Avengers: Infinity War, trama, recensione e trailer

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Il film Avengers: Infinity War dura due ore e quaranta minuti. Ci sono 74 personaggi e rappresenta una raccolta di tutti i filoni della serie cinematografica Marvel iniziata con Iron Man. E’ uscito in Italia nel 2018, ed è diretto da Anthony e Joe Russo. Il soggetto si basa sui Vendicatori, i numerosi personaggi dei fumetti creati da Stan Lee e Jack Kirby.

Avengers Infinity War
I personaggi del film Avengers: Infinity War

Riassunto e trama del film Avengers: Infinity War

Sei gemme rappresentano diversi poteri dell’Universo come ad esempio la realtà, il tempo, lo spazio e la spiritualità. E se usate tutte assieme per scopi malvagi possono costituire un problema serio per la sopravvivenza dell’Universo stesso e dei suoi abitanti. Thanos, un titano potente e pazzoide, ritiene che le gemme servano per dimezzare la popolazione dell’Universo al fine di preservarlo. Ma l’Universo non è infinito?

E infatti Thanos delira, fino però a realizzare il suo sogno: costituire un’armata di alieni – comandata dai suoi quattro figli servi – che cercherà senza sosta le Gemme dell’Infinito. Mentre le cerca distrugge metà pianeti sempre per preservarli.

Il problema della sovrappopolazione è per Hollywood una questione radicale anche se permette un bell’incasso!





Lo scontro fra Avengers e Guardiani della Galassia da una parte, e l’esercito di Thanos dall’altra, nasce per proteggere le gemme e impedire al dio crudele di uccidere, come in una lotteria, metà degli abitanti di tutte le galassie.

La prima scena già fa capire che il film non deluderà, anche se un personaggio importante e potente muore quasi subito. Da lì in poi è un crescendo di colpi di scena e di battaglie epiche alle quali partecipano tutti gli eroi che si sono riuniti per il difficile momento. Captain America li comanda, ma anche Iron Man e Doctor Strange mostrano doti di leadership che renderanno la vita di Thanos molto difficile.

Il titano però sa che le forze in campo sono notevoli e riesce a sfoggiare non solo forza bruta e una crudeltà mai sazia ma anche l’astuzia di sorprendere i suoi nemici e di intuire le loro mosse.

Locandina e poster

Avengers: Infinity War
Poster e locandina del film Avengers: Infinity War

Commento al film

I blockbuster sono una delizia per Hollywood perché anche in un momento di crisi riescono a raggranellare cifre incredibili. Solo la prima settimana di proiezioni nel mondo ha permesso ai produttori di Avengers: Infinity War di guadagnare 630 milioni di dollari, cifra pazzesca e superiore anche a quella di Star Wars. Sarebbe bello che qualcuno studiasse questi fenomeni per comprendere come riescano ad attirare un’attenzione così ampia. Tuttavia, al di là degli effetti speciali bellissimi e di battaglie epiche un po’ ingenue ma che insaporiscono la visione, il film non si risparmia. Offre davvero un grande spettacolo.

Non solo per la regia che riesce a gestire su diversi piani sequenza tutta l’attività guerresca dei vari, numerosissimi protagonisti. Ma anche perché il ritmo è vorticoso. Il film infatti è lungo ma scorre come se il tempo non esistesse. Come se tutto dovesse fluire velocemente, fino alla fine, che sembra inevitabile e forse non lo è o non lo sarà mai.





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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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