Perché gli uccelli nascondono la testa sotto l’ala?

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Secondo studi effettuati da ornitologi, molte specie di uccelli hanno l’abitudine di nascondere la testa sotto l’ala quando dormono oppure si accovacciano in modo da nascondere le zampe con le loro piume; questo per ridurre la dispersione di calore delle parti estreme del loro corpo, risparmiando così energia.

Uccelli con la testa sotto l'ala
Uccelli con la testa sotto l’ala: un fenicottero rosso e un cigno

Tale atteggiamento fa si che il loro corpo mantenga una temperatura calda poiché è come se si infilassero sotto un caldo piumino. Tale comportamento lo si può rilevare soprattutto negli uccelli cosiddetti lacustri, come il fenicottero che infila la testa, ruotandola all’indietro, sotto le piume dell’ala per ridurre di conseguenza la dispersione di calore corporeo. Per la medesima ragione, i fenicotteri stanno in piedi con una sola zampa anche per delle ore, ritirando l’altra, dato che le parti estreme del corpo sono meno protette contro il freddo dal loro piumaggio. L’atteggiamento di accovacciarsi, inoltre, garantisce in assoluto un’ulteriore protezione da attacchi da parte di predatori e altri animali mal intenzionati.







In effetti per molte specie di uccelli la sopravvivenza dai rapaci ed il ripararsi dalle intemperie sono i componenti fondamentali della loro esistenza. E così alcune specie di passeriformi di bosco dormono dove le foglie sono più folte, per tentare di sfuggire ai possibili agguati da parte di rapaci notturni, mentre i galliformi per sfuggire ai predatori terrestri, trascorrono la nottata sugli alberi. E’ stato inoltre evidenziato come molti uccelli usino qualche ora del giorno per riposarsi, per poter essere più svegli durante la notte. Ore comunque che non vengono adibite alla ricerca del cibo.

Anche le rondini in migrazione, in caso di forti abbassamenti della temperatura, adottano un comportamento particolare dormendo in gruppo. Altre specie di uccelli, per difendersi dal freddo della notte, invece, risparmiano l’energia del calore cadendo in una sorta di piccolo letargo.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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