Daniele Bartocci: intervista al fuoriclasse del giornalismo

Un’estate di festa a Forte dei Marmi per Daniele Bartocci, pluripremiato giornalista marchigiano. Dopo aver registrato un importante triplete di premi in ambito giornalistico nel 2020 (Premio di migliore giornalista giovane al Premio Renato Cesarini 2020, Premio Inedito – Giovanni Arpino di Torino 2020 e Premio Myllennium Award 2020 a Villa Medici – Roma), il giornalista marchigiano Daniele Bartocci si è concesso meritatamente un po’ di svago e relax in Versilia, esattamente a Forte dei Marmi. Qui è stato invitato alla cena di gala delle Olimpiadi del Cuore organizzate da Paolo Brosio, tenuta ai Bagni Annetta di Forte dei Marmi alla presenza di Carlo Conti, Marcello Lippi, Leonardo Pieraccioni, Mara Santangelo, Giorgio Panariello e numerosi vip e sportivi.

Proprio in questa occasione lo abbiamo intercettato: al giovane Daniele Bartocci abbiamo posto alcune domande sulla sua gloriosa carriera da giornalista. Oggi Daniele Bartocci è ritenuto dagli addetti ai lavori un fuoriclasse del giornalismo, uno dei giornalisti più promettenti, rilevanti e credibili a livello nazionale, vincitore di oltre 10 premi nazionali tra cui il premio di miglior giornalista under 30 nel 2019 e il Premio Myllennium Award di Roma sia nel 2019 che nel 2020, premiato a luglio di quest’anno dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e dal Comitato d’Onore composto dal Presidente Coni Giovanni Malagò.

Daniele Bartocci con la targa del Premio InediTO
Daniele Bartocci con la targa del Premio InediTO

Intervista a Daniele Bartocci

Myllennium Award, Premio Renato Cesarini e Premio Giovanni Arpino – Inedito di Torino, senza dimenticare gli altri premi vinti negli ultimi anni tra cui quello al Festival Nazionale del Racconto e del Giornalismo Sportivo. Per te Daniele è stato un anno ricco di premi, GUADAGNATI SUL CAMPO COME SEMPRE, SENZA CONOSCENZE O RACCOMANDAZIONI… Un Triplete che ti rende particolarmente orgoglioso e che ti stai gustando al meglio durante la tua estate in Versilia…

È stata un’annata che non dimenticherò, non tanto per il Covid-19 che ha complicato la vita di ognuno di noi, quanto per le soddisfazioni che mi sono tolto nel campo del giornalismo. La doppietta al MYllennium Award, premio da me già vinto a Roma nel 2019 in collaborazione con il Coni, ha rappresentato per il sottoscritto un riconoscimento prestigioso che ricorderò a lungo.

Mi fa davvero piacere che le mie opere, i miei scritti e i miei articoli siano spesso apprezzati, non solo in queste occasioni, ma anche durante i miei (oltre) 17 anni di attività giornalistica.

Il giovane jesino è risultato infatti anche nel 2020 tra i migliori millennials italiani in ambito giornalismo/saggistica sportiva, unico giovane a rappresentare per due anni consecutivi la regione Marche, premiato a Villa Medici a Roma (Accademia di Francia – Myllennium Award) dal Ministro Sport Vincenzo Spadafora, alla presenza del Presidente Coni Giovanni Malagò.

Laureato alla magistrale della Politecnica delle Marche (110 e lode), con all’attivo vari interventi e docenze in università e master giornalismo, sei ad oggi anche al primo posto in classifica nel Premio Blog dell’Anno 2020, lanciato da Superscommesse.it, primo comparatore in Italia per le scommesse sportive e nota piattaforma di notizie. Un premio riservato al miglior blog sportivo italiano. Sarà poker, e non triplete, a fine anno?

Spero di poter vincere questo importante riconoscimento di Blog dell’Anno. Ho lettori molto fedeli, che leggono con attenzione il mio blog www.danielebartocci.com e www.danielebartoccichannel.it, regalandomi senz’altro emozioni e motivazioni. Cerco sempre di inserire notizie interessanti e curiose nel mio blog, lo faccio a dire il vero dal 2013, anno in cui lanciai il blog, precisamente nel post-laurea, anche con l’obiettivo di mettere lo sport sotto la lente d’ingrandimento.

