La lettera scarlatta (riassunto)

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E’ il più celebre romanzo di Nathaniel Hawthorne: “La lettera scarlatta” fu pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1850. Diventato da subito un best seller, è tutt’oggi uno tra i libri più venduti in America e considerato un classico della letteratura americana. L’autore Nathaniel Hawthorne è stato uno dei pochi romanzieri dell’Ottocento a riuscire a vivere degnamente con i soldi guadagnati dalla vendita dei libri: il suo editore ed i suoi amici, tra cui Herman Melville, non gli fecero mai mancare il sostegno economico.

La lettera scarlatta
La lettera scarlatta: una copertina del romanzo di Hawthorne e il poster del film del 1995 (con Demi Moore e Gary Oldman)

Il contesto storico

I libri che prima di allora circolavano in America erano di stampo inglese, invece Hawthorne riuscì ad innescare il processo della nascita della letteratura americana con questo romanzo innovativo.

La lettera scarlatta è infatti un libro che rompe le convenzioni dell’epoca trattando la tematica dell’adulterio e del conseguente riscatto sociale.

Comincia con un’introduzione chiamata “La dogana” nel quale lo scrittore afferma di aver trovato dei documenti che provano la reale esistenza della storia che ha raccontato. Si tratta di un classico espediente utilizzato dai romanzieri per far immergere completamente il lettore nella storia. In realtà l’autore aveva davvero lavorato ad una dogana per molto tempo, prima di dedicarsi alla scrittura.

Riassunto

Il romanzo La lettera scarlatta racconta la storia di una donna, Hester Prynne, che vive nel New England puritano del XVII secolo e commette il peccato di adulterio. Ha una bambina nonostante il marito non torni da anni a casa. Tutti si interrogano su chi sia il vero padre ma lei non vuole rivelarlo.

A causa della fede puritana, le donne adultere devono subire la pena di portare sul petto una A cucita di rosso per scontare le proprie colpe. Hester quindi è condannata per tutta la vita a vivere da emarginata.







Il vero padre della bambina è il reverendo Dimmesdale, una persona rispettabile mai chiamata in causa. Egli però si sente colpevole di tutto questo e si tormenta della sua vigliaccheria. Hester quindi affronta le pene per entrambi, anche quando torna il marito, Roger Chillingworth, che afferma di essere stato prigioniero degli indiani ed inizia ad esercitare l’attività di medico.

Il reverendo ed Hester progettano di fuggire insieme perché il marito di lei li ha scoperti. Il reverendo però tiene un discorso cercando di rivelare le sue colpe ma muore per l’emozione.

Finale

Hester decide quindi di andare via con la sua bambina, che nel frattempo è diventata una bellissima ragazza.

Le due faranno fortuna ed Hester tornerà solamente da vecchia nella sua città natale. Verrà sepolta con il suo amato e con una sigla che inneggia alla lettera A, una lettera scarlatta.

Considerazioni

Il romanzo La lettera scarlatta suscitò scandalo nell’America dell’800, dove nei tempi del puritanesimo addirittura gli amanti venivano condannati a morte. Molti hanno visto nel libro quasi un invito all’adulterio ma in realtà l’autore voleva semplicemente dichiararsi come liberale.

Dal romanzo sono stati tratti diversi film tra questi ricordiamo in particolare quelli di Wim Wenders del 1973 e di Roland Joffé del 1995 (con Demi Moore, Robert Duvall e Gary Oldman).







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Anna D'Agostino

Anna D'Agostino

Anna D’Agostino è nata e cresciuta a Napoli. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, è una grande appassionata di libri e scrittura. Collabora come giornalista pubblicista presso varie testate online e lavora come insegnante di approfondimento letterario presso una scuola media.

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