V per Vendetta – Trailer e riassunto del film

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Diretto nel 2005 da James McTeigue, “V per Vendetta” (titolo originale: “V for Vendetta”) è uno dei film più importanti del primo decennio del Duemila. Tratto dall’omonimo romanzo grafico sceneggiato da Alan Moore e disegnato da David Lloyd, il film, adattato dai fratelli Wachowski per il cinema, è ambientato in un futuro distopico, una Gran Bretagna futuristica governata, come nel romanzo di George Orwell “1984”, da un regime repressivo, a capo del quale si trova Adam Sutler, Alto Cancelliere, cui si oppone un individuo misterioso, tale V, che si mostra sempre con in faccia la maschera di Guy Fawkes.

Trailer di V per Vendetta

Trama del film

V per VendettaTra il 2005 e il 2015, il mondo, Regno Unito compreso, ha vissuto un periodo caratterizzato da guerre e instabilità sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista politico, con proteste e rivolte civili che non di rado si sono tradotte in guerriglie urbane. Adesso (siamo nel 2015) il partito “Fuoco norreno” (“Norsefire”), di carattere neoconservatore, è riuscito, grazie anche alla guida di Adam Sutler, Sotto-Consigliere alla Difesa (interpretato da John Hurt), a conquistare un consenso del popolo alquanto vasto, anche se a costo di ricorrere al terrore come elemento catalizzatore.

Dopo aver vinto a mani basse le elezioni politiche, Sutler è riuscito a farsi nominare Alto Cancelliere, e così ha progressivamente instaurato un regime totalitario e dittatoriale impegnato a perseguitare, oltre che tutti gli oppositori politici, le minoranze: dagli omosessuali ai neri, dagli ebrei ai musulmani. Il partito è gestito anche dal capo della polizia segreta Peter Creedy (interpretato da Tim Pigott-Smith), che ha l’ambizione segreta di prendere il posto di Sutler come nuovo dittatore, e da Lewis Prothero (interpretato da Roger Allam), un importante personaggio televisivo alquanto influente, non a caso soprannominato “La voce di Londra”.

Hanno un ruolo importante all’interno di “Norsefire” anche Eric Finch (interpretato da Stephen Rea), membro della polizia londinese che fa parte del partito da quasi trent’anni (anche se spesso non ne condivide i metodi) e Dascombe (interpretato da Ben Miles), giornalista a capo della redazione dell’emittente televisiva più importante del Regno Unito.

Nel 2019 dunque il Paese si trova a fare i conti con un regime repressivo che, in virtù del controllo totale esercitato sui mezzi di comunicazione e di una polizia segreta che non esita ad agire anche in maniera spietata, riesce a controllare le vite di tutti gli individui, tenendo l’opinione pubblica in scacco. In pratica, la pace civile trionfa, a prezzo, però, della completa perdita di ogni libertà individuale: un compromesso all’apparenza ben accetto dal popolo.

Tuttavia, pochi anni dopo il sistema viene messo in discussione e profondamente turbato dall’intervento di un uomo misterioso (interpretato da Hugo Weaving), che, spinto da un’ideologia anarchica, si nasconde dietro la maschera del celebre Guy Fawkes (l’uomo che nel 1605 provò a far esplodere il Parlamento inglese) e che si presenta semplicemente con il nome di V.

V per Vendetta, una scena del film
V per Vendetta, una scena del film

V non è altro che un uomo-cavia che è sopravvissuto per miracolo a esperimenti biologici terribili portati a termine prima della guerra civile nei campi di concentramento: esperimenti che gli hanno dato un’agilità e una forza fisica ben al di fuori dal comune, ma al tempo stesso gli hanno lasciato un corpo profondamente mutato. Corpo che, per altro, deve anche fare i conti con le terribili ustioni provocate da un incendio, pare da lui stesso appiccato per riuscire ad evadere.

Nel suo percorso, V incontra Evey Hammond (interpretata da Natalie Portman), una giovane orfana che odia in maniera viscerale il governo in carica. È il 4 novembre del 2019 quando V incontra per la prima volta Evey, ed è un incontro che non si scorda facilmente: l’uomo, infatti, riesce a salvare la ragazza da tre membri della polizia segreta del governo, i Castigatori, che sono intenzionati a stuprarla.

