Natura morta del sabatot. Quadro fondamentale di Joan Miró
Natura morta del sabatot (o con scarpa vecchia) è uno dei quadri più importanti di Joan Miró. Segnò un punto di svolta nella sua produzione artistica e nel suo modo di intendere l’arte e di conseguenza la vita. Si tratta di un olio su tela di 81,3 x 116,8 cm, attualmente esposto al Museum of Modern Art di New York. Il quadro fu dipinto a Parigi nel 1937, dopo che Mirò decise di rimanere in Francia perché la Guerra Civile Spagnola gli impediva di rientrare a Barcellona, sua città natale.
La permanenza a Parigi lo costrinse ad interrompere la produzione di opere che in quel periodo lo vedevano più impegnato e di ripensare al suo lavoro. La situazione politica spagnola, infatti, lo aveva gettato in un forte sconforto emotivo e decise pertanto di dedicarsi per cinque mesi a questa natura morta. Il risultato fu straordinario e sicuramente delineò una divisione marcata fra i suoi lavori precedenti e quelli successivi.
I colori sono acidi, accesi e in contrasto fra loro. Gli elementi utilizzati come modelli appartengono alla realtà, anche se in una prima visione sono difficili da inquadrare e capire: una bottiglia incartata, una mela e un pezzo di pane con una forchetta infilata sulla sua sommità. Gli oggetti riempiono il quadro in una visione ampia e imponente.
Sembra quasi una realizzazione che richiama la confusione, l’odio, la rabbia e l’impotenza che derivano dai fatti bellici che non avrebbero solo coinvolto la Spagna in una guerra distruttiva ma che avrebbero portato anche alla Seconda guerra mondiale. Gli oggetti sono evidenziati da colori caldi che li circondano ed entrano in contrasto con i colori più foschi e scuri dello sfondo.
La luce e l’ombra in continuo contrasto, mentre gli oggetti assumono una dimensione catastrofica, questo è l’elemento preponderante del quadro perché da questo momento in poi Mirò avrebbe potuto continuare su questa strada, impostando il suo lavoro in un ripiegamento verso il tragico, mentre in seguito decise di andare in un’altra direzione. Cambiò percorso, entrò in un altro mondo e ripartì da Le costellazione, una serie di quadri meravigliosi, che lo portarono ad un livello artistico più alto.