Racconto di due città (Dickens): riassunto

Print Friendly

Uno dei romanzi più rappresentativi della poetica di Charles Dickens è “Racconto di due città” (A Tale of Two Cities). Si tratta di uno dei pochi romanzi storici scritto da Dickens nel 1859, insieme a Barnaby Rudge.

Charles Dickens - Racconto di due città
Racconto di due città (1859, Charles Dickens)

Analisi

Lo scrittore, considerato uno dei più noti romanzieri di tutti i tempi, ambienta il suo romanzo a Parigi e Londra, durante il periodo della Rivoluzione francese e durante gli anni del Regime del Terrore. Nel romanzo, lo scrittore affronta temi sociali quali la conseguente sottomissione del proletariato francese all’oppressione dell’aristocrazia, negli anni che precedono la rivoluzione, e la successiva brutalità dei rivoluzionari nei primi anni della Rivoluzione francese.

Lo scrittore, narrando la storia, lancia un monito al tempo presente in cui è ancora viva più che mai la minaccia della ripetizione dell’antico. Non si può dimenticare, il ricordo dei tumulti e delle agitazioni dovute all’approvazione della Corn Law e quello dei moti rivoluzionari a seguito del movimento cartista che rievocava i fantasmi del Terrore francese. La Rivoluzione francese è considerata dallo stesso scrittore come una malattia, una febbre, e paragonata al delirio di autodistruzione dove il suo contagio si espande a una velocità sempre più evidente e crescente.

Riassunto

Nel libro, inizialmente si narra la storia del Dottor Alexandre Manette: la vicenda inizia, infatti, con il suo rilascio dalla Bastiglia e delle conseguenze riportate dalla prigionia. Nella prima parte del romanzo, Lucie Manette è riunita con suo padre che era stato imprigionato per ben 18 anni nella Bastiglia. Il dott. Manette ha dimenticato la sua vita passata ma grazie alle cure della figlia inizia a riprendersi dal brutto periodo passato e, dopo la prigione, è nascosto da Madame e Monsier Defarge che possiedono un negozio di vino. Si continua poi con le vicende di Charles Darnay, un ex-aristocratico francese che, durante il periodo della rivoluzione del 1789, si incontra a Londra con la figlia di un prigioniero della Bastiglia, Lucie Manette. I due si innamorano perdutamente e cinque anni più tardi decidono di sposarsi.







Nella seconda parte del libro, Lucie Manette sposa Charles Darnay e l’uomo confessa un segreto al padre della sposa prima della vigilia del matrimonio, ossia di essere Charles Evrémonde, un membro della classe regnante francese. La vicenda continua con il giovane emigrato che torna però nella sua patria per cercare di salvare un amico considerato colpevole dai rivoluzionisti che l’hanno fatto prigioniero. Charles Darnay tenta di aiutarlo ma viene arrestato. I tentativi del padre e di Lucie di salvarlo all’inizio sembrano avere un buon esito. Il signor Manette spera di salvarlo perché ha ancora il rispetto dei rivoluzionisti, ma ben presto Charles Darnay viene di nuovo arrestato e condannato alla ghigliottina e alla morte.

Finale

L’ultima parte del libro narra di questa terribile vicenda. Un avvocato di Londra, scialacquatore e alcolizzato che un tempo aveva amato segretamente Lucie Manette, moglie dell’emigrato, raggiunge la Francia e si sostituisce al condannato a morte e riscatta così, con un sacrificio eroico, una vita di abiezione e di miseria. L’uomo si chiama Sydney Carton: approfittando della sorprendente somiglianza con Darnay, tenta così di redimere la propria vita per amore di Lucie Manette. Il romanzo termina con la morte di Carton e la fuga dei Manette e Darnay verso l’Inghilterra.

Temi trattati

Nel suo romanzo, Dickens affronta il tema del dualismo. Tale tema lo si intravede nella figura di Lucie Manette che incarna la quintessenza dell’ideale femminile piccolo-borghese dolce e compassionevole, mentre Madame Defarge è invece una donna sanguinaria e vendicativa ed è l’incarnazione di una femminilità sfigurata, quella bruta della Rivoluzione francese e simboleggia la perversione. Il tema del dualismo lo si scorge anche nei due uomini: il marito di Lucie, Charles Darnay, è un uomo dedito alla giustizia e al senso del dovere, aristocratico francese espatriato in Inghilterra, indiscriminatamente accusato durante il Terrore, mentre il suo doppio, Sydney Carton, è un avvocato inglese dalla vita completamente dissoluta e dedito all’alcol. Solo con il suo sacrificio, Carton dimostra di essere un eroe e non più l’uomo che era una volta.

Un altro tema ricorrente è dunque anche quello della rinascita, della resurrezione. Ciò lo si nota nelle figure del Dottor Manette, Sydeny Carton e Darnay/Evrémonde. Senza dubbio, per lo scrittore sono tutti personaggi che sono stati “richiamati alla vita”.

Il romanzo è considerato tra i più riusciti dello scrittore e, secondo le principali ricerche statistiche, ha ottenuto la maggiore tiratura, con oltre 200 milioni di copie vendute. Il libro è stato inoltre pubblicato sulla rivista “All The Year Round” in ben trentuno puntate settimanali, la prima è stata pubblicata il 30 aprile 1859 e l’ultima il 26 novembre del medesimo anno.







Aiutaci a farci crescere. Se ti è stato utile, segnala questo articolo

Print Friendly
Stefano Moraschini

Stefano Moraschini

Stefano Moraschini si occupa di web dal 1999. Legge e scrive su, per, in, tra e fra molti siti, soprattutto i suoi, tra cui questo. Quando non legge e non scrive, nuota, pedala e corre. Oppure assaggia vini, birre e cibi. Fa anche altre cose, ma sono meno interessanti. Puoi metterti in contatto con lui su Google+, Twitter, Facebook e Instagram.

L'articolo è interessante?
Lascia un commento per favore. La tua opinione è importante