Novembre: parafrasi della poesia di Giovanni Pascoli

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La poesia intitolata Novembre di Giovanni Pascoli venne pubblicata nel 1891. In questa opera il Pascoli descrive una giornata d’autunno.

Dall’incipit gioioso si passa poi a versi di tristezza: c’è l’illusione di una bella giornata primaverile o addirittura estiva, ma poi il poeta tratteggia i particolari di una giornata autunnale: il pruno secco, le foglie che cadono dagli alberi. Parla, infatti, del periodo che va dal 2 novembre, giorno dei morti, alla settimana, cosiddetta estate di San Martino.

Albicocchi in fiore - Van Gogh
Albicocchi in fiore, quadro di Vincent van Gogh

Novembre: incipit della poesia

Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…

(Continua a leggere il testo completo della poesia)

Parafrasi

L’aria è limpida e fredda come una gemma, il sole è talmente spendente che tu cerchi gli albicocchi in fiore e senti nel cuore il profumo amaro del biancospino.

Il desiderio di primavera svanisce con la visione non del biancospino fiorito ma del pruno secco, il cielo sereno appare ora solcato dai rami nudi e oscuri degli alberi, il terreno è duro, compatto e risuona sotto il piede.

Intorno c’è silenzio: solo, ai soffi del vento, senti lontano, dai giardini e dagli orti, le foglie che cadono dal ramo morte. Rumore che è avvertito più che dai sensi, dall’anima.

È il giorno dei morti: il periodo che va dal 2 novembre all’11, l’estate di San Martino.







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Serena Marotta

Serena Marotta

Laureata in giornalismo, nata il 25 marzo 1976, Serena Marotta è anche scrittrice e poetessa. In passato ha collaborato con il “Giornale di Sicilia” e con “La Repubblica” e, attualmente, scrive articoli per il giornale “L’ora” e per questo sito, cura l’ufficio stampa della casa editrice Torri del Vento, del Caffè letterario Riso e dell’associazione Siciliae Mundi. Queste sono in sintesi, le notizie di base per redigere una qualunque biografia. Quello che non può essere né schematizzato né semplicemente elencato, è in primo luogo la passione che riversa in tutto ciò che fa. Il mondo osservato da due occhi verdi carichi di dolcezza e determinazione, una voce sublime che incanta, un’anima che grida attraverso parole che, considerati gli obiettivi che Serena è riuscita a raggiungere, assumono la caratteristica di concreti fatti.

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