Focus, analisi e commenti di tipo sportivo qui sono all’ordine del giorno.. Se davvero riuscirò a vincere l’ambito premio di Blog dell’Anno, potrò arricchire il mio palmares, già composto da diversi premi quali quello di Overtime Festival 2018 (miglior articolo sport individuali), premio giornalistico Mimmo Ferrara 2019 (menzione speciale all’Ordine Giornalisti – Napoli), premio Overtime web Festival al Festival Nazionale del Giornalismo Sportivo 2019 insieme all’indimenticabile Gianni Mura.

Sicuramente la mia passione per il giornalismo mi dà ogni giorno nuovi stimoli, con la consapevolezza di avere le carte in regola per continuare a far bene la mia attività, con motivazione, rigore, sacrificio e soprattutto oggettività. I consigli? Sempre ben accetti, ma mai irreversibili lezioni di stile.

Daniele Bartocci
Daniele Bartocci

Ricordiamo che Bartocci, oltre ad aver rivestito l’incarico di responsabile comunicazione di una società calcistica e a collaborare per varie testate (negli anni anche Corriere Adriatico), vanta esperienze come radiocronista e telecronista. Bartocci risulta come giornalista tra i vincitori del concorso letterario (Historica – Centro Sportivo Italiano) di Racconti Sportivi edizione sia 2019 (a Torino, premiato dall’ex Juve Beppe Furino e Bologna al Teatro Arena Fico) che 2020. E ancora, Daniele Bartocci è stato premiato nel 2019 come miglior giornalista under 30 (Premio R.Cesarini) dal Segretario Nazionale Ordine Giornalisti Guido D’Ubaldo, nonché ad Ascoli Piceno, sempre in ambito giornalismo e saggistica per il Premio Città di Ascoli.

Bartocci si è inoltre classificato al terzo posto al premio internazionale giornalismo (organizzato ad Ischia) Otto Milioni 2019, oltre ad aver vinto in passato vari bandi, premi e progetti come Google Eccellenze Digitali per i migliori comunicatori digitali. Nel 2020 ha anche ricevuto l’attestato di benemerito della cultura da parte del Versilia Club, oltre ad essere tra i vincitori del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea.

Sei stato l’ideatore del Premio Giornalistico Nazionale Giuseppe Luconi 2020, nato per onorare la memoria di tuo zio Giuseppe Luconi, decano del giornalismo marchigiano e corrispondente per oltre 60 anni di Rai, Corriere della Sera e altre testate nazionali e marchigiani. Come si è svolta questa iniziativa?

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Un premio a tratti commovente, una giornata in cui si è registrato il tutto esaurito in platea, nel rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza legate all’emergenza Covid-19. Hanno partecipato importanti giornalisti, tra questi Maurizio Compagnoni (Sky Sport), Dario Ricci (Sole 24 Ore), Laura Tangherlini (Rai), Beppe Cormio (campione del mondo per club con la Lube Volley Civitanova), Vincenzo Varagona (Vice Caporedattore TGR Marche) e tanti altri. Una mattinata davvero speciale durante la quale si è svolto un interessante talk-show sul giornalismo tradizionale e i nuovi modelli comunicativi online, fake-news e deontologia professionale. Non è stata semplice l’organizzazione, ma se tutto si è svolto alla perfezione significa che probabilmente io e tutto lo staff abbiamo avuto la massima cura di ogni dettaglio. E ciò non può che farci un immenso piacere.

Anche qui in Versilia sei sempre concentrato sul giornalismo. Recentemente hai svolto anche un coinvolgente master del Sole 24 Ore in Comunicazione e Marketing Sportivo. Come sta cambiando il pianeta del giornalismo secondo te?

