Tre uomini in barca (per non parlar del cane), di Jerome K. Jerome: riassunto

Print Friendly

Uno dei classici più letti della letteratura inglese, dell’autore Jerome K. Jerome, è sicuramente Tre uomini in barca (per non parlar del cane), Three Men in a Boat (To Say Nothing of the Dog) e, in alcune traduzioni, Tre uomini in barca (per tacer del cane). Inizialmente, l’autore si era occupato di scrivere l’opera ricca di notizie storico-letterarie per realizzare una sorta di guida turistica, dal titolo “La storia del Tamigi”. L’editore però scartò l’idea contenente i commenti storici e culturali e, in un secondo momento, il romanzo venne alleggerito, cambiando decisamente il taglio dello script con uno pieno di gag umoristiche.

Tre uomini in barca - per non parlar del cane
Una copertina del libro Tre uomini in barca nella versione italiana per ragazzi e una vecchia versione in lingua originale.

Il successo dell’opera fu inevitabile, particolarmente in Gran Bretagna, dove il romanzo vendette un milione e mezzo di copie. Ma il romanzo di Jerome K. Jerome, comunque, non ottenne da parte dei critici di quel tempo i riconoscimenti che meritava. Nonostante ciò, a tutt’oggi, è considerato un classico dell’umorismo che però rivela la profondità dell’autore, mostrando il suo animo sensibile e pieno di poesia.

Jerome K. Jerome
Una foto dell’autore Jerome Klapka Jerome

In “Tre uomini in barca”, l’autore racconta tutti gli aspetti più inattesi ed anche spassosi della vita quotidiana. Jerome, mette in luce il mondo così com’è, evidenziando minuziosamente le varie assurdità e paradossi di alcuni atteggiamenti comuni che solitamente non sono sempre colti ed osservati da tutti. Il romanzo risulta interessante soprattutto grazie all’ironia con cui vengono raccontate le straordinarie avventure dei tre amici. Il libro risulta leggero e le continue divagazioni fatte dall’autore servono a rendere la trama più avvincente, anche se il lettore a causa di esse, spesso si distrae momentaneamente dalla trama di base vera e propria, per inoltrarsi nei continui cambi di scena. Il romanzo resta comunque il simbolo dell’umorismo inglese ed un classico senza tempo da leggere.

Le gag comiche sono un suo ingrediente fondamentale ed i personaggi si trovano a vivere situazioni assurde e divertenti, descritte sempre con il tipico humor inglese. I vizi ed i difetti dei personaggi passano, sovente, in secondo piano, grazie allo sguardo benevolo e divertito dell’autore. La buona dose di verve comica non risparmia nessuno, nemmeno l’autore stesso che si descrive, nel primo capitolo dell’opera, parlando di sé, definendosi come un esilarante ritratto del tipico molieriano “malato immaginario. Il romanzo è costellato da gag spassosissime entrate a pieno titolo nel repertorio del più classico umorismo anglosassone, ma evidenzia anche uno spaccato della società inglese di fine Ottocento.







Tutto inizia narrando le vicende di tre gentiluomini inglesi, scapoli e ipocondriaci: Jerome, Harris e George, esasperati dai ritmi ossessivi di Londra che, insieme a Montmorency (il cane di Jerome), per rilassarsi, programmano di fare una gita in barca sul Tamigi. Questa vacanza gli riserverà molte sorprese e rocamboleschi e continui colpi di scena. Harris è considerato l’uomo più prosaico della terra e George quello meno presente, sempre assente da tutto e tutti. Ma ha la capacità di coinvolgere qualsiasi persona che gli capiti a tiro. Partono per il week-end in barca, decidendo di passare 15 giorni sul fiume, rimontando appunto il Tamigi fino a Oxford con una barca a remi, dormendo in tenda sotto le stelle. Si susseguono le avventure del trio che sarà alle prese con le disavventure tipiche di ogni apprendista navigante.

Tutti sono entusiasti del progetto, l’unico dissenziente appare il cane, il piccolo fox-terrier che si imbarca con i tre uomini, e che ha la capacità di assumere un comportamento canino e umano contemporaneamente, nelle situazioni più variegate. Si passa dai preparativi, più simili a quelli di una grandiosa spedizione, a situazioni scomode e ardue per i tre, come il trasporto delle vivande, la costruzione della tenda sulla barca, l’arrivo di un acquazzone ma senza il giusto riparo, la mancanza dell’apriscatole per poter aprire quello che è il loro cibo, l’inevitabile stanchezza data dal continuo remare, fino ai pericoli tipici di un’impresa simile come il rischio di cadute in acqua. Il tutto è condito da descrizioni realistiche e dettagliate, delle regioni attraversate dalla simpatica squadra e da brevi notazioni di filosofia per non addetti ai lavori.

Tra le tante storie, interessante è quella del labirinto di Hampton Court, dove uno dei protagonisti vi entra con tanta sicurezza, tanto che gli altri visitatori lo seguono, credendolo esperto, ma restano per ore ed ore bloccati al suo interno. Nel romanzo vengono affrontate continuamente situazioni definite paradossali, volutamente portate all’esasperazione dall’autore. Si evidenzia la completa incapacità pratica dei tre amici che sono in balia degli eventi e la straordinaria vivacità mobile degli oggetti che sfuggono, spariscono.

“…Riguardo al lungo viaggio sul fiume della vita in generale. Quanta gente, durante quel viaggio, carica la propria barca fino a correre il pericolo di farla arenare, con un mucchio di stupidaggini che considera essenziali al piacere e alla comodità del percorso, ma che, in realtà, altro non sono che inutile ciarpame. Getta la zavorra, amico. Fa’ che la barca della tua vita sia leggera e carica solo di ciò di cui hai bisogno, una casa accogliente e semplici piaceri, uno o due amici degni di questo nome, qualcuno da amare e qualcuno che ti ami, un gatto, un cane, una pipa o due, abbastanza da mangiare e da coprirti…”







Aiutaci a farci crescere. Se ti è stato utile, segnala questo articolo

Print Friendly
Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

L'articolo è interessante?
Lascia un commento per favore. La tua opinione è importante