La torre nera: riassunto, recensione e commento al film

Print Friendly, PDF & Email

La torre nera è un film tratto dalla saga fantasy ideata dal maestro dell’horror Stephen King, una macchina che produce romanzi spesso unici. King in un’intervista a George R. R. Martin, l’ideatore del Trono di spade, ha confessato di scrivere sei pagine al giorno, tutti i giorni, compresi i sabati e le domeniche. La sua produzione è incredibile e questa saga, seppur ingenua in alcune parti, non smentisce il suo enorme talento.

Dark tower - La torre nera - scena film
La torre nera (Dark tower) – una scena film con i due protagonisti. A sinistra: Idris Elba è Roland Deschain. A destra: Matthew McConaughey nel ruolo dello stregone Walter Padick.

Trama e riassunto del film

In un mondo parallelo al nostro, esiste una torre nera che si staglia per decine di metri verso il cielo. La torre non deve essere violata, altrimenti tutti i mondi che sostiene crollerebbero. Tuttavia uno stregone, Walter Padick, tenta in tutti i modi di distruggerla. La sua magia però non è sufficiente e deve avvalersi dell’energia mentale di bambini speciali che hanno una capacità immaginativa superiore a quella degli altri.

Uno di questi bambini, uno dei migliori, si chiama Jake Chambers. Jake vive nella grande mela con la mamma e il patrigno, che non vede l’ora di sbarazzarsi di lui. Jake sogna il mondo in cui vive lo stregone e vede nei suoi sogni come lui tortura e sfrutta gli altri bimbi che ha catturato nel mondo parallelo.

Quando uno di questi bambini viene catturato, i collaboratori dello stregone, mostri senza faccia, lo collegano ad un computer che sfrutta la loro energia mentale per produrre un raggio di energia che viene diretto contro la torre, per distruggerla. Ogni volta che la torre viene attaccata, sul pianeta Terra, dove vive Jake si producono dei terremoti.

La torre nera: locandina del film

La torre nera - Locandina del film
La torre nera – Locandina del film

Sua mamma non crede alle sue visioni e, convinta dal patrigno, chiama un istituto per ragazzi con problemi mentali, affinché si occupi di Jake. Ma quando due loschi individui cercano di prelevarlo con la forza, Jake intuisce che sono due sicari dello stregone che lui ogni notte sogna e le cui fattezze ha riprodotto nei suoi disegni.







Jake quindi non ci sta e scappa, mentre i due lo inseguono senza successo, perché nei suoi sogni il bambino ha visto una casa che è anche un portale per un altro mondo. Jake entra nella casa e viene catapultato nel mondo in cui vive lo stregone. Lì si trova anche la torre, baluardo per la salvezza di tutti i mondi paralleli. In una landa desolata, il ragazzino incontra un altro personaggio, Roland Deschain, un pistolero che aveva già visto nei suoi sogni. Egli è ormai l’unico guerriero che combatte lo stregone.

Walter è molto potente e viene subito a sapere che Jake ha attraversato un portale per approdare nel suo mondo. Ne segue quindi le tracce e trova sulla Terra – anche lui può attraversare i portali – la sua casa. Con spietata crudeltà uccide tutte le persone che conoscono Jake. Ma il bambino è un prodigio e insieme al suo amico Roland combatte con coraggio contro l’esercito di Walter al fine di salvare tutti i mondi.

Commento

Una delle più belle frasi del film “La torre nera” è:

Io non miro con la mano. Colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io miro con l’occhio. Io non sparo con la mano. Io sparo con la mente. Io non uccido con la pistola. Io uccido con il cuore. (Roland Deschain)

Questo lavoro del regista danese Nikolaj Arcel è un film fantasy con alcune ingenuità, ma con un buon apparato di effetti speciali. In fin dei conti, se visto con il disincanto di chi guarda un libro riportato sul grande schermo, può essere considerato un divertente esperimento. Nulla di più. Considerando anche il fatto che il cinema è pieno di esperimenti simili con risultati assai migliori e di qualità più elevata.







Aiutaci. Se ti è stato utile, segnala questo articolo

Print Friendly, PDF & Email
Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

L'articolo è interessante?
Lascia un commento per favore. La tua opinione è importante