La casa in collina (Pavese): riassunto

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Uno dei libri più significativi di Cesare Pavese è “La casa in collina”. L’opera è stata scritta tra il 1947 e il 1948 e successivamente pubblicata nel 1949.

La casa in collina - Cesare Pavese - 1949
La casa in collina (Cesare Pavese, 1949): il romanzo simbolo dell’impegno politico e del disagio esistenziale di un’intera generazione

Riassunto

Nel romanzo vengono narrate le vicende di un professore torinese, di nome Corrado, che si rifugia sulle colline torinesi cercando di sfuggire ai continui bombardamenti che costantemente mettono in ginocchio la città. L’uomo vive in compagnia di due donne molto premurose nei suoi confronti, ovvero Elvira e sua madre. Le giornate dell’uomo trascorrono veloci insieme con il suo amico a quattro zampe, Belbo, e in compagnia delle due donne. Poi Corrado decide di abbandonare la vita solitaria e si imbatte in una vecchia osteria, situata dalla parte opposta della collina. Qui incontra una sua vecchia conoscenza, Cate, una donna dalla quale si sente ancora attratto, che aveva amato tanto tempo prima. La donna nel frattempo ha avuto un figlio, di nome Dino, un bambino allegro e vivace con cui l’uomo trascorre del tempo. Il bambino gli ricorda se stesso da piccolo, poiché proprio come lui ama trascorrere le sue giornate girovagando per i boschi, ricordandogli la sua spensierata fanciullezza.

Corrado vive con uno spirito apatico e indifferente il periodo della guerra e trascorre sempre in compagnia di Dino, che si sospetta sia suo figlio, le giornate. I due girovagano spesso per boschi; di sera il loro ritrovo è presso le Fontane, mentre di notte i due discutono e rimangono inermi di fronte al terribile scenario della loro Torino in fiamme. La situazione però precipita quando l’8 settembre 1943 giunge l’annuncio dell’armistizio che, invece di portare buone notizie, porta solo ad incursioni, a rastrellamenti e alle deportazioni dei tedeschi con l’appoggio dei fascisti. A quel punto, nessuno di loro tre è più al sicuro, nemmeno in collina. Anche i nuovi amici di Corrado spariscono dalla circolazione, caduti in mano ai tedeschi. Lo stesso Corrado vive mesi di angoscia e paura finché un giorno i soldati tedeschi fanno una perquisizione nell’osteria che lui era solito frequentare. Corrado, per sua fortuna, riesce a salvarsi e si rifugia, per un breve periodo, nuovamente presso Elvira e sua madre. In seguito, l’uomo decide di partire alla volta di Chieri, chiedendo asilo presso il Collegio della cittadina.







Qui l’uomo insegna agli studenti per qualche tempo, soffermandosi spesso sulla formulazione di una sua teoria sul concetto di religione. Intanto Dino decide di trovare rifugio, anch’egli presso Elvira e sua madre, e solo in seguito raggiunge Corrado a Chieri. Ma nemmeno il Collegio di Chieri sembra essere un luogo sicuro per Corrado, che decide di tornare a casa da Elvira e sua madre. Dino invece si unisce ad un gruppo di partigiani per andare a combattere sui monti piemontesi. Corrado, in preda ad una vera e propria crisi esistenziale, ritorna a Chieri al Collegio ma una lettera da parte dei suoi genitori lo spinge a ritornare nel suo paese natale. Quindi decide di partire in treno fino ad Asti, proseguendo poi a piedi per le colline, con la speranza di non imbattersi nelle truppe nemiche. A quel punto però, l’uomo viene fermato da due giovani partigiani armati.

Finale

Per fortuna il capo dei partigiani, di nome Giorgi, era un giovane che Corrado aveva conosciuto in passato alle Fontane (locanda gestita da Cate) mentre partecipava ai discorsi politici. A quel punto, Corrado riprende la strada che lo porterà a casa al di là dei boschi e dal suo fedele amico a quattro zampe, Belbo. Finalmente Corrado è di nuovo a casa e può riabbracciare i suoi cari, ma non si placa la sua crisi esistenziale che lo accompagnerà per sempre durante il corso della sua vita.

Cesare Pavese
Cesare Pavese

Analisi

In questo romanzo, Cesare Pavese affronta le seguenti tematiche: dapprima quella della guerra che getta tutti, oltre che nello sconforto, anche nella totale apatia; il primo che non si oppone a questo destino avverso è lo stesso protagonista principale Corrado, che abbandona perfino Dino (suo ipotetico figlio) al suo destino; il secondo tema è quello del coraggio degli amici di Corrado che invece cercano di reagire a questa realtà cruenta ed avversa. Il terzo tema è quello della solitudine, della paura e della conseguente incontrollabile voglia di fuga. Il periodo storico nel quale è ambientato il romanzo è quello della Seconda Guerra Mondiale, più precisamente l’estate del 1943.

In quest’opera, Cesare Pavese adotta uno stile più maturo, utilizzando una scrittura più ritmata, quasi colloquiale, con frasi corte ma parecchio incisive. Nel romanzo è presente una forte contrapposizione tra due ambienti: da una parte quello della collina e dall’altra quello della città. In collina, il protagonista Corrado vive spensierato la sua vita insieme con i suoi amici, mentre la città rappresenta il luogo dove avvengono eventi cruenti che segneranno profondamente la vita di tutti i personaggi del romanzo.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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