La famiglia di Carlo IV, opera di Goya

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Nell’opera La famiglia di Carlo IV di Francisco Goya si vede protagonista la famiglia reale di Carlo IV di Spagna (1748-1819). Il quadro è stato realizzato nel periodo che va dal 1800 al 1801. Le sue dimensioni sono 280 x 336 centimetri. L’opera è custodita presso il museo del Prado, a Madrid.

Carlo IV e famiglia - Goya - dettaglio
La famiglia di Carlo IV: un dettaglio del quadro

In questa pittura sono ritratti tutti i membri più importanti della famiglia. E’ riduttivo pensare che si tratti di un semplice ritratto. Quest’opera infatti è stata oggetto di varie letture da parte degli studiosi. Tra le varie tesi, c’è quella (non ritenuta veritiera dopo diverse verifiche) secondo cui Goya avrebbe tentato di mettere in risalto i difetti della famiglia reale spagnola.

Tuttavia è una teoria che non regge, in quanto il quadro è stato commissionato all’artista dalla stessa famiglia. Dunque perché avrebbe dovuto realizzare una caricatura?

La famiglia di Carlo IV - quadro di Goya
Il quadro completo

La famiglia di Carlo IV, descrizione del quadro

L’ambiente in cui l’artista inserisce i protagonisti è spoglio. Manca di dettagli, si vedono solo due quadri in lontananza. La luce penetra dall’esterno ed evidenzia i personaggi, ad eccezione dell’uomo in penombra con la parrucca in secondo piano. Si tratta di un autoritratto di Goya, mentre sta dipingendo una tela.







Famiglia Carlo IV - Goya nel suo ritratto
Il dettaglio in cui appare Francisco Goya stesso

In primo piano è rappresentato Carlo IV con una giacca decorata da tantissime medaglie. Il volto è normale, tanto che se non fosse per le medaglie, non si capirebbe che si tratta di un re. Al centro si trova la moglie del sovrano, Maria Luisa di Borbone–Parma. Ella è posta al centro proprio perché l’artista vuole evidenziare che il potere è rappresentato dalla donna e non dal marito. E’ attorno a lei che ruota tutto. La donna è rappresentata con i due figli piccoli accanto.

Guardando il quadro da sinistra, sotto l’autoritratto di Goya, ci sono Fernando con la giacca blu, il principe ereditario del regno, e il fratello Carlo vestito di rosso. Accanto al principe si trova una signora anziana: si tratta di Josefa, sorella del re. A destra del quadro, ci sono invece gli sposi con un bambino in braccio. Sono il duca e la duchessa di Parma. Il neonato è l’erede del regno.

Alle spalle del re c’è un altro uomo: il fratello minore di Carlo IV, Don Antonio Pasquale. Chi sia la donna accanto a lui è ancora oggi un mistero: non si conosce infatti la sua identità. Anche della donna accanto a Fernando, che volge lo sguardo verso la regina, non si conosce l’identità. Potrebbe trattarsi di una donna immaginaria, come a voler rappresentare la futura sposa dell’ereditiere che allora aveva solo sedici anni.

Commento all’opera

In questa pittura Goya utilizza una caratteristica propria dell’Illuminismo, la corrente di pensiero a cui l’artista è molto legato. Utilizza la luce che evidenzia i bellissimi vestiti, ma contemporaneamente mette in risalto i difetti dei protagonisti. La luce della ragione, secondo la corrente illuminista, è fondamentale per carpire la verità ed eliminare l’oscurità dell’ignoranza.

Osservando con attenzione il dipinto si nota che solo i soggetti più giovani non sono completamente pervasi dalla luce. Solo loro non mostrano difetti. Si tratta di una scelta che Goya fa in modo critico. Probabilmente li reputa innocenti riguardo alla pessima amministrazione che la Spagna ha, sotto la guida di Carlo IV.







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Serena Marotta

Serena Marotta

Laureata in giornalismo, nata il 25 marzo 1976, Serena Marotta è anche scrittrice e poetessa. In passato ha collaborato con il “Giornale di Sicilia” e con “La Repubblica” e, attualmente, scrive articoli per il giornale “L’ora” e per questo sito, cura l’ufficio stampa della casa editrice Torri del Vento, del Caffè letterario Riso e dell’associazione Siciliae Mundi. Queste sono in sintesi, le notizie di base per redigere una qualunque biografia. Quello che non può essere né schematizzato né semplicemente elencato, è in primo luogo la passione che riversa in tutto ciò che fa. Il mondo osservato da due occhi verdi carichi di dolcezza e determinazione, una voce sublime che incanta, un’anima che grida attraverso parole che, considerati gli obiettivi che Serena è riuscita a raggiungere, assumono la caratteristica di concreti fatti.

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