Chi ha dato i nomi ai pianeti?

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La parola pianeta deriva dal greco “planetes” che significa “vagante, vagabondo”. Nell’antichità venivano considerati pianeti tutti i corpi celesti che cambiavano posizione rispetto alle cosiddette stelle fisse del cielo notturno. Già i Babilonesi avevano assegnato ai pianeti i nomi delle proprie divinità, consuetudine continuata poi dagli astronomi greci, che avevano attribuito i nomi facendo riferimento agli dei dell’Olimpo e alle loro caratteristiche associate a quelle dei pianeti.

Pianeti del Sistema Solare
Pianeti del Sistema Solare

Venere, il pianeta più luminoso, prende il nome della dea della bellezza (Afrodite);

Mercurio, il pianeta che orbita intorno al Sole più velocemente, è il nome del messaggero degli dei (Hermes);

Marte, pianeta dal colore rossastro, prende il nome del dio della guerra (Ares);

Giove, il pianeta più grande, è il nome del padre di tutti gli dei (Zeus);







Saturno, all’epoca il più lontano conosciuto, deriva dal nome del dio del tempo (Cronos).

Quando i Romani in seguito studiano i testi astronomici greci, mantengono la stessa nomenclatura, adottando però i relativi nomi in latino.

I pianeti Urano, Nettuno e Plutone (quest’ultimo declassato a pianeta nano nel 2006) non erano ancora noti perché troppo lontani per poter essere identificati con gli strumenti dell’epoca. Scoperti rispettivamente nel 1781, 1846 e 1930, i nomi a loro attribuiti sono tratti sempre dalla mitologia per onorare la tradizione:

Urano, dio del cielo; Nettuno, dio del mare; Plutone, dio dell’oltretomba.

Il nome del pianeta Terra non deriva dalla mitologia greco-romana, bensì dall’antico inglese e germanico: nella mitologia romana, la dea della Terra era Tellus, il suolo fertile, e per i Greci Gaia, terra mater, la Madre Terra.







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Astronomia l' ho studiata un po nel college, ed e' un sogetto che mi e' sempre piaciuto. Uscivamo anche di notte a fare delle foto alle stelle e la luna di notte con gli insegnanti. Era divertente perche dopo le foto le dovevamo sviluppare.