Ritratto dell’artista da giovane (Dedalus), romanzo di Joyce: riassunto

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Ritratto dell’artista da giovane” (A Portrait of the Artist as a Young Man), o “Dedalus“, è un romanzo molto rinomato dello scrittore James Joyce. Il romanzo è stato pubblicato a New York nel 1916 ed è considerato da critici ed appassionati come uno dei migliori romanzi del XX secolo.

Ritratto dell artista da giovane - Dedalus - James Joyce - riassunto

Dedalus: quasi un’autobiografia

Il romanzo narra le vicende e gli anni formativi della vita di un bambino chiamato Stephen Dedalus, ovvero l’alter-ego di Joyce. Stephen Dedalus è un nome usato dall’autore che vuole indicare, da una parte, l’architetto della mitologia greca Dedalo (personaggio della mitologia greca: grande architetto, scultore ed inventore, rinomato soprattutto per essere il costruttore del famoso labirinto del Minotauro). E, dall’altra parte, Stephen che si ispira al martire cristiano Santo Stefano (ovvero il primo cristiano che ha sacrificato la propria vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo).

Il linguaggio adottato da Joyce inizialmente è semplice, poiché si riferisce al mondo dei bambini. Poi muta man mano che il protagonista cresce, diventando più complesso. Lo si denota dalle future conversazioni letterarie e filosofiche in cui vengono addirittura citati dal protagonista nomi del calibro di Aristotele, Flaubert e Tommaso d’Aquino.

Il romanzo è semiautobiografico. Proprio come lo scrittore, Stephen Dedalus, è allievo dei padri gesuiti. Proprio come lui, è suscettibile nei confronti dell’ambiente che lo circonda e sempre pronto a difendere la propria autonomia. Sceglie l’alternativa più semplice, ovvero quella del silenzio, dell’esilio e dell’astuzia.

Stephen Dedalus è anche un personaggio di rilievo dell’Ulisse di James Joyce. Inoltre, alcuni critici sostengono inoltre che il narratore dei primi tre racconti di “Gente di Dublino” sia proprio Stephen Dedalus.

Ritratto dell’artista da giovane: riassunto del libro

Il romanzo si apre con l’iscrizione di Stephen Dedalus al collegio gestito dai padri gesuiti. Ma la tranquillità per il giovane Stephen è solo apparente. Infatti un giorno, alla fine di un gioco spericolato, il ragazzo viene spinto accidentalmente dentro un fosso pieno d’acqua. A spingerlo è il suo compagno di classe Wells. Stephen Dedalus trascorre così una notte in infermeria. L’episodio si conclude comunque nel migliore dei modi. Il giovane rimane però colpito da ciò che gli è successo.

Arrivano le feste natalizie. Tutti i bambini trascorrono le loro vacanze in famiglia. All’inizio Stephen sembra molto contento di ritrovare un po’ di serenità tra le mura di casa. Ma la pace è scalfita dai continui litigi tra la zia di Stephen ed il signor Simon. Hanno differenti vedute sulle questioni religiose. La donna sostiene fermamente le credenze della Chiesa cattolica, mentre il padre di Stephen ha un atteggiamento ambivalente, perché si dice contrario all’influenza che la chiesa impone nella società.

Al ritorno dalle vacanze, il ragazzo torna alla solita vita del collegio. Ma il clima che si vive al suo interno, pian piano, diventa sempre più teso. Un compagno di classe di nome Fleming, per non aver risposto in modo esatto ad una domanda, subisce una dura punizione fisica da parte di Padre Dolan. Lo stesso trattamento tocca anche Stephen che, pur non avendo fatto assolutamente nulla, viene accusato di negligenza, menzogna e oziosità. Il fatto però viene riportato al rettore che, in parte, riconosce l’assoluta innocenza del ragazzo. Così viene visto e osannato dal gruppo dei suoi compagni di classe come una sorta di eroe.







Riassunto: seconda parte

Quando sembra che Stephen abbia raggiunto un po’ di serenità, ecco che gli affari di famiglia iniziano ad andare male. Il ragazzo si vede costretto e obbligato a trasferirsi a Dublino e ad abbandonare il collegio dei padri gesuiti. Per fortuna sua, questo cambiamento improvviso giova al giovane trasmettendogli una nuova sensazione rivoluzionaria di libertà.

In questa fase della sua vita, il giovane Stephen si innamora perdutamente di una ragazza ma è incapace di dichiararle i suoi sentimenti. In seguito, si iscrive presso una scuola pubblica di Dublino facendo amicizia con un certo Heron.

Dopo un po’ di tempo, il ragazzo partecipa ad un concorso letterario vincendo una discreta somma di denaro. Sperpera poi tale somma in modo poco intelligente e oculato. Stephen cerca di placare in modo sbagliato, e spesso irruento, i suoi istinti di giovane adolescente, commettendo talvolta anche delle imprudenze.

La scuola, nel frattempo, ha organizzato un ritiro per tutti gli studenti. Qui i ragazzi riflettono su alcuni temi importanti nella vita. Viene trattato il tema del “peccato carnale” e della “terribile tortura infernale eterna”.

A questo punto Stephen, dopo aver appreso le dottrine, decide di impegnarsi a cambiare stile di vita, decidendo di rispettare con scrupolo tutte le regole a cui ogni buon cristiano dovrebbe sottostare. Sono quelle imposte da Dio nella Sacra Bibbia. Nell’evolversi del suo intento, si trova però a combattere con i costumi della società moderna che ben presto lo opprimono. Si ritrova così ad essere schiacciato dal sistema.

Quando un’anima nasce in questo paese le vengono gettate delle reti per impedire che fugga. Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità: io cercherò di fuggire da quelle reti.

Finale

Nell’ultima parte del romanzo, il protagonista Stephen Dedalus, decide di iscriversi all’università coltivando la sua passione, ancora acerba, verso le materie letterarie. Utilizza i suoi talenti di scrittura e inizia ad intrattenere alcune amicizie con ragazzi e persone facenti parte della sfera sociale delle persone importanti.

Il romanzo si conclude con il ragazzo che decide di partire alla volta di Parigi, per cercare di sviluppare e affinare i propri talenti di scrittore. Il viaggio però, come si potrà scoprire, non avrà mai luogo.

Foto di James Joyce
L’autore James Joyce

Dedalus al cinema

Dal romanzo di James Joyce venne realizzato, nel 1977, un film omonimo “Ritratto dell’artista da giovane”, con Bosco Hogan nella parte di Stephen Dedalus e TP McKenna nella parte di Simon Dedalus.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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