Blade Runner

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Blade Runner” è un film diretto da Ridley Scott nel 1982, che annovera nel cast Harrison Ford (nei panni del protagonista Deckard), Brion James (nei panni di Leon), Rutger Hauer (nei panni di Roy Batty), Sean Young (nei panni di Rachael), William Sanderson (nei panni di J.F. Sebastian), Joe Turkel (nei panni di Tyrell) e Daryl Hannah (nei panni di Pris).

Blade Runner
Blade Runner

Trama e riassunto del film

Los Angeles, anno 2019: negli ultimi decenni, la tecnologia ha consentito di realizzare essere simili in tutto e per tutto agli umani. Si tratta dei cosiddetti replicanti, caratterizzati da forza fisica e capacità intellettuali alquanto superiori rispetto a quelle degli uomini, destinati a essere usati come schiavi e contraddistinti da una longevità ridotta, di pochi anni.

Capitanati da Roy Batty, sei replicanti – tre maschi e tre femmine – appartenenti al modello più evoluto, sono scappati dalle colonie extramondo e arrivati a Los Angeles in maniera furtiva. Quindi, hanno provato a penetrare all’interno della Tyrell Corporation, la fabbrica in cui sono stati generati, con l’intento di cambiare la loro data di scadenza che sta per sopraggiungere. Tuttavia, due di loro sono stati catturati dopo essere finiti in un campo elettrico. Tra gli altri quattro, riusciti a scappare, Leon è stato identificato tra i nuovi assunti, ma è fuggito nuovamente colpendo l’agente che stava eseguendo un test di verifica per riconoscere i replicanti.

Rick Deckard, poliziotto che in passato ha fatto parte della squadra speciale Blade Runner, viene richiamato forzatamente in servizio allo scopo di catturare i replicanti in fuga. Accompagnato dalla collega Gaff, Deckard giunge nell’ufficio di Tyrell per eseguire un test su un replicante modello. Tyrell gli chiede di eseguire il test su una persona, la sua segretaria Rachael; ella, però, si rivela un replicante. Deckard giunge quindi a casa di Leon, dove trova diverse fotografie e una squama.

Leon, intanto, insieme con Roy Batty si trova dal progettista di occhi Hannibal Chew, che lavora per Tyrell. Minacciato dai replicanti, egli li invita a rivolgersi a un altro progettista genetico, J.F. Sebastian. Nel tragitto verso casa, Deckard è seguito da Rachael, che desidera conoscere la verità a proposito di sé stessa: è umana o una replicante? Deckard le spiega che è una replicante, ma lei non appare convinta, visto che ha numerosi ricordi della sua infanzia. Si tratta, però, di semplici innesti mentali. Intanto la compagna di Roy Batty, la replicante Pris, si fa ospitare nell’appartamento di J.F. Sebastian.







Deckard, nel frattempo, valuta le foto che ha preso dall’appartamento di Leon, e associa alla replicante Zhora la squama: indagando, infatti, viene a sapere che la squama appartiene a un finto serpente usato da una spogliarellista. Recatosi nel locale di Zhora, la segue nel camerino. Ella, però, scappa per strada: raggiunta da Deckard, viene uccisa. Il prossimo compito dell’agente sarà quello di ritirare Rachael, che dopo il test è sparita dalla Tyrell. L’uomo vede la replicante e prova a raggiungerla, ma viene bloccato da Leon, che tenta di ucciderlo. Interviene a sua volta Rachael, che elimina Leon. Tra Rachael e Deckard inizia una storia d’amore, anche perché la replicante viene nascosta in casa dal poliziotto.

Finale

Pris e Roy Batty, intanto, sono convinti di essere gli unici replicanti rimasti: si recano da Tyrell per domandargli se esista la possibilità di rinviare la loro data di termine. Ciò non è possibile, però: Roy Batty, quindi, ammazza Tyrell e J.F. Sebastian. Informato del doppio omicidio, Deckard giunge nell’appartamento di J.F. Sebastian, ipotizzando che i due replicanti si sarebbero rifugiati lì dopo i delitti. L’ipotesi si rivela esatta: Pris attacca Deckard, che la uccide. Roy Batty, scoperta la morte della compagna, vuole vendicarsi. Saltando – in fuga – da un tetto a un altro, Deckard scivola e rimane sospeso nel vuoto: Roy Batty, però, invece di farlo cadere lo salva. Poi muore dopo uno dei monologhi più famosi della storia del cinema (“Ne ho viste cose che voi umani…”).

Deckard e Rachael, a questo punto, fuggono: la scena finale rivela che anche il poliziotto è un replicante.

Considerazioni finali

“Blade Runner” rappresenta uno dei film di fantascienza più conosciuti al mondo: è, però, molto più di una pellicola di genere, visto che affronta questioni decisamente più profonde quali l’anelito all’immortalità, la generosità, la paura umana di morire e la debolezza – altrettanto umana – rispetto ad eventi più grandi di noi.

Ispirato liberamente al romanzo di Philip K. Dick “Il cacciatore di androidi”, si caratterizza per le atmosfere innovative, l’ambientazione particolare (luce notturna, dominante blu, penombra artefatta, ambienti urbani sofisticati) e per la colonna sonora di Vangelis, che ha contribuito a rendere “Blade Runner” un vero e proprio cult che ha segnato un punto di svolta nella storia della fantascienza del grande schermo.

Ricco di implicazioni filosofiche (rapporto tra oggetto e soggetto nel pensiero dell’oggetto), richiama il concetto platonico di rapporto biunivoco tra essere e ente, e la sua concezione di mondo delle apparenze esteriore.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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