Doppio ritratto con un bicchiere di vino (opera di Chagall)

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Doppio ritratto col bicchiere di vino” è un opera la cui visione è consigliata per scoprire come Chagall diviene, con la sua arte fantastica ed analitica allo stesso tempo, un tassello importante dell’arte mondiale a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Ancora una volta, ispirandosi alle sue esperienze giovanili, alla sua appartenenza alla vita del gruppo sociale ebraico nella Russia della Rivoluzione di Ottobre, il pittore crea un quadro che non si colloca in una corrente determinata.

Chagall - Doppio ritratto con bicchiere di vino
Doppio ritratto con bicchiere di vino (Marc Chagall, 1917-1918)

Doppio ritratto con un bicchiere di vino: il quadro

La donna che sorregge un uomo intento a brindare con un bicchiere di vino, un bimbo sospeso in aria sopra di loro, sono forme pittoriche che non possono rappresentarsi né con la geometria del cubismo né con l’attenzione al reale degli impressionisti. Nel quadro “Doppio ritratto con un bicchiere di vino”, Chagall disegna un mondo fantastico, un sogno dove cose e persone, sfondi e colori vengono tra loro accostati in modo surreale con piena soddisfazione della sua immaginazione.







L’invito all’interpretazione che l’artista dona a chi visiona la sua opera è un intenso gesto d’amore, una possibilità offerta a tutti per sfuggire ad una realtà a volte opprimente. La scena proposta dal quadro induce al cauto ottimismo di chi vive una gioventù povera ma serena, in cui una madre sostiene la famiglia al di là della propria forza fisica.

Il padre, cui spetta il duro lavoro, gode, lui primo, a volte lui solo, dell’ebbrezza di possedere il suo destino, raffigurata dal bicchiere di vino, con l’insostituibile sostegno di una madre immacolata, moglie e amante. Infine, l’infante che rappresenta la futura generazione, il tempo che sta per venire su cui lanciare un gesto di protezione. La poetica di “Doppio ritratto col bicchiere di vino” nasce dall’esperienza di “frontiera” all’interno della quale Chagall si trova a vivere: da una parte la tradizione ebraica in cui ha fede, dall’altra il richiamo delle avanguardie del secolo che risentono della drammaticità della rivoluzione russa. Resta solo da chiedersi se la donna raffigurata è la madre o l’amata…

Il dipinto “Doppio ritratto col bicchiere di vino” è del 1917-1918, ed è esposto al Musée National d’Art Moderne di Parigi – Francia.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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