Intorno a lei, analisi e storia del quadro celebre di Chagall

Intorno a lei” è un’opera del 1947 di Marc Chagall, esposta all’Opéra di Parigi. Il quadro “Intorno a lei” vede uno Chagall ormai maturo, attraversato da mezzo secolo di guerre e tensioni sociali, cimentarsi, dalla sua nuova patria, l’America, con una dedica alla persona più importante della sua vita, la sua musa ispiratrice, la moglie Bella.

Marc Chagall: "Intorno a lei" (1947)
Intorno a lei” (Marc Chagall, 1947)

Intorno a lei: analisi

Ancora una volta, uno Chagall né cubista né impressionista, dà sfogo al sentimento e alla fantasia con figure cariche di simbolismo; i colori lanciano sulla tela messaggi di forte tensione emotiva, che l’autore vive subito dopo la scomparsa della sua amata.

Chagall si appresta così a vivere i dieci anni forse più importanti della sua vita; in questo arco di tempo si confronta con l’esperienza drammatica della mancanza della moglie Bella; a lei l’uomo-artista ha chiesto sistematicamente e quotidianamente consiglio, parere, valutazione, prima durante e dopo le sue creazioni.

Il dramma questa volta lascia spazio all’amore; il tempo sana le ferite e dall’esperienza di sofferenza, con la tenacia e la fede di ogni ebreo, anche Chagall è in grado di risollevare la sua esistenza; dà così nuove energie al suo percorso umano e artistico.

Intorno a lei: il quadro

Le testimonianze di questi turbamenti interiori le troviamo in un Chagall che, nell’opera “Intorno a lei”, si vede al lavoro con cavalletto e pennelli. La testa però è capovolta, confusa e trova conforto e autostima nella sua musa vestita di rosso, Bella, che agitando un ventaglio lo sollecita a trovare nuovi stimoli e motivazioni. L’ispirazione diviene consequenziale, è un credo in un mondo globale raffigurato dal villaggio dell’infanzia.

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Il desiderio infinito di pace interiore e tra gli uomini, è simboleggiato dalla colomba che presenzia l’opera. Il tema dell’amore è predominante in questo vero e proprio spaccato di vita personale. I tempi felici, il matrimonio con Bella si rappresentano con due sposi all’altare che si librano nell’aria. Il personale e il mistico si sposano in quest’opera carica di forza interiore, come solo chi sa reagire ai dolori della vita riesce a trovare.

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

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