V uccide i tre uomini, e invita la ragazza a prendere parte a un concerto: infatti, pochi minuti dopo, mentre le campane segnalano che sta iniziando il giorno del 5 novembre (per commemorare Guy Fawkes e la congiura delle polveri), l’uomo attiva diverse cariche da demolizione che in precedenza aveva posizionato nell’Old Bailey, e attraverso gli altoparlanti delle strade diffonde l’”Ouverture 1812” composta da Pyotr Ilyich Tchaikovsky.

Più tardi, V sferra un attacco verso l’emittente televisiva più importante della città, coinvolgendo, suo malgrado, anche Evey, che lavora proprio lì. La ragazza rimane ferita dopo uno scontro con la polizia, e viene portata in salvo da V, che la conduce nella “Shadow Gallery” (la “Galleria delle Ombre”), il suo rifugio, così da sottrarla all’arresto. E’ l’inizio di un rapporto complesso e turbolento tra V, che non si fa problemi ad uccidere pur di ottenere i propri obiettivi, e la ragazza.

Intanto, sulle tracce del pericoloso terrorista si è messo Eric Finch, l’ispettore capo che ha ricevuto dal governo il compito di assicurare V alla giustizia, anche perché l’uomo sta compiendo una serie ininterrotta di delitti. Gradualmente, tuttavia, il poliziotto si rende conto che ci sono diversi aspetti che non tornano, e, condotto sulla strada della conoscenza dagli indizi messi a disposizione da V, comprende la verità a proposito della presa del potere di “Norsefire”. Ecco perché Sutler lo solleva immediatamente dal caso.







V per Vendetta, la locandina del film
V per Vendetta, la locandina del film

Nel frattempo, le azioni di V proseguono, e l’uomo continua a compiere le proprie vendette nei confronti delle persone che anni prima sono state responsabili della sua prigionia nel campo di concentramento di Larkhill, dove è stato sottoposto a terribili torture. La prima vittima, quindi, è Lewis Prothero, che ai tempi era un ufficiale dell’esercito, e al quale V attribuisce la responsabilità per una strage di innocenti. Prothero viene ucciso in casa, anche se i mezzi di comunicazione annunciano la sua morte parlando di un semplice attacco di cuore.

La seconda vittima, invece, è James Lilliman, vescovo pedofilo, ai tempi un semplice prete: attraverso Evey, V riesce a penetrare nella camera in cui il prelato si apparta con le minorenni, e lo uccide senza pietà. La terza vittima, infine, è Delia Surridge, medico legale: a lei V concede una morte priva di dolore, procurata mediante veleno, in quanto si è pentita delle azioni compiute nel campo di concentramento.

Evey, nel frattempo, è riuscita a sottrarsi al controllo di quell’uomo misterioso, ed ha trovato rifugio in casa di Gordon Deitrich (interpretato da Stephen Fry), suo amico e presentatore di una trasmissione televisiva molto popolare. Il conduttore accetta di buon grado di accogliere in casa la ragazza, e decide di farle vedere una camera segreta in cui sono raccolti numerosi oggetti che il partito proibisce: tra essi, per esempio, una copia del Corano e un ritratto satirico dell’Alto Cancelliere, rappresentato con il corpo della regina Elisabetta.

L’amico di Evey, tuttavia, viene ben presto scoperto: i Castigatori lo arrestano e lo picchiano con violenza, sia perché egli è omosessuale, sia soprattutto perché nel corso di una puntata dello show che conduce ha mandato in onda una presa in giro satirica di Sutler. La vendetta di Creedy e dei suoi uomini, dunque, trova immediata applicazione. Non solo: i Castigatori arrestano e rinchiudono in prigione anche Evey, che rimane rinchiusa in una stanza di piccole dimensioni per giorni e giorni, segregata e torturata, in condizioni igieniche terribili e sottoposta a ogni genere di privazioni. Tutti accorgimenti che, nelle intenzioni della polizia segreta, dovrebbero indurla a rivelare dove si trova e come si chiama V, visto che lei viene considerata una sua complice.

