Linea Maginot

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Un grande sistema difensivo all’avanguardia fu realizzato per difendere lo Stato francese e i suoi abitanti. In cosa consiste la Linea Maginot?

André Maginot è stato Ministro della guerra francese negli anni dal 1929 al 1931. A lui si deve la progettazione della complessa rete difensiva realizzata dal Governo francese nel decennio 1930-1940, la c.d. Linea Maginot (che appunto da lui ha preso il nome). Inizialmente guardato con favore ed orgoglio dai Francesi, tale ingegnoso sistema militare costruito per la maggior parte sottoterra per difendere il territorio francese dalle invasioni nemiche, si rivelò successivamente uno degli errori più pesanti compiuti durante il secondo conflitto mondiale. Il ministro Maginot, a seguito delle gravi ferite riportate durante la prima guerra mondiale, dovette utilizzare stampelle e ausili per le gambe fino alla sua morte.

Linea Maginot

La Linea Maginot nello specifico

Gli architetti militari francesi, sotto la guida dell’allora ministro Maginot, progettarono la costruzione di tutto ciò che serviva per difendere la nazione dagli attacchi esterni. Anche quelli eventualmente compiuti con i mezzi più moderni e letali come il gas, gli aeroplani e carri armati. Al suo interno, sotto il suolo, la Linea Maginot era dotata di strade ferrate per agevolare la comunicazione tra i quartieri. Vi erano anche ascensori, gallerie, depositi di munizioni e armi di ogni tipo.

All’esterno la linea di fortificazione era piena di bunker. L’uso era destinato al rifugio di oltre 600 soldati, campi minati, fortini in cemento armato, postazioni di artiglieria a scomparsa, bacini artificiali, canali anticarro. Dal punto di vista geografico, la linea Maginot si estendeva dal confine della Francia con la Germania fino ad arrivare al Belgio. Passava inoltre per la Svizzera e l’Italia.

Linea Maginot - Maginot Line
Linea Maginot

Si tratta di una imponente linea difensiva che però non servì a molto. Infatti durante il secondo conflitto mondiale, nel 1940, le truppe tedesche raggiunsero la Francia e invasero Parigi passando attraverso il Belgio, senza attaccare frontalmente la Linea. Essa in effetti restò intatta. Più tardi, nel 1944-1945, la Linea Maginot si rivelò utile per la difesa degli attacchi provenienti dal retro. Gli Americani ebbero problemi a superarla.







Perché la Linea Maginot è stata un flop

Dal punto di vista strategico e militare, l’imponente linea Maginot, con le sue fortificazioni e le strutture difensive sul suolo e sottoterra, si è rivelata un autentico fiasco. La costruzione di un sistema difensivo così imponente e sofisticato per quei tempi ha comportato un enorme dispendio di denaro, incidendo pesantemente sulle casse dello Stato francese. La Linea Maginot era un progetto che all’epoca aveva coinvolto tanto l’opinione pubblica ed aveva avuto un forte seguito sull’immaginazione collettiva, proprio per la sua maestosità. E per l’’ambizioso obiettivo di proteggere la Francia e i suoi abitanti da qualsiasi incursione esterna.

In realtà l’errore del Governo fu quello di credere che un sistema siffatto fosse in grado, da solo, di assicurare la difesa dello Stato francese, senza prevedere integrazioni difensive, come l’impiego dei carri armati o gli aerei, che furono parecchio utilizzati nel corso della seconda guerra mondiale. Così come fu realizzata, la Linea Maginot lasciava scoperte alcune zone del territorio francese. Vi erano alcune zone minerarie industriali confinanti con la Germania, che venivano difese particolarmente perché un loro attacco avrebbe potuto compromettere l’economia francese. Oppure, alcune regioni come l’Alsazia e la Lorena venivano protette più di altre a causa della loro precaria posizione geografica, che le lasciava scoperte e facilmente attaccabili dall’esterno.

Le armi presenti nella Linea Maginot

Lungo tutto lo snodo della Linea Maginot erano state impiantate armi di ogni genere, adatte a fronteggiare qualsiasi incursione da parte dei nemici. Tra le armi di artiglieria vi erano un mortaio, un lanciabombe, un cannone (l’arma principale tra quelle di artiglieria). Le armi di fanteria comprendevano un mortaio, un lanciagranate, due cannoni, un fucile mitragliatore, armi miste. Per le armi esistevano due tipologie di protezione: le torrette e le casematte, entrambe presenti nella Linea Maginot.

Illustrazione di una torretta di difesa della Linea Maginot
Illustrazione di una torretta di difesa della Linea Maginot

La Linea Maginot oggi: informazioni generali

L’imponente costruzione militare, realizzata dal 1928 al 1940, si presenta come una linea fortificata alta circa 93 metri. Attualmente la maggior parte di essa è abbandonata e quindi impraticabile, ma vi è una zona visitabile che è stata oggetto di un profondo restauro. Il proprietario di ciò che resta della Linea Maginot è il Demanio militare francese, tanto è vero che molte aree sono state dichiarate “zona militare” e quindi ne è stato inibito il transito. I visitatori possono entrare solo nelle zone restaurate e in quelle adibite a museo.

Linea Maginot come metafora

Proprio perché inizialmente si riponeva in questo sistema difensivo una grande aspettativa che poi fu delusa, il termine “Linea Maginot” viene utilizzato metaforicamente per indicare qualcosa di cui ci si fida ciecamente ma che poi invece si rivela del tutto inadeguato.







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Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci

Cristiana Lenoci è laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La sua grande passione è la scrittura. Ha maturato una discreta esperienza sul web e collabora per diversi siti. Ha anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l’Università di Bari e l’Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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