Piccolo mondo antico (romanzo di Fogazzaro): riassunto

Print Friendly, PDF & Email

Uno dei romanzi più conosciuti del poeta e scrittore Antonio Fogazzaro è “Piccolo mondo antico”. L’opera è stata realizzata nel 1895 ed è considerata uno dei suoi maggiori capolavori. La vicenda si svolge tra il 1852 e il 1859 a Valsolda e nei piccoli paesi limitrofi del comasco.

Piccolo Mondo Antico - Fogazzaro - 1895
Piccolo Mondo Antico (Antonio Fogazzaro, 1895)

Riassunto

Il romanzo narra le vicende di Franco Maironi (giovane di idee liberali), appartenente a una famiglia nobile di Valsolda. L’uomo abita insieme con sua nonna, una marchesa austriaca. Franco è soprannominato “el scovin d’i nivol” (lo scopanuvoli) poiché è alto, magro, con gli occhi chiari e presenta capelli fulvi e irti. Franco infrange le regole della nobiltà decidendo di chiedere la mano di Luisa Rigey, ragazza che proviene da una famiglia modesta. La nonna è contraria a questo matrimonio e minaccia di voler diseredare il nipote. I due giovani però riescono, nonostante tutte le avversità, a coronare il loro sogno d’amore e si trasferiscono ad abitare a Oria, sul lago di Lugano. Insieme con loro a trascorrere le giornate, il vecchio imperial, regio ingegnere Piero Ribera. Dopo un po’ di tempo, Luisa dà alla luce una bella bambina, chiamata Ombretta Pipì.

I due coniugi però sono sempre un po’ in contrasto tra loro a causa di evidenti differenze caratteriali e psicologiche. Iniziano le prime scaramucce quando Franco decide di non impossessarsi di un vecchio testamento, venuto alla luce improvvisamente e tale da spossessare sua nonna, la marchesa. Franco preferisce non approfittare della situazione per carità cristiana, mentre la moglie è di diverso parere e vorrebbe servirsi del testamento a suo favore. All’inizio, Franco vive alle spalle dello zio dedicandosi alla poesia, alla musica e al giardinaggio. Solo in seguito, dopo che lo zio Piero viene licenziato dal governo in quanto funzionario infedele all’Austria, Franco decide di partire alla volta di Torino. Qui trova occupazione in un giornale ed entra in stretto contatto con gruppi di patrioti.

Franco ritorna a casa dalla sua amata Luisa e da sua figlia. A metterci lo zampino, però, stavolta è la sorte che regala ai due coniugi un brutto dispiacere. Un giorno, a causa di una terribile fatalità, la loro bimba affoga nel lago, gettando nel completo sconforto Luisa che, per la tragedia, perde ogni desiderio di vita. Franco invece si rifugia nella fede per superare questo drammatico momento. Il giovane si vede nuovamente costretto a ripartire per Torino essendo braccato dalla polizia austriaca poiché è considerato un facinoroso e pericoloso patriota. Nel frattempo, la marchesa, che si era comportata male con il nipote, cambia idea e cerca con convinzione di rimediare ai suoi errori. Franco però rifiuta ogni riconciliazione con la donna quando si accorge che in realtà non è mossa da generosità verso lui, ma dalla paura della dannazione eterna.







Per lunghi anni, Franco e Luisa vivono le loro vite separate. I due si incontrano nuovamente nel febbraio del 1859 sul Lago Maggiore nei pressi dell’Isola Bella. Franco, arruolato nell’esercito piemontese, si sta preparando a partire per la guerra contro l’Austria mentre Luisa, convinta dallo zio Piero, decide di rincontrarlo. I due coniugi scoprono di amarsi ancora, trascorrono la notte assieme e al mattino però sono costretti a salutarsi e congedarsi l’uno dall’altra. Franco parte per raggiungere il suo reggimento, mentre Luisa inizia ad intraprendere una nuova vita. Si scoprirà più tardi che è di nuovo incinta, quasi a rilegare i pezzi di un’esistenza che sembrava ormai perduta.

Finale

Poco dopo lo zio, dopo aver assistito alla riconciliazione tra i due e vista la partenza del nipote, muore serenamente su una panchina pubblica. Egli si spegne ammirando per l’ultima volta il fantastico scenario del Lago Maggiore.

Analisi

Le tematiche affrontate dall’autore sono la distinzione tra le varie classi, quella della borghesia e quella aristocratica, la diversità di credo, di religione e di mentalità dei vari personaggi appartenenti a diversi classi sociali (che la si vede in particolare nei personaggi di Luisa, Franco, la nonna marchesa e l’ingegnere Piero) e, in ultimo, il tema della fede tanto caro sia all’autore che al personaggio principale dell’opera, ovvero Franco.

Antonio Fogazzaro
Antonio Fogazzaro

Piccolo Mondo Antico” è il quarto dei romanzi di Antonio Fogazzaro; ne seguiranno altri tre, con il seguito della vicenda: “Piccolo mondo moderno”, dove il personaggio è diviso fra il senso del dovere borghese e lo spirito di ribellione alla morale imperante; “Il Santo“, dove il protagonista si ritira in una comunità di frati, rivedendo il suo credo religioso e infine “Leila“, in cui la protagonista è divisa tra la fedeltà e l’insorgere di una nuova e imminente passione amorosa. Il romanzo è diviso in tre parti, così suddivise: sei capitoli nella prima parte, tredici capitoli nella seconda parte, due capitoli nella terza.

Piccolo mondo antico in tv

Del romanzo ne è stata tratta una fiction televisiva, ovvero “Piccolo mondo antico” per la regia di Silverio Blasi, nel 1957. Dello sceneggiato televisivo sono stati realizzati poi due remake: il primo nel 1983 e il secondo datato 2001.







Aiutaci. Se ti è stato utile, segnala questo articolo

Print Friendly, PDF & Email
Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

L'articolo è interessante?
Lascia un commento per favore. La tua opinione è importante