Perché si dice: “il gioco non vale la candela” ?

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Il gioco non vale la candela” è un’espressione di origine medievale. In quell’epoca, dal tramonto e fino al sorgere del sole, per illuminare era necessario utilizzare candele o lampade ad olio. Il prezzo delle candele era elevato, in special modo per le classi sociali meno abbienti.

Il gioco non vale la candela
Giocatori di carte in un dipinto del 1620 di Adam de Coster

I giocatori di carte che venivano ospitati in case private o che si recavano nelle locande, erano soliti consegnare ai proprietari una somma in denaro o, appunto, una candela. Questo modo di dire si diffuse tra i giocatori d’azzardo per indicare che nelle partite nelle quali si era perso molto denaro o nelle quali le vincite erano state minime, l’amaro risultato era quello di non riuscire a coprire nemmeno la spesa per la candela lasciata.

Candele
Candele

Si dice quindi “il gioco non vale la candela” per indicare che un’azione non farà ottenere un profitto proporzionato alle aspettative o ai costi sostenuti. In inglese la frase è una traduzione letterale: “The game isn’t worth the candle”.





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