I miserabili: riassunto

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Il romanzo I miserabili di Victor Hugo, scrittore francese ottocentesco, fu pubblicato nel 1862 e considerato uno dei più importanti dell’epoca, oltre che un best seller.

La stesura fu difficoltosa e lunga: impegnò infatti il romanziere per più di dieci anni, fino a quando giunse a quella definitiva. Hugo si era da sempre interessato al problema dei diseredati sociali, scrivendo anche alcuni saggi a partire dal 1829 con Le Dernier jour d’un comdané. Un primo abbozzo dell’opera de i miserabili risale addirittura al 1843 e allora si intitolava Les Miseres. Interruppe la stesura del romanzo nel 1848, quando scrisse un pamphlet sullo stesso argomento, ma riprese mano ad esso durante il suo esilio e lo pubblicò con l’editore Lacroix.

I miserabili, riassunto del libro di Victor Hugo
I miserabili (Les misérables): una copertina italiana, la foto dell’autore Victor Hugo e una foto della prima edizione originale francese del 1862

Il romanzo ha una trama complessa e consta di cinque parti o tomi: essi a loro volta sono suddivisi in libri o capitoli. La struttura è lunga e ricca di digressioni su argomenti storici o filosofici proprio per dare maggiore risalto e spazio alle opinioni dell’autore su svariati argomenti.

Riassunto

Il personaggio principale della storia è Jean Valjan, di cui si segue tutta la vicenda personale e storica. Egli è un giovane potatore ma per sfamare la sorella è costretto a rubare un tozzo di pane: per questo crimine viene condannato a 5 anni di lavori forzati che poi si tramutano in 14 a causa delle sue tentate evasioni.

Grazie ad un’amnistia viene liberato nel 1815: inizia così una vita di vagabondaggio, di solitudine e miseria a causa della sua condizione sociale. Arriva nella città di Digne dove ha la fortuna di imbattersi nel vescovo, una persona di buon cuore che gli offre ospitalità. Egli gli ruba degli oggetti in argento e fugge, arrestato però viene discolpato dallo stesso vescovo. Spinto da un forte senso di colpa, Jean decide di cambiare la sua vita e si stabilisce a Montreuil sul Mer dove inizia un’attività sotto falso nome. Diventa un uomo caritatevole e misericordioso, prendendosi cura della figlia di una donna poverissima e ammalata, tenendola con se come figlia adottiva: Cosette.







Il suo passato però torna a bussare alla porta: uno sconosciuto è stato arrestato con l’accusa di essere l’evaso Jean Valjan. Non poteva quindi permettere che un’altra persona pagasse i suoi crimini e decide di presentarsi spontaneamente dalla polizia. Riesce ad evadere e simulare la sua morte, nell’anno 1823.

Con la figlia adottiva si nasconde in un convento per circa sei anni e poi i due si trasferiscono a Parigi, dove Codette si innamora di Marius, studente repubblicano bonapartista. Quando però Jean scopre dell’amore dei due li ostacola e Marius sceglie di suicidarsi proprio nel corso delle barricate della rivoluzione del 1832.

Jean, colto dal senso di colpa, corre verso la piazza rivoluzionaria e trova il giovane disteso a terra ma ancora in vita. I due compiono un terribile viaggio per le fogne parigine. Nel frattempo Jean incontra anche Javert, ispettore della polizia che lo ha inseguito per tutta la vita per poterlo catturare. Drammatico il loro incontro finale: Javert conduce Jean, che nel frattempo aveva portato Marius in salvo, a casa sua ma lo lascia andare. Non potendo sopportare i sensi di colpa, si suicida gettandosi nella Senna.

Finale

Marius, ristabilito, sposa Cosette e Jean decide di abbandonarla per non confessarle il suo passato da galeotto. I due giovani però lo vengono comunque a sapere e riescono a salutarlo prima che esali l’ultimo respiro. Muore così riappacificato con tutti.

Analisi e commento

Hugo ci racconta tutta la vita di una persona che è nata nella miseria, è stata sottoposta alle più terribili prove della vita ma che alla fine si è redenta. E’ la storia di un miserabile che ha saputo riscattarsi ai propri occhi e a quelli degli altri.

I Miserabili è un romanzo fondamentale perché racconta tutti i problemi della Francia del tempo da un punto di vista vicino alle classi più umili. In questo senso si colloca nel filone storico – sociale.







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Anna D'Agostino

Anna D'Agostino

Anna D'Agostino è nata e cresciuta a Napoli. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, è una grande appassionata di libri e scrittura. Collabora come giornalista pubblicista presso varie testate online e lavora come insegnante di approfondimento letterario presso una scuola media.

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