Che cosa sono le macchie di Rorschach?

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Le macchie di Rorschach, sono la base di un noto test psicodiagnostico per l’indagine della personalità ed il loro nome deriva dal loro creatore, lo psichiatra svizzero Hermann Rorschach (Zurigo, 8 novembre 1884 – Herisau, 2 aprile 1922).

Rorschach Tavola 10
Decima tavola di Rorschach

Il test di Rorschach è composto da dieci tavole coperte di macchie d’inchiostro simmetriche e precisamente 5 monocromatiche, 2 bicolori e 3 colorate. Esse sono appunto chiamate Macchie di Rorschach. Queste vengono sottoposte in successione all’attenzione del soggetto esaminato, il quale dovrà rispondere, senza limiti di tempo, alla domanda: “A che cosa assomiglia?” o similare domanda.







Lo psichiatra svizzero Hermann Rorschach Il test è di tipo psicologico proiettivo: le Macchie di Rorschach non rappresentano nulla di reale e non esistono risposte giuste o sbagliate, quindi il soggetto, interpretandole, evidenzia le proprie caratteristiche psichiche, permettendo di definire il profilo della sua personalità ed esplorarne le dinamiche personali.

Il test sfrutta quindi il meccanismo inconscio della proiezione, nel quale il soggetto interpreta uno stimolo ambiguo (macchia) con un prodotto della sua fantasia. L’interpretazione del test di Rorschach si basa non solo sul contenuto della risposta alla domanda: “Cosa vedi nella macchia?”, ma anche sul tempo impiegato dal soggetto per rispondere ad ogni singola tavola e gli eventuali commenti ai particolari della macchia.

L’attendibilità del test di Rorschach è stata da alcuni  messa in dubbio. Inoltre molti studiosi ritengono che il termine più corretto per designare il test sia “Reattivo di Rorschach“, in quanto si vanno ad interpretare le risposte del soggetto di fronte a stimoli ambigui.







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