L’argomento è variegato e complesso. I social stanno mettendo a dura prova l’attività di giornalista e la carta stampata che, in ogni modo, riuscirà credo a sopravvivere per lungo tempo. Vedo un aumento del copia e incolla da parte delle nuove generazioni del giornalismo e questo un po’ preoccupa. In linea generale, a livello di cultura, secondo sondaggi sta aumentando la percentuale di analfabeti funzionali e questo fa male alla nostra comunità. Vedo alcuni giovani spaesati, senza obiettivi ben precisi e senza cultura.

La cultura, anche quella del giornalista, a mio avviso deve essere sempre una risorsa fondamentale per il nostro paese e non un problema da risolvere o addirittura da sconfiggere. A tal punto i genitori oggi più che mai devono fare la loro parte per far crescere i propri figli nel modo giusto. I giornalisti? Oggi sono visti spesso come un personaggio scomodo, un tempo cronisti e addetti stampa viaggiavano con la squadra. Oggi alcuni giocatori evitano i giornalisti e preferiscono utilizzare la via della comunicazione diretta, quella dei social network. Ma essere giornalisti di se stessi talvolta finisce per generare conseguenze dannose per tutto l’ambiente, non soltanto sportivo.

Ti senti più un fuoriclasse o un top-player del giornalismo?

Ahah (scherza)… Nessuno dei due, non esageriamo. Sono un ragazzo umile che crede nelle cose che fa, credo che i risultati positivi che ho raggiunto nel campo del giornalismo sono frutto del sacrificio, del lavoro e dell’impegno che metto ogni giorno in ambito giornalistico.

Non conosciamo giovani più premiati di te… Ad oggi ci risulta che sei il giornalista giovane più premiato d’Italia… Questa etichetta ti pesa un po’ o è solo gossip?

Certamente sono contento delle vostre parole, ma sicuramente ci sono bravissimi giornalisti in Italia, sia giovani che ‘senior’. Da parte mia posso soltanto lavorare con umiltà e voglia di crescere giorno dopo giorno, partecipando anche a numerosi eventi sportivi in giro per l’Italia, come ho fatto in questi anni: tra questi il Gran Galà Calcio di Milano 2018 e 2019, il Gran Galà del Calcio della Serie B 2018 e 2019, lo Sport Digital Marketing Festival e tanti altri.

Però il Ministro dello Sport Spadafora, nel post Facebook da lui inserito a luglio 2020 nel post evento del Myllennium Award, ti dava dell’autentica eccellenza e recitava così:

I ragazzi premiati, soprattutto in ambito sportivo, sono senza dubbio delle vere eccellenze. A loro va non solo l’augurio per ulteriori e più alti successi, ma la promessa di un impegno costante per rendere il nostro Paese un luogo in cui poter mettere a frutto il proprio valore”. Ti rende orgoglioso le parole del nostro Ministro dello Sport?

Un po’ mi emozionano ancora, sono sincero. Fa indubbiamente piacere essere elogiato pubblicamente dal Ministro Spadafora che ringrazio per la sua professionalità e gentilezza.

Daniele Bartocci con il Ministro Spadafora e il Presidente del CONI Malagò

Quali sono i segreti del tuo successo in ambito giornalistico?

Grinta, motivazione e per così dire ‘cattiveria agonistica’ sono ingredienti importanti. Ma preferisco riportare tre punti che mi ripeteva ogni giorno il mio zio giornalista Giuseppe Luconi: “Il giornalista deve essere onesto con se stesso per poterlo essere con i lettori. Il giornalista deve avere le idee chiare per poter scrivere con chiarezza e farsi dunque capire da chi legge. Sforzarsi a comprendere che il giornalismo non è un privilegio ma un servizio da esercitare con sacrificio e umiltà. Questi due elementi sono indispensabili a mio parere se si vuole costruire qualcosa di rilevante.

Ti auguriamo le migliori fortune… Complimenti ancora per i tuoi eccellenti risultati e In bocca al lupo di cuore Daniele…

Grazie a voi per l’intervista. Un caro saluto.

Daniele Bartocci con la targa del Premio InediTO

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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999 (un millennio fa!). Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Instagram, LinkedIn, Twitter, Facebook.

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