Traversata della Manica: Tutti i Record e le Imprese Più Pazze
Il Canale della Manica non è semplicemente un braccio di mare che separa l’Inghilterra dalla Francia; nel mondo delle sfide estreme, rappresenta l’Everest o il K2 del nuoto in acque libere. Con una distanza minima in linea retta di circa 33 chilometri (che possono raddoppiare a causa delle correnti), acque gelide che oscillano tra i 14 e i 18 gradi e un traffico marittimo tra i più densi al mondo, attraversare la Manica è un’impresa che rasenta l’epica. Ma oltre ai nuotatori professionisti, questo tratto di mare ha attirato da sempre inventori, sognatori e bizzarri avventurieri.
Approfondimento
I pionieri assoluti: l’inizio del mito
La storia dei record nella Manica si fonda su date precise e imprese che all’epoca furono ritenute miracolose.
Il primo uomo
Il primo uomo in assoluto: il 24-25 agosto 1875, il capitano britannico Matthew Webb (Regno Unito) compì l’impossibile. Coprì la distanza da Dover (Inghilterra) a Calais (Francia) in 21 ore e 45 minuti nuotando interamente a rana. Per proteggersi dal freddo e sostenersi, si affidò unicamente a brodo caldo, brandy e olio di fegato di merluzzo.
La prima donna
La prima donna in assoluto: il 6 agosto 1926, la nuotatrice statunitense Gertrude Ederle (USA) divenne la prima donna a completare la traversata. Non solo ci riuscì, ma con il tempo di 14 ore e 31 minuti stracciò il precedente record maschile di oltre due ore, venendo accolta a New York con una parata trionfale passata alla storia.
Il “Double Crossing”: la sfida andata e ritorno
Se l’attraversamento in un solo senso rappresenta un’impresa titanica, compiere il viaggio di andata e ritorno ha richiesto sforzi ai limiti della sopravvivenza umana.
Il primo uomo ad attraversare in entrambi i sensi (in tappe separate)
Il britannico Edward Harry Temme (Regno Unito) completò la prima parte (da Francia a Inghilterra) il 5 agosto 1927 in 14 ore e 29 minuti. Tre anni dopo, il 19 agosto 1930, compì la rotta inversa da Inghilterra a Francia in 15 ore e 35 minuti, diventando il primo uomo della storia a completare entrambe le direzioni in carriere separate.
La prima donna ad attraversare in entrambi i sensi (in tappe separate)
La celebre nuotatrice statunitense Florence Chadwick (USA) compì l’andata da Francia a Inghilterra l’8 agosto 1950 (registrando il record femminile di 13 ore e 23 minuti). L’anno successivo, il 10 settembre 1951, completò il percorso inverso da Inghilterra a Francia in 16 ore e 22 minuti, diventando ufficialmente la prima donna a firmare la doppia impresa.
La prima leggenda del “No-Stop” (Double Crossing continuativo)
Il record assoluto del primo attraversamento andata e ritorno senza mai fermarsi appartiene all’argentino Antonio Abertondo (Argentina). Tra il 20 e il 22 settembre 1961, Abertondo nuotò ininterrottamente da Dover a Calais e, dopo appena 4 minuti di sosta sulla spiaggia francese per rinfrescarsi e riapplicare il grasso protettivo, si rituffò verso l’Inghilterra terminando l’incredibile viaggio in 43 ore e 10 minuti totali.
In volo
Con un pallone
La prima storica trasvolata fu compiuta il 7 gennaio 1785 dall’inventore francese Jean-Pierre Blanchard e dal medico e scienziato americano John Jeffries , utilizzando un pallone a idrogeno (noto come charlière).
Con un aereo monoplano
Il 25 luglio 1909 si compie il primo volo in aeroplano attraverso La Manica, da Calais a Dover. Il pioniere è Louis Blériot e realizza la traversata in 37 minuti.
