Arthur Wynne e la nascita del cruciverba

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Il 21 dicembre 1913 il New York World pubblica il primo cruciverba. Si tratta di una losanga priva di caselle nere creata dal giornalista inglese Arthur Wynne, considerato universalmente come il padre del fortunato gioco.

Arthur Wynne, inventore del cruciverba
Arthur Wynne, inventore del cruciverba

Questa ricostruzione dei natali del cruciverba è ormai quella più accreditata; nonostante si racconti che, nel 1890, uno dei rappresentanti della corrente letteraria della scapigliatura, Giuseppe Airoldi, abbia pubblicato con lo pseudonimo di Inno Minato di Monza uno schema con una serie di caselle bianche sul “Secolo illustrato della Domenica”.

A differenza del disegno romboidale di Wynne, lo schema scapigliato non ha alcun seguito e rimane un tentativo isolato. Il giornalista inglese è, invece, un vero e proprio specialista del settore: a lui, infatti, è affidata la pagina della rivista dedicata ai giochi e ai passatempi.







Arthur Wynne
Arthur Wynne

Quell’inverno, in particolare, è alle prese con la necessità di farsi venire una nuova idea per l’edizione natalizia. Ripensa così a un gioco insegnatoli dal nonno quando era un bambino: il cosiddetto word square. Questo gioco prevede l’inserimento di una serie di parole che si leggono sempre allo stesso modo da qualsiasi verso si cominci. Arthur decide di renderlo più interessante creando delle caselle che possano essere compilate sia in direzione orizzontale che verticale. Solo più tardi deciderà di introdurre anche delle caselle nere per separare le parole.

Inizialmente al nuovo passatempo viene dato il nome di cross-word, poi trasformato in word-cross a causa di un errore tipografico. La losanga con le caselle ottiene subito un grande successo di pubblico e viene programmata anche per le domeniche successive. Dopo qualche mese, la rivista decide di cancellare il cruciverba che presenta qualche difficoltà di stampa. Le proteste dei lettori, però, sono tali da indurre gli editori a trasformarlo in una rubrica fissa.

Per oltre dieci anni, nessun altro giornale si prende la briga di pubblicarne, e al  New York World rimane la completa esclusiva del cruciverba settimanale. Solo intorno al 1920 gli altri giornali cominciano a stampare le proprie versioni e, nel 1930, il termine cross-word compare nei dizionari a testimonianza del successo sempre più crescente di questo gioco che allena la mente e la memoria. In Italia bisogna attendere il 23 gennaio 1932 per la pubblicazione del primo numero de La Settimana Enigmistica, storica rivista dedicata a cruciverba, rebus e giochi di parole.







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Rina Zamarra

Rina Zamarra

Rina Zamarra dopo la laurea in letterature straniere moderne alla Sapienza di Roma, si specializza in narratologia e realizza sussidi ipermediali e-learning per la divulgazione e la conoscenza del teatro musicale in collaborazione con l'Istituto MetaCultura di Roma e la Fondazione Teatro la Fenice di Venezia. Nell'ambito di questa collaborazione si occupa di opere come: "Il Barbiere di Siviglia" e "La Cenerentola" di Gioachino Rossini, "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni, "Rigoletto" di Giuseppe Verdi, "Madama Butterfly" e "Manon Lescaut" di Giacomo Puccini, "Il mondo della Luna" e "La Cecchina" di Carlo Goldoni, "Il piccolo spazzacamino" di Benjamin Britten, "I due timidi" di Nino Rota, la letteratura di viaggio e le esperienze di viaggiatori letterari e cinematografici come Jules Verne, Steven Spielberg e Georges Méliès. Lavora come web writer e copywriter e gestisce un blog di viaggi: www.metaviaggi.altervista.org

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