L’unico conforto che solleva Evey è un pezzo di carta igienica su cui sono stati scritti alcuni pensieri da Valerie Page, una donna in prigione in quanto lesbica, che dalla cella di fianco, in cui si trova, è riuscita a farle avere, attraverso un buco nel muro, il proprio messaggio. Quando Evey, per l’ennesima volta, si rifiuta di parlare, nonostante le minacce di morte, viene finalmente lasciata libera. La ragazza, quindi, attraversa un corridoio che la conduce nella “Galleria delle Ombre”: qui si accorge che il torturatore era proprio V, il quale ha agito in questo modo per farle passare il timore della morte e soprattutto trasformarla in una persona più forte dal punto di vista caratteriale.

La maschera di V per vendetta (rappresentante Guy Fawkes)
La maschera di V per vendetta (rappresentante Guy Fawkes)

Proprio in questa occasione, l’uomo misterioso rivela a Evey il suo passato nel campo di concentramento, spiegandole che tutte le torture da lei subite negli ultimi giorni sono state sopportate anche da lui a quei tempi. La lettera di Valerie Page, invece, è vera, nel senso che era stata scritta realmente da una donna lesbica in prigione, che ai tempi era vicina di cella di V. L’uomo, infine, comunica alla ragazza che Gordon è stato ucciso da Creedy e dai suoi uomini, dopo che nella stanza segreta è stato scoperto il Corano che teneva nascosto.

Il 5 novembre del 2020, a un anno esatto di distanza dalla sua prima azione dimostrativa, V si prepara a compiere l’atto finale: la sua opera teatrale maestosa, infatti, si concluderà facendo esplodere il Parlamento, attraverso un treno pieno di esplosivi lanciato contro il palazzo, emblema perfetto del marcio che ha contribuito ad ammuffire il Paese.

V ricatta Creedy per riuscire nel suo intento, e lo induce a tradire Sutler. Così l’Alto Cancelliere viene ucciso, e la stessa sorte tocca a Creedy. Tuttavia V nello scontro con gli uomini della polizia segreta rimane ferito gravemente. In procinto di morire, dichiara a Evey di essersi innamorato di lei, manifestando la speranza di essere ricordato per sempre. La ragazza, quindi, dopo aver detto addio per sempre a quell’uomo misterioso, mette in azione il treno carico di esplosivo, con il corpo senza vita di V all’interno, come se si trattasse di una tomba vera e propria.

L’ispettore Finch, arrivato sul posto prima che la ragazza sposti la leva, potrebbe fermarla ma non lo fa, consapevole dell’importanza dell’azione che Evey è in procinto di compiere. Quella notte, tutti i cittadini londinesi indossano la maschera di Fawkes, spedita loro da V pochi giorni prima.

In assenza di qualsiasi tipo di ordine dall’alto, l’esercito non agisce, così che la popolazione può prendere possesso, in maniera pacifica, della zona. Quindi, mentre i fuochi d’artificio fanno da sfondo agli scoppi in Parlamento, i cittadini, tutti con addosso la maschera di V, anche se esteriormente rinunciano alla propria individualità, in realtà simbolicamente la recuperano. Alla fine, non rimane altro da fare che togliersi – tutti – la maschera: la libertà delle persone è stata ritrovata.

Considerazioni finali

Controverso e decisamente intrigante, “V per Vendetta” è un film che ha segnato la storia del cinema di inizio millennio. Alan Moore, creatore della graphic novel da cui è tratto, tuttavia si è dissociato completamente dalla produzione, sostenendo che la pellicola è molto diversa dal fumetto e ne ha tradito lo spirito originario.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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Film nichilista,destabilizzante,immotivatamente sadico( persino nei riguardi di Evey).Una specie di sciarada(ossessivamente alla ricerca del simbolo V).Il finale è l'apoteosi della vendetta totale(non importa se coinvolge anche innocenti).Già! se no perche il titolo "V'?