Flash Mob, cosa significa e da dove arriva questo termine

Negli anni 2010 ha preso sempre più piede il fenomeno del “Flash Mob“. Cosa significa questo termine inglese? Proviamo a spiegarlo. Il termine Flash Mob significa letteralmente “raduno-lampo” ed incarna esattamente l’attività svolta da un assembramento di persone, sconosciute tra loro, che si danno appuntamento attraverso il tam tam di messaggi personali inviati attraverso e-mail, telefoni, o messaggi collettivi attraverso i Social Network, tra cui Facebook. Le persone si radunano improvvisamente, realizzano la performance prevista e altrettanto rapidamente spariscono lasciando nello sbigottimento il pubblico inconsapevole delle loro imprese.

Guru del Flash Mob è il sociologo americano Howard Rheingold che scrisse nel 1993 “The Virtual Community” (in italiano: Comunità virtuali. Parlare, incontrarsi, vivere nel ciberspazio, Milano, Sperling & Kupfer, 1994).

A lui si attribuisce la creazione della locuzione stessa.

Flash Mob e le parole

MOB: Folla, Assembramento

To Mob: raggruppare, assediare, circondare, attaccare (da qui la parola Mobbing)

Flash Mob: raduno-lampo

The Mob: è invece la criminalità organizzata.

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999 (dal secolo scorso). Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia birre e formaggi. Aiuta anche le persone a posizionarsi sul web raccontando la loro storia. Puoi metterti in contatto con lui su Instagram, LinkedIn, Twitter, Facebook.

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