Mostra dedicata ai Tarocchi all’Accademia Carrara di Bergamo

La mostra “Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna”, ospitata all’Accademia Carrara di Bergamo, si configura come un’operazione culturale d’alto profilo, capace di elevare un oggetto apparentemente ludico a sofisticato documento della storia dell’arte e del costume. Il baricentro dell’esposizione è la straordinaria ricongiunzione dei Tarocchi Colleoni-Baglioni, meglio noti come Visconti-Sforza: un evento di portata internazionale che permette finalmente di ammirare insieme le carte del XV secolo, solitamente divise tra le collezioni di Bergamo e New York.

Il percorso espositivo si snoda con una rara eleganza, dove le luci soffuse, oltre a preservare la fragilità dei preziosi cartoncini, contribuiscono a creare un’atmosfera quasi sacrale. Osservando da vicino le miniature tardogotiche, si resta colpiti dalla densità dell’oro zecchino e dalla precisione quasi millimetrica dei dettagli. Questi non sono semplici strumenti da gioco, ma veri e propri capolavori in miniatura che riflettono fedelmente il prestigio e la raffinatezza delle corti rinascimentali lombarde.

L’aspetto più riuscito del progetto risiede nella sua capacità di far dialogare epoche diverse, tracciando l’evoluzione dei “Trionfi” dalle loro origini aristocratiche fino alla trasformazione in fenomeno popolare post-stampa e alle reinterpretazioni contemporanee. Questo approccio multidisciplinare restituisce al tarocco la sua dignità di codice visivo universale, liberandolo dai comuni cliché legati esclusivamente all’esoterismo.

L’esperienza si arricchisce ulteriormente grazie all’integrazione con l’installazione dedicata a Fabrizio De André in Città Alta, che aggiunge una preziosa dimensione poetica e sonora al percorso. Di particolare suggestione è inoltre la sala dedicata a Leonora Carrington e Niki de Saint Phalle, dove l’ambientazione onirica avvolge il lavoro di queste due eclettiche artiste in un’aura quasi magica. In definitiva, la visita alla Carrara si rivela un’esperienza stimolante e visivamente appagante, un’occasione preziosa per riscoprire come simboli nati secoli fa continuino a parlare alla sensibilità moderna, influenzando ancora oggi l’arte, la psicologia e la letteratura.

Info web: lacarrara.it/mostra/tarocchi-2026

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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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