Demolition, recensione del film

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Si intitola “Demolition” (in italiano: Demolition – Amare e vivere). E’ un film del 2015 diretto dal regista canadese Jean-Marc Vallée che vede protagonisti la coppia di attori Jake Gyllenhaal e Naomi Watts. Il film è stato presentato in anteprima mondiale all’apertura del Toronto International Film Festival il 10 settembre 2015. E’ stato distribuito nei cinema diversi mesi più tardi, nell’aprile 2016. In Italia è arrivato nel mese di settembre 2016.

Locandina del film “Demolition

Demolition - film
Demolition – amare e vivere, locandina e poster del film

Trama del film

Davis Mitchell lavora con il suocero nell’azienda di famiglia. Il suo compito è quello di valutare le aziende per la collocazione in borsa. Il suo lavoro lo assorbe completamente e quando la moglie gli chiede più attenzione, lui sembra sempre distratto da altro.

Un giorno, mentre sono in macchina, subiscono un incidente in cui lei muore. Davis reagisce al lutto a modo suo. Si chiude in se stesso ancora di più e cerca di concentrarsi nel lavoro e in una strana ossessione. In ospedale dopo aver saputo della morte della moglie cerca di comprarsi uno snack al distributore automatico. Il distributore non eroga il pacchetto e Davis decide di scrivere una lettera di reclamo alla società che li gestisce. Le lettere però diventano un pretesto per raccontare la sua vita e il suo dolore e anche per conoscere la ragazza che si occupa dei reclami e che rimane affascinata dalle cose che scrive Davis. Le lettere continuano in una sorta di passione platonica fino a quando non si incontreranno.







Karen Moreno incontra Davis e insieme affrontano un cambiamento che coinvolge entrambi.

Il titolo del film, Demolition, si riferisce ad uno dei modi in cui Davis cerca di elaborare il lutto: distruggere ogni cosa, perfino casa sua. E così facendo distrugge la sua precedente vita per costruirsene una nuova, forse con Karen o da solo, ma comunque ripartendo da zero.

Commento

Quella di “Demolition” è una trama che lavora sull’elaborazione del lutto e sul modo in cui si cerca di capire fino in fondo quanto una persona che ci è stata così vicina ha veramente contato per noi. Sicuramente il film ha il pregio di essere costruito su diversi piani narrativi: il lutto, la voglia di cambiare vita e di essere sinceri con se stessi, un meccanismo esistenziale che funzionava ma che era molto precario e che il lutto o il distacco mostrano in tutta la sua fragilità, un amore che stenta a nascere e un rapporto divertente con un ragazzo, il figlio di Karen, che farà scoprire a Davis una diversa forma di amicizia.

Una buona sceneggiatura, scritta da Brian Sipe e una buona regia di Jean-Marc Vallée, rendono il film piacevole anche se a tratti lento. Mentre l ‘interpretazione degli attori, soprattutto quella di Jake Gyllenhaal, salvano il film da alcune parti un po’ troppo lente.







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Fulvio Caporale

Fulvio Caporale

Fulvio Caporale è nato a Padova e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche svolge la professione di consulente editoriale e pubblicitario. Collabora con case editrici e giornali cartacei e online occupandosi di libri, arte ed eventi culturali. Ha tradotto testi letterari e tecnici dallo spagnolo, dal portoghese, dall'inglese e dal catalano.

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