Zen Circus, storia e biografia del gruppo

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Gli Zen Circus nascono nel 1994 a Pisa su iniziativa di Andrea Appino, voce e chitarra, e di Marcello Bruzzi, batterista. All’età di sedici anni decidono di dare vita a un gruppo punk rock. In seguito a vari cambi di formazione, tra il 1996 e il 1997 incidono due demo. Poi compaiono in “Soniche avventure”, compilation edita dalla Fridge Records di Milano in cui sono presenti anche i Verdena, che all’epoca si chiamano Verbena.

Zen Circus - foto del gruppo
Gli Zen Circus. Da sinistra Andrea Appino, Karim Qqru, Massimiliano “Ufo” Schiavelli

L’esordio discografico

Marcello e Andrea riescono a ottenere una sala prove ricavata al Macchia Nera di Pisa; si tratta di un centro sociale storico situato proprio di fronte all’abitazione di Appino. Nel 1998 il gruppo viene denominato The Zen ed esordisce con “About thieves, farmers, tramps and policemen”, un album autoprodotto. Insieme con Bruzzi e Appino c’è il bassista Emiliano Valente.

Dopo aver creato una propria etichetta, denominata Iceforeveryone Records, il gruppo realizza un nuovo album. Il disco viene venduto soprattutto nei Paesi Bassi, dove Andrea Appino va a vivere con l’intenzione di approdare a una carriera di one man band.

Gli anni 2000

Nel 2000 il giovane Andrea viene richiamato in Italia per svolgere il servizio civile; è in questo momento che viene convinto da Bruzzi a coinvolgere nel progetto il chitarrista Massimiliano Schiavelli. Gli Zen Circus sono ufficialmente nati.

La loro consacrazione arriva con il successo alle selezioni regionali di Arezzo Wave. Il primo album non autoprodotto risale al 2001 e si chiama “Visited by the ghost of blin Willie Lemon Juice Namington IV”.

Un paio di anni più tardi Bruzzi decide di abbandonare il gruppo: il suo posto viene preso da Karim Qqru.

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Dopo la pubblicazione del disco “Doctor Seduction”, viene girato il video del singolo “Sailing song”. Nel 2005 viene registrato “Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo”, che contiene le prime tracce in italiano degli Zen Circus.

Dopo aver aperto alcuni concerti dei Violent Femmes, nel 2008 gli Zen Circus realizzano il disco “Villa Inferno”, che vede la partecipazione di Giorgio Canali e di Jerry Harrison. Nel 2009 è la volta di “Andate tutti affanculo”, il primo disco totalmente cantato in italiano.

La partecipazione al progetto di Manuel Agnelli “Il paese è reale” precede il premio per il miglior tour ottenuto nel 2010 al PIMI, il Premio Italiano Musica Indipendente che viene gestito dal Mei.

Zen Circus
La formazione con Francesco Pellegrini (secondo da sinistra)

Zen Circus negli anni 2010

L’11 ottobre del 2011 il gruppo pubblica il disco “Nati per subire”, creato con la collaborazione di Enrico Gabrielli, e che vede la partecipazione di Alessandro Fiori e dei Ministri. L’anno seguente, nel 2012, tocca all’EP punk “Metal Arcade Vol. 1”.

Per ascoltare il nuovo album “Canzoni contro la natura” occorre attendere il 21 gennaio del 2014. Nel 2016 un nuovo disco di inediti, denominato “La terza guerra mondiale”, esordisce al sesto posto nella classifica dei dischi più venduti.

Due anni più tardi, nel 2018, ecco “Il fuoco in una stanza”, che entra in classifica al primo posto nella sezione dei vinili. Nel febbraio del 2019, gli Zen Circus salgono per la prima volta sul palco dell’Ariston per il “Festival di Sanremo 2019” presentando il brano “L’amore è una dittatura”.

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999 (un millennio fa!). Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Instagram, LinkedIn, Twitter, Facebook.

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