Differenza tra RGB e CMYK

Parlando di modelli di colore, sarà capitato di sentire i due termini RGB e CMYK. I due vocaboli si basano su due specifiche rappresentazioni cromatiche destinate a due diverse finalità: la stampa e il web.

Modello di colore RGB

RGB è l’acronimo di Red, Green e Blue (dall’inglese: rosso, verde e blu). Si tratta di un modello di colori detto anche tricromia. Tale modello di colori è da considerarsi di tipo additivo e si basa appunto su questi tre colori, rosso, verde e blu, da non confondere con i colori primari sottrattivi quali giallo, ciano e magenta.

Inoltre, unendo i tre colori con la loro intensità massima si ottiene il colore bianco per causa che tutta la luce viene riflessa. L’uso dei tre colori primari non è sufficiente a riprodurre tutti i colori; solo le tinte che si trovano dentro il triangolo dei colori, definito dalla cromaticità dei primari, possono essere riprodotti tramite sintesi additiva di quantità non negativa di tali colori.

Questo modello di colore, RGB, è utilizzato in prevalenza per la creazione di immagini digitali che sono rivolte al Web.

Modello di colore CMYK

CMYK, invece, è l’acronimo di Cyan, Magenta, Yellow e black (ciano, magenta, giallo e nero). Il nero viene indicato in questo caso con la lettera K, anziché con la lettera B iniziale, per evitare delle confusioni con l’iniziale del colore Blue.

Il modello di colore CMYK è utilizzato in prevalenza per la stampa digitale cartacea ed in maggioranza nel mondo tipografico. È considerato uno dei modelli più utilizzati nelle comuni stampanti. Si tratta di un modello di colore definito anche quadricromia.

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A differenza del metodo RGB, si tratta di un modello di colore di tipo sottrattivo dato che i colori complementari si ottengono dalla sottrazione di uno o di tutti i tre colori primari. La somma di 100% di ciano, magenta e giallo non dà origine di certo al nero, ma ad una tonalità di marrone, il bistro. Ecco perché è stato aggiunto il colore nero.

I sistemi di stampa che utilizzano questo modello usano la tecnologia Computer to Place (CTP), nella quale mediante una “lastra chiave”, “key plate” in inglese, si allineano correttamente le lastre degli altri tre colori (il ciano, il magenta e il giallo, appunto).

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999 (un millennio fa!). Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Instagram, LinkedIn, Twitter, Facebook.

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