Perché Urano e Nettuno vengono definiti “pianeti gemelli”?

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Come nel regno animale, Urano e Nettuno vengono definiti gemelli in quanto presentano caratteristiche molto simili. In primo luogo hanno entrambi degli anelli sottili e poco luminosi, e inoltre hanno dimensioni e massa pressoché uguali. Soltanto nella seconda metà del secolo scorso si ebbe la possibilità di identificarli al meglio. Urano e Nettuno sono stati classificati come pianeti “gassosi minori”, differenziandoli così dal, più noto, gassoso Giove che ha dimensioni molto più grandi, quasi gigantesche.

Urano
Il pianeta Urano

I due pianeti si assomigliano molto nella conformazione e nell’aspetto che è di colore azzurro, dovuto all’intensa presenza di metano che ne caratterizza l’atmosfera. Entrambi possiedono un nucleo roccioso ricoperto da ghiaccio: questo fa sì che siano gelidissimi, con temperature che raggiungono oltre 200 gradi centigradi sotto zero.







Urano è il settimo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole, il terzo per diametro e il quarto per massa. Appare visibile anche ad occhio nudo, nonostante la sua bassa luminosità. Urano venne scoperto nel 1781 dall’astronomo e musicista britannico di origine tedesca William Herschel, e fu il primo pianeta a essere stato individuato mediante un telescopio. Possiede 27 satelliti.

Il pianeta Nettuno
Il pianeta Nettuno

Nettuno è l’ottavo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole ed il quarto pianeta più grande, considerando il suo diametro, e il terzo se si considera la sua massa. Fu scoperto nel 1846 dall’astronomo dilettante Johann Gottfried Galle con il telescopio dell’Osservatorio astronomico di Berlino. Invisibile a occhio nudo, ha il sistema ventoso più forte di ogni altro pianeta nel sistema solare. Sono state misurate raffiche di vento con velocità superiori ai duemila chilometri orari. Nettuno possiede otto satelliti, scoperti nel 1989 dalla sonda Voyager 2.

Ma ancora l’uomo ha molto da scoprire sui pianeti cosiddetti gemelli e sull’Universo in generale anche se grandi passi si stanno facendo in merito, cercando di descrivere realtà fisiche estreme ben al di sopra della dimensione umana.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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