Perché si dice: “chi ha fatto trenta può fare anche trentuno” ?

Il detto “chi ha fatto trenta può fare anche trentuno” deriva da una frase attribuita a Papa Leone X, nato Giovanni De’ Medici, secondogenito di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini. Eletto nel 1513, è il 217° papa della Chiesa Cattolica.

Papa Leone X
Giovanni de’ Medici, Papa Leone X

Il 1° luglio 1517 durante il concistoro (dal latino consistorium: seduta, assemblea, consiglio: è una riunione formale del collegio consultivo di un sovrano) nomina trenta cardinali.

Dopo aver annunciato i loro nomi, si accorge di aver escluso un religioso a suo parere degno anch’egli di quella nomina. Lo aggiunge così alla lista di seguito agli altri, come trentunesimo. La sua frase per smorzare i toni di meraviglia dei presenti è: chi ha fatto trenta può fare anche trentuno.

Questo modo di dire sta ad indicare che, dopo essersi dati molto da fare per portare a termine un lavoro, con un piccolo sforzo in più si può svolgere senza troppi problemi anche qualcosa di imprevisto.

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