L’uomo elefante: la biografia di Joseph Merrick (Elephant man)

Quello che colpisce di questo libretto di 50 pagine, oltre alla traduzione, è il racconto distaccato di un’anima speciale. Frederick Treves (1853-1923) racconta la vita di Joseph Merrick (1862-1890), meglio conosciuto come l’uomo elefante.

Uomo elefante - libro
La copertina del libro

Joseph Merrick

Questo nome, portato alla conoscenza del grande pubblico dal film di David Lynch, gli era stato dato dall’impresario che lo mostrava in giro per l’Inghilterra. Merrick era un uomo molto deturpato. Il viso era totalmente devastato e sproporzionato a causa di una malattia che aveva colpito gran parte del suo corpo.

Joseph Merrick
Joseph Merrick

Frederick Treves fu la prima persona a prendersi cura di Merrick, a non approfittarsi della sua situazione. Come medico lo curò e lo seguì fino a dove era possibile. La vita di Joseph fino a quel momento era stata segnata dal dolore, dall’abbandono e dalle persecuzioni di coloro che vedevano in lui solo un mostro; cambiò dopo l’incontro con il dottor Treves.

Frederick Treves
Frederick Treves

Una biografia non romanzata

In questa biografia dal titolo “L’uomo elefante” che non ha nulla di romanzato, Merrick appare come la vittima sacrificata sull’altare dell’indifferenza e dell’odio per il diverso. Egli poi viene salvato da un uomo buono, colto che si prende cura di lui e lo mostra al mondo attraverso un’altra immagine.

Ma in realtà, Merrick è molto di più di una semplice vittima salvata dalla violenza e dalla crudeltà. È quello che si potrebbe definire un santo incarnato in un corpo sofferente, che vede nel mondo solo aspetti positivi, che non ha rancore, che non pensa minimamente ad odiare.

Merrick venne abbandonato ancora bambino da una madre che, forse era ammalata e che non aveva la forza di occuparsi di lui.

Il diritto di odiare

Da quel momento, ricostruendo i suoi ricordi, la sua vita è stata un susseguirsi di abusi, persecuzioni, scherni, abbandoni. Malgrado questo, anche il ricordo della madre era per lui limpido, la considerava una donna bellissima e la paragonava, portandola sempre in alto, alle altre dame che grazie a Treves, poté incontrare nell’ultima parte della sua vita.

Merrick era un uomo che ha potuto sviluppare una propria identità quando l’amore degli altri, dopo anni di sofferenze, lo hanno aiutato ad emergere; prima era solo un grumo di dolore. E di riflesso lui ha cominciato a considerare la vita e a guardare gli altri con un amore triplicato, non perdendo tempo con pensieri di odio.

Aveva tutto il diritto di odiare, visto ciò che aveva subito eppure non lo fece, mai.

Perché?

La risposta è complessa e ognuno, leggendo il libro, formulerà la propria.  Per questo non posso che consigliarne la lettura.

Elephant man: il libro

Titolo italiano: L’uomo elefante
Autore: Frederick Treves
Editore: Adelphi editore
Traduzione: Matteo Codignola

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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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