Con un dirigibile
La prima traversata della Manica in dirigibile avvenne il 16 ottobre 1910. L’impresa fu compiuta dal dirigibile francese Clément-Bayard II, costruito dall’omonima industria aeronautica . Il sorvolo riuscì a bissare, con un mezzo più grande e complesso, la prima traversata aerea in aereo realizzata l’anno precedente.
Mezzi curiosi e traversate ai confini dell’assurdo
L’ingegno e l’eccentricità umana hanno partorito nel tempo modalità di attraversamento che sfidano la logica.
L’automobile anfibia
Il 16 settembre 1965, due Amphicar attraversarono il Canale della Manica da Dover a Calais, in un’impresa che fece scalpore nel Regno Unito.
A guidare le due vetture anfibie erano quattro uomini: il capitano Michael Bailey del REME, il capitano Peter Tappenden del RAOC, il sergente Joe Minto del RCT, e Timothy Dill-Russell, un escapologista e croupier londinese.
La spedizione partì da Marble Arch, a Londra, alle 5:30 del mattino, raggiungendo Dover due ore dopo. Dopo i controlli di rito — radio, giubbotti di salvataggio, tenuta stagna delle auto — le due Amphicar entrarono in acqua alle 8:50.
La traversata si rivelò molto più dura del previsto: il vento, inizialmente moderato, salì fino a forza 6, e le onde si infrangevano continuamente sui cofani delle vetture. Verso le 13:30, l’Amphicar di Dill-Russell si bloccò a causa di un’infiltrazione d’acqua nell’impianto elettrico, causata da una pompa di sentina intasata. L’altra auto dovette quindi trainarla per il resto del tragitto. Dopo sette ore e venti minuti di navigazione, alle 16:30 i quattro raggiunsero finalmente Calais, dove l’auto guasta fu riparata asciugando i componenti elettrici. Il giorno seguente, le due Amphicar proseguirono il viaggio fino a Francoforte, per il Salone dell’automobile.
Il letto e il divano a motore
Negli anni, stravaganti inventori hanno solcato la Manica su letti opportunamente impermeabilizzati, zattere fatte con migliaia di bottiglie di plastica riciclate e persino divani modificati con motori fuoribordo.
Il Flyboard volante
Il 4 agosto 2019, l’inventore francese Franky Zapata (Francia) sbalordì i media mondiali decollando da Sangatte (Francia) e atterrando a St. Margaret’s Bay (Inghilterra) a bordo del suo Flyboard Air, una piattaforma hi-tech sollevata da turboreattori: volò a pochi metri dall’acqua completando la rotta in soli 22 minuti.
Curiosità e regole ferree
Nuotare nella Manica è tutt’oggi regolato dai severissimi regolamenti della Channel Swimming Association (CSA). Per convalidare ufficialmente un record a nuoto, sono tassativamente vietate le mute in neoprene: si può indossare solo un costume classico in tessuto, occhialini e cuffia. L’unico aiuto concesso contro il congelamento è uno spesso strato di grasso (solitamente un mix di lanolina e vaselina) spalmato sul corpo.
Inoltre, a causa delle spaventose maree che cambiano direzione ogni sei ore, nessuno riesce a nuotare in linea retta. La rotta reale disegna sempre una gigantesca “S” nel mare. Chi fallisce i calcoli o cede alla stanchezza rischia di mancare il punto di approdo a Cap Gris-Nez (Francia) e di trovarsi tragicamente disperso verso le correnti del Mare del Nord.
Altri attraversamenti celebri sono stati quelli di:
- Felix Baumgartner: il 31 luglio 2003 ha sorvolato il canale indossando una tuta alare in fibra di carbonio, prima persona al mondo.
- Richard Branson: il 1° luglio 2012, ha attraversato il canale in Kite Surf in 3 ore e 45 minuti; a 61 anni è stata la persona più anziana ad averlo fatto.


