Panta Rei, libro di Luciano De Crescenzo (riassunto)

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Luciano De Crescenzo (scrittore, regista, attore e conduttore televisivo italiano) scrisse il saggio “Panta Rei” nel 1994, ispirandosi al pensiero del filosofo greco Eraclito. Nel libro, l’autore finge di sognare il filosofo, uno dei maggiori pensatori presocratici che li espone il suo pensiero. Il libro si suddivide in dodici capitoli. I titoli sono: Blob, Case Chiuse, Sogno, Vita di Eraclito, scritta da lui medesimo, Panta Rei, Logos, Polis, Eros, Stupidità, De caelo, Sapere e, in ultimo, Frammenti.

Panta Rei - Libro - Riassunto - Luciano De Crescenzo
Panta Rei“, copertina del libro di Luciano De Crescenzo • Panta Rei, significa “Tutto scorre

Il pensiero di Eraclito

Inizialmente, altri filologi e storici della filosofia, come Hermann Diels e Walther Kranz, cercarono di interpretare il pensiero del filosofo Eraclito. Cercarono di darne una loro personale interpretazione, seguendo ovviamente un criterio logico. In seguito, tale pensiero venne reinterpretato da altri ricercatori e dallo stesso scrittore Luciano De Crescenzo. De Crescenzo nel suo saggio cerca di cogliere gli aspetti più personali del modo di essere e di pensare di Eraclito.

In “Panta Rei”  l’autore, con l’aiuto di alcuni suoi collaboratori, ha studiato un modo per narrare le gesta, la vita e il pensiero di Eraclito.

Le parole usate sono quelle che lui stesso avrebbe sussurrato in passato. Esse ci arrivano attraverso l’autore napoletano, ancora oggi, come un importante insegnamento filosofico.

Il pensiero di Eraclito resta a volte di difficile comprensione. La causa è probabilmente il suo stile troppo oracolare. Un’altra causa è la frammentarietà nella quale ci è pervenuta la sua opera.

Panta Rei: tutto scorre

Con la celebre frase “Panta Rei” (tutto scorre), l’autore ci introduce il tema del divenire, in contrasto con la filosofia dell’Essere divulgata dal filosofo greco Parmenide. Ed ecco la spiegazione del titolo del libro di De Crescenzo, Panta Rei. Secondo Eraclito, l’uomo non può mai fare la stessa esperienza per due volte consecutive, perché ogni ente terreno, che si trova immerso nella sua realtà apparente, è sottoposto purtroppo alla legge inesorabile del mutamento. Non ci si può bagnare nello stesso fiume per due volte consecutive.

Non a caso Caos è l’anagramma di Cosa o Caso.

Luciano De Crescenzo, all’inizio del libro PANTA REI

Tutto scorre, anche la nostra vita quotidiana e non possiamo fare nulla per cambiare questo dato di fatto. Anche noi stessi cambiamo attimo dopo attimo. Perfino le lancette dell’orologio scorrono velocemente cadenzando il tempo che vola inesorabile, proprio come la nostra vita, anche se spesso noi non ce ne rendiamo conto.

Secondo il discepolo di Eraclito, Cratilo, invece, non sarebbe possibile bagnarsi nemmeno una volta nello stesso fiume. Figuriamoci due.







Riassunto del libro

Il libro Panta Rei di Luciano De Crescenzo si apre con lo stesso scrittore che parla delle sua vita e delle sue esperienze passate. Usa una sorta di flash-back, prima di narrarci il pensiero del filosofo greco.

L’autore poi continua il suo viaggio, sognando il grande filosofo greco Eraclito e lo immagina proprio dove lui è nato, ad Efeso nel 540 A.C. Dopo aver fatto la sua conoscenza, i due iniziano a parlare dei loro pensieri più intimi.

Il dialogo con Eraclito

L’autore inizia a dialogare con il filosofo su tematiche a lui care come, per esempio, quella di tutte le contrarietà esistenti nella nostra vita e nel nostro mondo. Tra queste vi sono il sorriso e il dolore, la pace e la guerra, la morte e la vita, l’amicizia e la contesa ed infine il paradiso e l’inferno.

Luciano De Crescenzo ascolta attentamente le parole del filosofo che lo invita alla riflessione e, nel frattempo, prende appunti. Rimane affascinato dal sapere e dalla capacità oratoria di Eraclito. Da qui, il filosofo inizia ad introdurre il concetto di Logos. A detta di Eraclito, esiste comunque il logos che governa la perenne e costante lotta fra contrari, che “provoca il divenire perpetuo degli stessi enti sensibili”.

Continuando a parlare con Eraclito, De Crescenzo scopre che il simbolo predominante del Panta Rei è il fuoco, ipotizzando che all’interno della materia sia contenuta tanta di quella energia da poter sconvolgere l’intero mondo.

A Napoli

L’autore sposta poi la sua ambientazione letteraria a Napoli. Qui immagina Eraclito in un altro tipo di contesto, totalmente differente dal suo iniziale. Così crea, nei capitoli centrali del saggio, una sorta di dialogo e descrizione quasi comica.

In questo particolare contesto, De Crescenzo e il filosofo compiono un viaggio nella città di Napoli. L’autore mostra al filosofo il suo mondo fatto di automobili, vetrine, mass media, televisori, traffico e tanta gente. Eraclito rimane particolarmente colpito da questo modo di vivere. E’ completamente nuovo ai suoi occhi.

Cosmos, caos e logos

Alla fine del lavoro letterario di Luciano De Crescenzo, troviamo due termini greci fondamentali che ci permettono di comprendere al meglio la filosofia di Eraclito. Essi sono: Cosmos, ovvero l’ordine, e Caos, ovvero il disordine.

Da questi, prende vita il termine Logos, una legge superiore che permette in ogni caso di regolare la lotta fra gli opposti. Ed è proprio la dottrina dei contrari che fa dello stesso filosofo il fondatore di una logica degli opposti, antitetica a quella del filosofo Aristotele.

Eraclito ci lascia così, con la consapevolezza di non essere solo governati dal Caos ma anche dal Cosmos. O, per meglio dire, dal Logos. Il libro dell’autore Luciano De Crescenzo finisce così, in questo modo.

Luciano De Crescenzo
Foto di Luciano De Crescenzo

Commento all’opera

Il libro Panta Rei ottenne subito un ottimo successo sia in termini di critica che di pubblico. Il motivo del successo fu la capacità dello scrittore di colpire l’attenzione delle diverse fasce di lettori. Lo fece riportando in modo semplice e assolutamente comprensibile il pensiero filosofico del grande filosofo Eraclito.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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