La Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America

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Il 4 luglio si festeggia la nascita degli Stati Uniti d’America. In quel giorno del 1776, a Filadelfia, venne proclamata la Dichiarazione d’Indipendenza delle tredici colonie britanniche sulla costa atlantica dell’America settentrionale dalla Corona inglese.

Il documento, redatto da Thomas Jefferson, il terzo presidente del Paese, con la collaborazione di John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston e Roger Sherman, viene ratificato dai trentatre delegati del Secondo Congresso Continentale, i cosiddetti “Padri Fondatori”.

La Dichiarazione di Indipendenza Americana del 4 Luglio

Siamo di fronte ad uno dei documenti più importanti della storia che costituisce la nascita di una grande nazione e del suo mito. Un colosso etico che riconosce i diritti inalienabili dell’uomo quali libertà e uguaglianza, che parla di un mondo vergine e incorrotto.







La Dichiarazione d’Indipendenza può essere suddivisa in tre parti: nella prima vengono enunciati i principi dei diritti dell’uomo e della legittimità della rivoluzione, nella seconda parte sono contenute specifiche accuse circostanziate nei confronti di re Giorgio III d’Inghilterra e nella terza parte viene formalmente dichiarata l’indipendenza.

L’annuncio dei coloni americani aveva l’obiettivo di incentivare la partecipazione alla propria causa e l’intervento a proprio favore di alcune potenze europee, in particolare della Francia. Esso segnò l’inizio della Rivoluzione americana che, sette anni più tardi, si concluse con la vittoria dell’esercito continentale di George Washington sulle forze di Giorgio III d’Inghilterra.

Purtroppo una Dichiarazione così bella e solenne fu seguita dallo sterminio dei nativi americani e dalla riduzione in schiavitù degli africani proprio da parte dei coloni che si macchiarono in tal modo delle stesse orribili azioni di cui accusavano il Sovrano inglese.

Nonostante la discriminazione razziale e le crescenti disuguaglianze economiche provocate dal capitalismo, il mito americano attirò emigranti da ogni parte del mondo. La Rivoluzione Americana fece sentire i suoi influssi anche in Europa, nello sviluppo di movimenti indipendentistici tra cui la Rivoluzione francese.

Tra i siti web nei quali è possibile visionare l’immagine digitalizzata della Dichiarazione ci sono quello dei National Archives di Washington (www.archives.gov), nei quali è conservato il documento originale e quello di American Memory, creato dalla Library of Congress, la biblioteca nazionale statunitense.







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NO.ho letto CHomski,o come c. si scrive e Oswald se fu,fu una pedina ,il resto del complotto lo sappiamo ,o è fortemente indiziario ,la pistola fumante non ce l'aveva in mano nessuno.ma te l'ho detto ,enorlmi contraddizioni,ma non aspettano l'uomo della provvidenza…..sono loro ,la PROVVIDENZA.ma sai io ho ricordi diversi dai tuoi,ero su quel carrarmato "liberatore",che l'esperienza adiulta,la cultura,la realtà amara del cinismo politico,non hanno potuto distruggere.Ragione e sentimento.ma non mi dare dell'ignorante….capitano!

Lina Vadalà, yes we can..lo slogan di obama prsidente..noi possiamo..the others che al plurale sono gli Altri, intesi anche come diversi da noi, ad esempio per religione, per impostazione economico-sociale, are nothing, sono niente! La dicotomia amico-nemico di carl schmitt, in altre parole, permea la società e la cultura americana, che contiene in se enorme contraddizioni, sempre pronte ad essere superate di fronte al "nemico" ovvero the Others. E vedi pertanto la guerra in vietnam, l'embargo di cuba, la guerra al terrorismo e all'afghanistan..ecc, ecc. Prof..la nuova frontiera di kennedy, la società delle nazioni di Roosvelt in fondo non sono che l'ideologia del "gendarme del mondo" tanto cara agli americani. E comunque l 'omicidio kennedy è ancora insabbiato, o crede anche lei che sia stato Oswald..così come l'11 settembre..siamo sicuri che sia andata come ci hanno raccontato???

Roberto Saia hai ragione,ma le migliori lotte a tutte le storture,le hanno fatte da loro stessi ,anche con film storici che riguardavano le cose peggiori della loro storia….Nixon,negazione della Warren,Lo spionaggio di tutti(i 3 giorni del Condor),il genocidio dei nativi(balla coi lupi)lootta al macartismo internazionale,le malefatte della Cia in libri famosi(il potere invisibile)…..ecco vedi ,è per questo che loi nammiro ,in fondo ,perchè non insabbiano niente ,c'è sempre qualcuno che parla,anche se hanno avuto anche grandi mafiosi e grandi malavitosi….non sono ,nel complesso "tutti chiacchiere e distintivo"non hanno mentalità mafiosa.mi traduci l'ultima frase?e non ho ncambiato idee.

dimenticava anche L'iraq, e anche l'afghanistan..e anche l'embargo a cuba e l'appoggio ai tanti presidenti illiberali e ai dittatori che negli ultimi 40 anni si sono succeduti nei paesi latino-americani. Compreso il silenzio durante la dittatura di pinochet..Insomma: yes we can! And the others are nothing!

malgrado le deviazioni ,le storture e le stragi dei nativi e le deiscriminazioni razziali ,ha saputo sopravvivere a tutto anche al cambio violento di presidente,forse forse proprio per la diversita' e la conseguente fusione fra popoli diversi,rimane una grande nazione,la patria del possibile,yes ,se po' fa'.dimenticavo il Viet-nam,ma tant'è,ha saputo incassare la sconfitta.Lamerica è Lamerica.