Jack Frusciante è uscito dal gruppo: riassunto e analisi

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Il primo romanzo scritto dallo scrittore Enrico Brizzi è “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, una maestosa storia d’amore e di “rock parrocchiale”. Il romanzo è pubblicato dalla casa editrice Transeuropea nel 1994.

Il successo arriva immediato: nel 1995 Enrico Brizzi è finalista, grazie alla sua opera, al Premio Campiello. I diritti di pubblicazione passano poi nelle mani della casa editrice Baldini e Castoldi che ne permette la stampa di numerose edizioni, a cadenza quasi annuale.

"Jack Frusciante è uscito dal gruppo" (1994) è il romanzo di esordio di Enrico Brizzi
Jack Frusciante è uscito dal gruppo: le copertine del libro e del film, tratto dal romanzo di Enrico Brizzi

Analisi

Il titolo del romanzo si riferisce ad un fatto realmente accaduto. Nel 1992 John Frusciante, l’allora chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, abbandona inaspettatamente il gruppo, lasciando tutti senza parole proprio durante una tournée all’apice della popolarità; questo fa riflettere Alex (un appassionato di musica) che non capisce il perché di questa scelta.

Enrico Brizzi
Enrico Brizzi

Il protagonista del romanzo di Enrico Brizzi, Alex, all’inizio non aveva compreso il significato di questa radicale scelta di Jack, che a suo dire risultava essere assolutamente insensata. La cosa comincia a prendere luce solo quando Alex incontra casualmente una ragazza di nome Aidi che gli fa comprendere come a volte anche le idee e i sogni più radicali possano cambiare. Il fatto è sicuramente spunto di una breve riflessione da parte del protagonista principale del romanzo, ma più in generale in questo può riassumersi l’intera morale del racconto, dal momento che tutta la vicenda è incentrata sul concetto di “uscire dal gruppo” nel senso di “uscire dalle consuetudine” e quindi “uscire dagli schemi sociali”.

Il libro è realistico perché percorre senza censura la vita del protagonista principale, un ragazzo che si chiama Alex e che vive la sua vita attraverso le sue emozioni, i suoi pensieri, i suoi sentimenti e le sue paure. Alex è un adolescente bolognese che appartiene ad una famiglia medio borghese. Vive una vita normalissima fatta di poche necessità, qualche sogno e tanta buona musica. Ma un giorno la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Adelaide, soprannominata Aidi. Il romanzo racconta dello strano amore che coinvolge i due protagonisti, della visione della società che hanno i due giovani Alex e Aidi e riesce a far riflettere sui vari modelli di comportamento che ognuno di noi potrebbe seguire. Nel romanzo vengono minuziosamente riportati in chiave ironica i travagliati rapporti tra genitori e figli e le varie incomprensioni che sorgono fra questi ultimi.







I fatti narrati si svolgono nella città bolognese, precisamente nella casa di Alex e di Adelaide, nel liceo Caimani, nei vari pub e bar e nelle strade frequentate dai protagonisti. Solo alcuni fatti narrati in maniera rapida, invece, si svolgono nella città di Londra. La storia si svolge agli inizi degli anni Novanta. L’anno preciso di ambientazione è il 1992, come si deduce dai riferimenti alla finale del campionato europeo di calcio in Danimarca e Germania e dalle riflessioni inerenti l’attentato mafioso, perpetrato ai danni del giudice Giovanni Falcone.

Riassunto

Il libro di di Enrico Brizzi narra le vicende di Alex, un diciassettenne bolognese che appartiene alla media borghesia. Il “vecchio Alex”, fino a sedici anni, era sempre stato un ragazzo diligente, sia a scuola che in famiglia, ma dopo la lettura di “Due di due” di Andrea De Carlo, decide di comportarsi in maniera decisamente “anarchica” e diversa rispetto a quello che impone il suo “piccolo mondo facile”, cioè il liceo classico “bene” che frequenta e la famiglia imborghesita che lo costringe a seguire certi comportamenti sociali.

La sua vita viene sconvolta inoltre dall’arrivo di Adelaide, detta Aidi, di un solo anno più giovane di lui. Un giorno, il ragazzo riceve una telefonata della ragazza che con la scusa di farsi prestare un libro, cerca di incontrarlo. Così Alex, nonostante le lamentele dei suoi familiari, decide di incontrare la ragazza. Per Alex è subito amore, mentre la ragazza tiene a bada il sentimento verso di lui anche perché ha intrapreso un progetto di scambio culturale che la porterà da lì a poco, finito l’anno scolastico, a trasferirsi per un anno in America. Il ragazzo confessa ad Aidi i suoi sentimenti e il desiderio di volersi fidanzare con lei. Aidi però sparisce per qualche giorno non facendosi sentire. Nel frattempo Alex si concede una serata ad alto tasso etilico insieme al suo amico, Martino.

Dopo qualche giorno Aidi lo ricontatta per scusarsi dell’essere sparita e dopo le spiegazioni, tra i due ragazzi torna il sereno. Nascerà tra loro una sorta di amore poco più che platonico, che si terrà più o meno vivo per tutto il libro fino alla conclusione. Alex in quel periodo non si sente più con l’amico Martino che però lo informa di essere stato fermato dalla polizia dopo essersi fatto cogliere in possesso di droga fuori da una discoteca e l’episodio farà aprire gli occhi al protagonista sul “cerchio che ci hanno disegnato intorno” e sui vari modi per compiere il “salto” al di fuori di questo.

Jack Frusciante è uscito dal gruppo: finale

Martino, per questo episodio, è finito in prigione e ora rimane in attesa di essere processato. L’amico cerca di tranquillizzarlo in ogni modo ma Martino gli chiude il telefono e da lì non si farà più sentire. Poco tempo dopo, Alex riceve una lettera di Martino che spiega le ragioni del suo gesto estremo che ha compiuto: il suicidio. A questo punto per la ragazza si avvicina il momento della partenza per l’America.

Aidi decide di organizzare una festa d’addio per salutare tutti i suoi amici, anche se Alex avrebbe preferito passare l’ultima sera da solo con lei. Il protagonista sale in sella alla sua bicicletta e ripercorre, angosciato, per l’ultima volta, le vie che portano a casa della ragazza, non nascondendo gli occhi lucidi e le lacrime che scorrono sul suo viso. Aidi è partita, Martino non c’è più e Alex si ritroverà ancora una volta solo, “inutile e triste come la birra senz’alcool” ad affrontare “un anno senza amore e senza gioia”.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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