Momo (Michael Ende): riassunto

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Uno dei romanzi dello scrittore tedesco Michael Ende più noto è “Momo”, pubblicato nel 1973. Il libro ha ottenuto un notevole successo di pubblico e di critica, tanto che è stato oggetto di due trasposizioni per il grande schermo. La prima pellicola cinematografica su Momo è stata realizzata nel 1986, diretta da Johannes Schaaf e caratterizzata dalla colonna sonora di Angelo Branduardi. In seguito, nel 2001, è stato realizzato un lungometraggio a cartoni animati, intitolato “Momo alla conquista del tempo”. Il film è accompagnato dalla colonna sonora della cantautrice Gianna Nannini. “Momo” è il secondo romanzo di genere fantasy più conosciuto dello scrittore, dopo la “Storia Infinita”.

Momo - romanzo Michael Ende - 1973
Momo” è un celebre romanzo per ragazzi, scritto nel 1973 da Michael Ende, lo stesso autore de “La storia infinita”.

Riassunto del romanzo

Nell’opera di Michael Ende vengono narrate le vicende di una bambina che si chiama Momo. La bambina vive la sua vita da orfana, senza le cure dei genitori e senza una casa sicura dove rifugiarsi. L’autore la descrive come una bambina piccola e magrolina che presenta una testa selvaggia, ricciuta e nera come la pece e dei grandi occhi neri. La piccola ha circa otto anni e indossa solo una sottana con delle toppe e una camicia troppo grande per lei. La storia è ambientata in una città senza nome, ma apparentemente italiana, nei pressi di un anfiteatro che diventa ben presto l’alloggio di Momo, dopo essere fuggita dall’orfanotrofio. Molto presto gli abitanti della cittadina si occupano e si prendono cura di lei, notando in Momo potenzialità fuori dal comune. Subito riesce a farsi voler bene dagli abitanti della città, tra cui Beppo lo spazzino.

Momo riesce a conquistare in poco tempo la fiducia degli abitanti della cittadina grazie al suo modo di saper ascoltare, riuscendo a sollevare gli animi dei suoi interlocutori e facendo riappacificare gli animi litigiosi. La piccola fa comprendere gli errori e riesce a far trovare le giuste soluzioni ai problemi; in ultimo influenza in modo positivo anche tutti i suoi coetanei. Ad un certo punto, la tranquilla vita nella cittadina viene scossa dall’invasione dei misteriosi “Signori Grigi” che dichiarano di essere venuti lì per aiutare gli uomini a risparmiare il loro tempo. In realtà invece, si tratta di uomini che si dicono agenti della “cassa di risparmio del tempo”, vestiti con abbigliamento scuro, in giacca, cravatta e valigia, che hanno l’unico scopo di impadronirsi del tempo degli uomini, indispensabile per la loro sopravvivenza. Questi strani uomini rubano il tempo degli uomini che viene trasformato in orefiori e in seguito se lo fumano attraverso i sigari, nella loro Banca del Tempo.







A questo punto tutti gli abitanti della cittadina cadono nel tranello dei “Signori Grigi” e pian piano tutti si allontanano da Momo. Da quel momento, la cittadina cade sotto il dominio degli invasori che distruggono ogni forma di divertimento, di gioco e, costruendo autostrade ed enormi edifici, distruggono il verde circostante e la natura. Gli abitanti influenzati dai Signori Grigi pensano solo a lavorare e a risparmiare il tempo; l’unica ad andare controcorrente è Momo che non si fa ammaliare dai loro racconti e dalle loro convinzioni. I Signori Grigi cercano in tutti i modi di catturare nella loro rete la bambina, ma Momo, grazie alla sua destrezza, riesce a sfuggire. La bambina, con l’aiuto della simpatica tartaruga Cassiope (inviata in suo aiuto da Mastro Hora, il custode del tempo), che riesce a prevedere il futuro che accadrà dopo mezz’ora, decide di raggiungere la dimora di mastro Hora, per sconfiggere i Signori Grigi. A quel punto, la bambina cerca di escogitare insieme a mastro Hora un piano per eliminarli.

Finale del romanzo

Il custode del tempo decide a questo punto di fermare il tempo per un’ora, per permettere a Momo di risolvere tutta la vicenda e sulla sua mano fa apparire un’orefiori. La bambina riesce ad arrivare nella banca del tempo, dove è custodita la cassaforte contenente tutte le orefiori sottratte agli uomini e, dopo varie peripezie e difficoltà, riesce a liberare il tempo imprigionato dai Signori Grigi e a sconfiggerli facendo ritornare tutto alla normalità. In fine, il tempo viene restituito agli uomini, la città ritorna alla normalità, senza collassare in un asettico grigiore senza cuore e così Momo può riabbracciare tutti i suoi cari amici che si erano allontanati da lei a causa dei Signori Grigi.

Momo, film
Momo, il poster del film del 1986

Temi trattati nel romanzo

Il tema centrale dell’opera è quello del tempo e di come questo viene utilizzato, in malo modo, dalla nostra società consumistica. L’autore Michael Ende vuole fare una feroce critica alla nostra società moderna, molto spesso rivolta al consumismo, al progresso tecnologico e cieca di fronte ai veri valori, impedendoci di raggiungere la tanto agognata felicità. La lotta della bambina Momo contro i Signori Grigi, i ladri del tempo, è quella tra il senso del tempo dell’infanzia e quello degli adulti.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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