Aut aut, significato e uso

Qual è il modo più utilizzato per porre qualcuno, in conversazione, a risolvere un dilemma? Quale l’espressione più comune per dire al nostro interlocutore di scegliere una fra due alternative, in fretta e con fermezza? Probabilmente è aut aut.

Andiamo a scoprirne origine, usi e anche… abusi.

Aut aut, significato: questo oppure quello?

O così o colì. O in questa o in quella maniera. O questo o quello. L’azione che “aut aut” stimola è la riduzione – sempre e comunque – da due a uno.

Messi davanti a un aut aut siamo chiamati a scegliere – anche in maniera piuttosto celere – fra l’una e l’altra cosa, su cui abbiamo poggiato il nostro dilemma.

Derivazione latina

La locuzione “aut aut” è costruita sul raddoppiamento della congiunzione “aut” che significa “o“.

Questo “o” è il cosiddetto “o disgiuntivo” quello che apre cioè una sorta di biforcazione con due strade, pari a due scelte, da cui selezionarne una sola.

I due “aut” lavorano a rimarcare l’opposizione fra i due termini: l’uno esclude l’altro.

Attenzione all’errore: non è out out

La lingua italiana è totalmente disseminata di latinismi. Detti come lupus in fabula o homo homini lupus sono utilizzati ormai molto spesso. Espressioni semplici come carpe diem sono nella stessa cassettina linguistica dei più. Fino a chi si avventura in espressioni più lunghe e articolate, sempre dal latino.

In questo, può avvenire che non conoscere l’origine esatta di un termine conduca a una storpiatura. Se facessimo un sondaggio qualcuno scriverebbe probabilmente questa espressione come out out credendo, a ben vedere, che derivi dall’inglese e commettendo – ahinoi – un errore grossolano.

Un noto uso di aut aut

aut Caesar aut nihil

C’è un’altra locuzione latina che si basa su “aut aut” molto nota e frequentemente ripresa nel tempo. Si tratta dell’espressione “aut Caesar aut nihil” ovvero, traducendo, “o Cesare o nulla“. Seppur la frase appartenga all’epoca romana, ha avuto il suo successo perché motto di Cesare Borgia, detto Il Valentino. Parliamo di un condottiero, cardinale, nobile e anche politico italiano, figlio illegittimo di Papa Alessandro VI. Una figura molto controversa del Rinascimento italiano che fece della sete di potere, la spinta principale di tutta la sua esperienza terrena.

Nel tempo aut Caesar aut nihil la utilizzeranno anche altri uomini illustri, e più valorosi:

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Maria Cristina Costanza

Maria Cristina Costanza è nata a Catania il 28 gennaio 1984. Lascia la Sicilia a 18 anni per trasferirsi a Roma, dove si laurea in Comunicazione a La Sapienza. Sin da studentessa si orienta verso il giornalismo culturale collaborando con settimanali on line, webzine e webtv, prima a Roma poi a Perugia e Orvieto, dove vive attualmente. Dal 2015 è giornalista pubblicista. Col giornalismo, coltiva la sua 'altra' passione: la danza. Forte di quasi 20 anni di studio fra Catania, Roma, Perugia e New York oggi è insegnante di danza contemporanea e classica a Orvieto.

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