L’incantatrice di serpenti (quadro di Henri Rousseau)

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Una tra le opere più significative di Henri Rousseau è “La Charmeuse de serpents”, ovvero “L’incantatrice di serpenti”. Si tratta di un’opera realizzata con tecnica a olio su tela nel 1907, della misura di 169 x 189,5 cm, oggi conservata nel Museo d’Orsay a Parigi. L’universo fantastico di questa tela, rivela lo stile surrealistico del pittore francese.

Incantatrice di serpenti - Charmeuse de serpents - 1907
Henri Rousseau: “Incantatrice di serpenti” (Charmeuse de serpents, 1907)

L’incantatrice di serpenti: breve storia

Tale opera venne commissionata all’artista da parte di Berthe Félicie de Rose, madre del giovane pittore impressionista Robert Delaunay, perché rimase molto colpita dalle doti artistiche di Rousseau. La signora era appena tornata da un viaggio nelle Indie e, dopo aver ascoltato il racconto della donna, Henri Rousseau, avrebbe deciso di realizzare una tela riproponendo i paesaggi visti e vissuti da Mme de Rose.







Analisi del quadro

Ammirare l’opera ci fa venire in mente il giardino dell’Eden, il Paradiso terrestre. Nel dipinto, possiamo notare una Eva nera, in un giardino inquietante, mentre incanta i serpenti con il suono del suo flauto. Uno le si è avvolto al collo, mentre l’altro si avvolge prontamente intorno all’albero, rammentando in particolare la scena della tentazione di Adamo ed Eva del Masolino.

Masolino: La tentazione di Adamo ed Eva (1424, 1425)
Masolino, La tentazione di Adamo ed Eva (1424, 1425 • affresco, 260 x 88 cm • Santa Maria del Carmine, Firenze)

La differenza, però, sta nel fatto che Eva ammansisce o lusinga il serpente e non viceversa. Solamente la donna è in ombra, con i capelli lunghi, sciolti e gli occhi che brillano. Questa Eva seduce la Natura selvaggia, o piuttosto la blocca in un singolare silenzio, ma si coglie anche la forza dell’intento, osservando il serpente ammansito alla sua sinistra.
Nel dipinto, possiamo ammirare una rigogliosa vegetazione, così curata da creare l’effetto che i fiori emanino il loro profumo anche fuori dalla tela. Poi il fiume ed infine un fenicottero rosa che si trova in basso a sinistra, invece bagnati dalla luce di un bellissimo chiaro di Luna.

L’artista ha voluto dipingere il fenicottero rosa, copiandolo da un libro illustrato per bambini, contribuendo a portare una ventata di originalità fanciullesca al dipinto, costruendo un’immagine fuori dal contesto naturale e pittorico dell’opera. Tra le altre opere dell’artista francese ambientate nel contesto della giungla, ricordiamo Il Sogno, altrettanto popolare per la stessa atmosfera fiabesca che racchiude.







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Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

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