Favola, opera di Gustav Klimt

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Gustav Klimt debuttò negli anni Ottanta come pittore storicista, la corrente che dominava la scena artistica viennese, facendo di Hans Makart il proprio caposcuola. Era uno stile ispirato alle epoche passate, che metteva insieme storia e mito. Nel 1881 l’editore Gerlach & Schenk iniziò la pubblicazione di una serie di volumi lussuosi dal titolo “Allegorie ed Emblemi”. Gustav Klimt fu chiamato a collaborare e realizzò per l’opera “Favola

Klimt - Favola
Gustav Klimt, Fable (Favola, 1883). Olio su tela, centimetri 84,5×117. Vienna, Historisches Museum der Stadt Wien.

La donna nuda al centro del dipinto rappresenta appunto la favola, cui allude il rotolo di pergamena appoggiato dietro la sua mano destra. L’ambiente boscoso e i molti animali che la circondano richiamano alla mente i racconti come quelli di Charles Perrault e La Fontaine, senza alludere ad alcuna narrazione in particolare.







Klimt si rifà al gusto di Makart, nella sensualità della scena, che viene accentuata dalla scelta dello sfondo scuro che fa risaltare la pelle chiara della donna rappresentata, nella scelta dell’inserimento dei topi e nella resa elegante di alcuni particolari: il panno che scivola dalle spalle della donna e le piume arruffate dei due fenicotteri.

Tuttavia la composizione è più sobria di quelle di Makart e Klimt scandisce la superficie attraverso il ritmo delle sue figure, mettendo insieme alla massa chiara e luminosa del corpo della Favola la grande macchia nera a sinistra, con una soluzione che anticipa i futuri sviluppi della sua pittura, spesso fatta di contrasti di “pieni” e “vuoti”.







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Serena Marotta

Serena Marotta

Laureata in giornalismo, nata il 25 marzo 1976, Serena Marotta è anche scrittrice e poetessa. In passato ha collaborato con il “Giornale di Sicilia” e con “La Repubblica” e, attualmente, scrive articoli per il giornale “L’ora” e per questo sito, cura l’ufficio stampa della casa editrice Torri del Vento, del Caffè letterario Riso e dell’associazione Siciliae Mundi. Queste sono in sintesi, le notizie di base per redigere una qualunque biografia. Quello che non può essere né schematizzato né semplicemente elencato, è in primo luogo la passione che riversa in tutto ciò che fa. Il mondo osservato da due occhi verdi carichi di dolcezza e determinazione, una voce sublime che incanta, un’anima che grida attraverso parole che, considerati gli obiettivi che Serena è riuscita a raggiungere, assumono la caratteristica di concreti fatti.

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