Mulino a vento (opera di Kandinsky)

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Mulino a vento” (a volte indicato anche come Mulino a vento in Olanda) è un’opera di Kandinsky, realizzata nel 1904. Si tratta di un gouache su cartone scuro, di centimetri 34,7 x 50,3, custodito a Parigi presso il Musée national d’Art moderne, Centre Georges Pompidou.

Kandinsky: Mulino a vento (1904) • cm 34,7 x 50,3 • Parigi, Musée national d’Art moderne, Centre Georges Pompidou
Mulino a vento in Olanda (1904, Wassily Kandisnky)

Storia

Dopo la separazione dalla prima moglie Anja, Kandinsky cominciò, insieme alla nuova compagna Gabriele Munter, una diversa serie di viaggi che lo portarono in Europa, in Russia e anche in Africa. “Mulini a vento” fu infatti eseguito durante un breve viaggio in Olanda e ci mostra al centro della composizione un grande mulino a vento, con le sue enormi pale bianche, che si confondono con le nuvole.

Analisi

Il mulino è dipinto in grande evidenza poiché costituisce il punto di fuga dei due canali che partono dagli angoli del quadro e raggiungono al centro la base del mulino. Questo sembra possente ma in realtà non ha consistenza materiale, in quanto il suo colore scuro è la tinta del cartone su cui Kandinsky ha lavorato a guazzo.







È di grande suggestione il gioco di riflessi sull’acqua dei canali, in cui si vede rispecchiarsi le costruzioni sullo sfondo, ma anche le nuvole che non possiamo vedere nel cielo, perché oltrepassano i limiti del cartone. Fanno da quinta alla composizione, nella parte sinistra, le tipiche costruzioni dei Paesi Bassi, mentre sul lato destro lo sguardo vaga libero nelle pianure sconfinate.

Il dipinto è condotto con grande abilità prospettica e ritrae ogni minuscolo particolare: dalle piccole figure al lavoro fino ai panni stesi davanti alle case. In più, dal punto di vista cromatico, grande è ancora una volta il debito nei confronti dell’Impressionismo: l’esempio dei famosi Mulini a vento di Monet (1886)  rappresenta il punto di partenza imprescindibile per questa rappresentazione di paesaggio olandese.

Va sottolineato che a differenza dei colori del pittore francese, che si mescolano fra loro, Kandinsky si va orientando verso un tipo di pittura simile al Pointillisme, fatta di piccoli tocchi di colore puro, che ritroveremo nelle opere Coppia a cavallo del 1906 e La vita variopinta del 1907.







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Serena Marotta

Serena Marotta

Laureata in giornalismo, nata il 25 marzo 1976, Serena Marotta è anche scrittrice e poetessa. In passato ha collaborato con il “Giornale di Sicilia” e con “La Repubblica” e, attualmente, scrive articoli per il giornale “L’ora” e per questo sito, cura l’ufficio stampa della casa editrice Torri del Vento, del Caffè letterario Riso e dell’associazione Siciliae Mundi. Queste sono in sintesi, le notizie di base per redigere una qualunque biografia. Quello che non può essere né schematizzato né semplicemente elencato, è in primo luogo la passione che riversa in tutto ciò che fa. Il mondo osservato da due occhi verdi carichi di dolcezza e determinazione, una voce sublime che incanta, un’anima che grida attraverso parole che, considerati gli obiettivi che Serena è riuscita a raggiungere, assumono la caratteristica di concreti fatti.

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