e le risorse in loro possesso. 

Il coach, che è una guida, deve soltanto fare osservazioni sulla situazione e dare la possibilità di cambiare approccio e modalità di azione se lo si ritiene necessario. Le sessioni di coaching aziendale possono avvenire all’interno dell’azienda o in un’aula esterna, dove gli allievi vengono riuniti per discutere su argomentazioni comuni e strategie aziendali sia personali che collettive. 

Durante gli incontri programmati, il coach porge domande, ascolta e stimola immaginazione e riflessione dei partecipanti. Con le opportune tecniche a sua disposizione, il coach è in grado di guidare gli allievi verso nuove idee e nuove strade da percorrere per raggiungere risultati concreti secondo una cadenza temporale prestabilita. 

In questo modo-lo si è accertato- aumentano notevolmente i livelli di performance e responsabilità di chi lavora in azienda o ne occupa i vertici. Il feedback continuo e approfondito e il controllo dei progressi acquisiti permette al coach di valutare in itinere se il suo lavoro sta dando i frutti sperati e non sta deludendo le aspettative del committente.

Business Coaching per dipendenti & Manager

Alcuni studi recenti hanno evidenziato che per dipendenti talentuosi ci vogliono manager competenti e di grande valore. Chi viene assunto in un’azienda e “va d’accordo con i capi” è più portato ad impegnarsi per il bene dell’azienda e a seguire i programmi formativi che gli vengono suggeriti. 

Alcuni dirigenti aziendali, purtroppo, non riescono ad instaurare rapporti “sani” e stimolanti con i propri dipendenti o collaboratori. Il modello “comando & controllo” è ancora assai diffuso, e non sortisce alcun risultato (anzi!). 

Non è certo mortificando o tenendo sotto controllo il personale che lo si motiva a dare il meglio. Il coaching aziendale, tra le altre cose, contribuisce a gettare le basi di un apprendimento continuo e costante che diventa un valore aggiunto dell’azienda, in termini di maggiore efficienza e valorizzazione del capitale intellettuale.

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999 (un millennio fa!). Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Instagram, LinkedIn, Twitter, Facebook.

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