Dogman (film di Matteo Garrone): commento, recensione e trailer

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Dogman è un film italiano del 2018. Il regista è Matteo Garrone. Tra gli attori protagonisti ci sono Marcello Fonte (premiato come migliore attore al Festival di Cannes), Edoardo Pesce e Alida Baldari Calabria. Dogman si ispira al cosiddetto delitto del Canaro. Si tratta di un fatto di cronaca nera avvenuto nel 1988 a Roma. Al centro della vicenda c’è l’assassinio di Giancarlo Ricci, criminale e pugile dilettante. A commettere il delitto fu Pietro De Negri, detto er canaro. La trama del film tuttavia, con lo sviluppo della narrazione, si discosta un po’ dai fatti realmente accaduti. In Italia il film è uscito il 17 maggio 2018.

Dogman (una scena del film)
Dogman (una scena del film)

Commento e recensione del film

In un’Italia incerta, dove sopraffazione e ingiustizia sono parole ricorrenti, il regista Matteo Garrone, con un film apparentemente semplice, racconta stupendamente qualcosa che accade oggi, anche se la vicenda a cui il film si ispira è avvenuta negli anni ’80. Il film quindi incornicia bene la periferia italiana abbandonata da tutti e dove chi cerca di difendere il suo misero guadagno, lo fa azzannando gli altri e vivendo immaginando di essere solo a combattere contro tutti.

La vicenda storica invece è quella de canaro della Magliana, un uomo che di professione faceva il toelettatore di cani e che aveva un’amicizia difficile con un pugile dilettante. Durante una discussione il canaro imprigionò il pugile dentro ad una gabbia per cani e lo torturò fino a farlo morire. L’efferatezza delle ferite inferte sul corpo del pugile impressionò per giorni l’opinione pubblica.

Garrone si è ispirato ala vicenda ma l’ha modificata per raccontare non tanto la violenza della periferia, quanto la selvaggia sopravvivenza di alcune persone e il modo in cui violenza, grazia, bellezza, generosità e amore possano vivere nell’orrore di un contesto infernale. La fotografia è meravigliosa e la regia si sottrae per lasciare spazio a Marcello, protagonista indimenticabile di Dogman, che riesce a respirare in un contesto avvelenato, distrutto dall’assenza di riscatto.







Locandina del film

Dogman, locandina-poster del film
Dogman, locandina-poster del film

A me qua mi vogliono tutti bene nel quartiere. (Marcello)

Trailer

Dogman: trama e riassunto del film

Marcello vive in una periferia agghiacciante, dove il suo negozio di toelettatura per cani è incuneato fra attività al limite dell’illecito: tra queste vi sono un compro oro gestito da un suo amico cinico e chiuso, una sala videopoker gestita da un trafficante, un ristorante gestito da un oste violento.

Tutti i negozianti della zona sono tormentati da Simone, un ragazzo violento che fa abbondante uso di droghe. Marcello passa a Simone qualche bustina di cocaina e in cambio ne riceve quello che lui pensa sia una sorta di amicizia. Simone rappresenta la violenza e la sopraffazione mentre Marcello appare invece come una vittima che deve subire tutta la violenza che gli viene imposta.

Non tutto però è sopportabile e anche in una periferia abbandonata dove la polizia compare solo quando viene commesso un delitto efferato, il desiderio di riscatto è fievole, ma esiste. E così succede quando Simone si approfitta anche di Marcello nella sua folle e bulimica corsa contro tutto e tutti. A quel punto qualcosa cambia.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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