Tutankhamon e la sua maledizione
Tutankhamon, il re giovane, fu il 12° faraone della 18ª dinastia. Ottenne il trono a soli nove anni di età ma morì prematuramente prima dei venti. Morì forse a causa di un complotto organizzato a sua insaputa da alcuni suoi consiglieri di fiducia.

Approfondimento
La fama di Tutankhamon
La sua fama non è legata al periodo e alle cronache del suo regno ma al suo corredo funebre. Esso venne trovato intatto. La sua fama è per lo più correlata alla credenza che la sua tomba fosse protetta da una maledizione.
Tale maledizione era alimentata da una scritta che appariva sull’ingresso della tomba di Tutankhamon. Essa riportava:
“La morte verrà su agili ali per colui che profanerà la tomba del Faraone“.
Per gli studiosi, il ritrovamento della sua tomba è stata senza dubbio una delle scoperte archeologiche più importanti del secolo passato. L’archeologo inglese Howard Carter e Lord Carnarvon, il 26 novembre del 1922, scoprirono insieme, l’ingresso della tomba, situata nella Valle dei Re, portando alla luce il tesoro rimasto praticamente intatto, non preoccupandosi più di tanto della scritta posta all’entrata della tomba.
La maledizione
Si narra che negli anni a venire, tutti coloro che parteciparono alla spedizione ed alle ricerche della tomba del faraone morirono. Sembrava quasi un castigo rivolto a chiunque violasse il luogo di sepoltura del Sovrano.
Subito, tra la gente si ipotizzò che la tomba del faraone fosse protetta da forze ignote e che la maledizione di Tutankhamon fosse stata formulata dai sacerdoti egizi, per proteggere la sua tomba dai profanatori.
Altre ipotesi
Secondo altre ipotesi sarebbe stata, invece, una trovata per scongiurare l’assalto alla tomba del faraone da parte dei saccheggiatori o addirittura un escamotage per screditare la campagna dell’archeologo inglese Howard Carter.
Sono stati fatti vari tentativi per cercare di dare una spiegazione logica ed alternative alle incredibili fatalità che ruotano attorno alla maledizione di Tutankhamon ma ancora oggi, tale mistero non è stato svelato, lasciando ancora aperti interrogativi sulle misteriose morti e sulla morte del Sovrano.
Fatali coincidenze o tomba maledetta?
Aggiornamento del 2026
La cosiddetta “maledizione dei faraoni”, legata alla scoperta della tomba di Tutankhamon, sarebbe stata un’invenzione giornalistica priva di fondamento. Lo sostiene l’archeologo britannico Howard Carter in una lettera del 1934 venduta all’asta. Il documento è stato battuto dalla casa RR Auction di Boston nel marzo 2026 per 16.643 dollari (circa 14.400 euro). La lettera, composta da tre pagine e datata Luxor, non si limita alla polemica. Carter vi esprime anche cordoglio per la scomparsa della Duchessa d’Alba e apprezzamento per l’attrice americana Ruth Draper, descritta come “molto affascinante”.

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